OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



Il programma per la protezione dei diritti delle donne promosso da HAWCA e il Legal Aid Center in favore delle donne vittime di violenza

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Posted on | May 13, 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hawca,  2 maggio 2018

Nella provincia afghana di Mazar la violenza contro le donne sta aumentando drasticamente. Da molti anni HAWCA, con il supporto dei suoi donatori CISDA, Fondazione Adiuvre e Antessa Banca, servizi di gratuito patrocinio alle donne vittime di violenza e diritti delle donne fin dalla sua fondazione.
Il 30 aprile 2018 HAWCA ha organizzato un programma di patrocinio nel quartiere di Nahir Shahi nella città di Mazar Sharif, cui più di 300 persone, tra uomini e donne, hanno partecipato. Il programma è iniziato con una conferenza sui diritti delle donne. È il responsabile del progetto, Qasim Sultani, ha illustrato le pagine e le sfide del progetto.Anche Zarghona Sadat, capo dell’ufficio legale di EVAW, L’esame della violenza contro le donne, della Procura Generale, ha sostenuto le conclusioni sulla violenza e le donne ha vinto HAWCA per aver supportato le donne vittime di violenza per tutti questi anni .
Il gruppo era composto da Zarghona Sadat, capo dell’ufficio legale di EVAW della Procura Generale, il Colonnello Abdul Mohammad Zamari, capo del reparto di formazione della Polizia di Balkh, Nadia Samar, capo dell’ufficio legale della direzione degli affari femminili, detto Basile della direzione di Giustizia, Abdul Qaum Babak, giornalista freelance, Manochehr Ibrahimi, capo della rete della società civile della provincia di Balkh, Maniza Mokhlis e Shamila lalzai, avvocati difensori di HAWCA.Il gruppo ha discusso dei problemi da un caso in cui una donna vittima di violenza ha presentato delle richieste. Sono stato discusso anche le richieste di HAWCA. Alla fine, il responsabile del programma di HAWCA, Mohammad Hashim Ahmadi, ha presentato le pubblicazioni di HAWCA e ne ha riassunto il programma.

Alcune delle richieste di HAWCA presenti nel programma sono:

• Corretta e piena attuazione della legge EVAW nei tribunali.
• Elevazione dell’età minima di una ragazza per sposarsi da 16 a 18 anni.
• Provvedimenti preventivi contro matrimoni infantili e forzati e condanna dei colpevoli.
• Rimozione del comma 2 dell’articolo 39 della legge EVAW che dichiara che le accuse possono essere ritirate dalla vittima, se lei lo desidera.
• Condanna ai colpevoli di violenza sulle donne senza la richiesta o il coinvolgimento della vittima nel caso.
• Inclusione di uno o più articoli riguardanti i crimini morali e scelta della condanna a carico dell’esecutore secondo la legge EVAW.
• Priorità ai casi di violenza sulle donne in tribunale e negli altri studi legali.
• Riduzione delle tempistiche di divorzio basate sull’assenza del marito da 3 anni a 1 anno.
• Assunzione di personale qualificato e professionale in tribunale e negli studi legali.
• Aggiunta di un progetto di informazione riguardo la legge afghana e le convenzioni internazionali nei programmi scolastici e universitari.
• Servizi psicosociali gratuiti, forniti dal governo, per le donne vittime di violenza.
• Opportunità di lavoro, fornite dal governo, per le donne vittime di violenza.
• Sviluppo di una moderna legge sullo stalking.
• Sulla base della norma 1133 della Corte Suprema, abbandonare la casa per fuggire dalla violenza non è considerato un crimine se la vittima si rifugia in tribunale, in enti legali che aiuto aiuto o in casa di un parente, altrimenti è considerato adulterio (zina) . Richiediamo alla Corte Suprema di non considerare la fuga come nel caso in cui la vittima è in un terzo luogo che non si tratta di atti illegali o sessuali.

Traduzione di Sara Somaini e Ester Peruzzi

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