OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



Clinica RAWA per le donne e i bambini di Wolos Dara

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Posted on | August 10, 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rawa, luglio 2018

È da moltissimo tempo che RAWA fornisce cure a donne e bambini in Afghanistan e in Pakistan, dove svariate famiglie sono diventate rifugiati durante tre decenni di guerra. RAWA aveva due ospedali ben forniti in due delle città pakistane con più rifugiati, Quetta e Rawalpindi. Il Malalai Hospital venne costruito nella città di Quetta nel 1986 e serviva 400 pazienti al giorno. Venne chiuso dopo 10 anni a causa della mancanza di risorse finanziarie. Nel 2001, grazie alle donazioni dei sostenitori dell’Organizzazione di tutto il mondo, il Malalai Hospital è stato riaperto nella città di Rawalpindi e continua a fornire cure a circa 250 rifugiati afghani al giorno. RAWA gestiva anche una clinica a Peshawar per i rifugiati afghani. Tutte le strutture sanitarie di questi enti erano prive di costi e si diceva fossero alcuni tra i migliori centri sanitari nell’area in cui operavano.

Le attività sanitarie di RAWA non si limitavano a fornire medicine e consulti medici, le persone venivano educate riguardo alle cure di base, all’igiene e alla pulizia (che è la chiave per prevenire molte malattie) e il trattamento di malattie semplici ma letali che ogni anno uccidono migliaia di persone in Afghanistan.

Descrizione del contesto e analisi dei problemi

Il Wolos Dara (“la valle delle persone”) è una piccola comunità situata nel distretto di Shewa, 28 chilometri a nord di Jalalabad (capitale della provincia di Nangarhar). Vi sono cinque villaggi principali e la comunità di Wolos Dara si trova nel villaggio di Qalatik.

Wolos Dara ha iniziato a svilupparsi nel 2005 grazie alle persone del posto. Un consiglio tribale chiamato “Il Consiglio Tribale di Dare Noor e Shewa” è stato organizzato dai locali quando erano rifugiati in Pakistan. Il consiglio è formato da vittime dei quattro decenni di guerra e comprende persone che hanno perso la famiglia e la casa durante la guerra, incluse le vedove. Il consiglio lavorava principalmente nei campi dei rifugiati in Pakistan per il benessere dei profughi. Quando queste famiglie ritornarono in Afghanistan, dovettero far fronte a problemi simili a quelli avevano come rifugiati in Pakistan, quindi il lavoro del consiglio continuò. Poi, insieme alle famiglie che vivevano in quell’area, il consiglio fece sviluppare questo paese.

Quest’area è occupata prevalentemente dalla gente di etnia Pashaee, una minoranza profondamente trascurata e discriminata. Gli sfollati interni provenienti dalle province vicine come quella di Kunar, sfuggiti agli scontri quotidiani tra i Talebani e le forze del governo afghano, hanno anche creato delle abitazioni di fortuna a Wolos Dara. Millecinquecento famiglie hanno ufficialmente marcato la propria terra in questo paese ma ogni giorno, molte più famiglie affluiscono qui e si stabiliscono nelle zone circostanti.

Wolos Dara e le aree circostanti sono tra le più isolate e povere della provincia. In primavera e in estate molti lavorano nelle fornaci per mattoni (lavoro che svolgevano quando vivevano come rifugiati in Pakistan). Alcune famiglie si dedicano al commercio o possiedono piccoli negozi nella città di Jalalabad. Altri hanno piccoli appezzamenti di terreni agricoli o allevano bestiame. Alcune donne tessono tappeti per guadagnare un po’ di denaro, ma la maggior parte di loro è formata da casalinghe sposatesi in età adolescenziale.

La situazione sanitaria a Wolos Dara non è diversa da quella delle altre parti isolate dell’Afghanistan, che è disastrosa. Secondo un rapporto di Medici Senza Frontiere (MSF), che ha incontrato settecento pazienti in quattro province, il 44% degli intervistati è stato costretto a vendere i propri averi o a chiedere in prestito del denaro per avere assistenza sanitaria durante una recente malattia. Due persone su tre che, nell’indagine di MSF, hanno descritto la propria famiglia come “povera a estremamente povera” (vivono con un dollaro americano al giorno o meno) hanno pagato una media di 40 dollari per ricevere cure mediche durante una recente malattia. Una su quattro ha speso più di 114 dollari.

L’Afghanistan ha uno dei tassi di mortalità materna più alti al mondo e il tasso di mortalità infantile è il terzo più alto al mondo (Organizzazione mondiale della sanità – OMS, World Health Organization – WHO). Circa un bambino su dieci morirà prima di raggiungere i cinque anni, e ci sono quasi 396 morti ogni 100.000 nascite – ben al di sopra della media mondiale del 2015 di 216 morti (Banca Mondiale – The World Bank).

Nonostante i miliardi di dollari di aiuti, il settore sanitario ha visto cambiamenti insignificanti nell’ultimo decennio e mezzo. Gli aiuti sono stati divorati dalla mafia e dai signori della guerra presenti dentro e fuori il corrotto governo afgano. Un calcolo approssimativo della spesa per il settore sanitario rivela che il governo paga a malapena il 6% del costo per le cure. Anche se il 21% proviene dagli aiuti internazionali, i pazienti pagano il restante 73%.

In Afghanistan, circa la metà dei prodotti farmaceutici d’importazione viene contrabbandata e non è soggetta al controllo della qualità. La corruzione alla dogana ha aperto il paese ai farmaci contraffatti e di qualità inferiore, dove medicinali con etichettatura falsificata entrano continuamente nelle scorte dei farmaci, rendendo virtualmente impossibile per i profani distinguere i prodotti buoni da quelli cattivi.

Questa situazione si estende a Wolos Dara. Nell’area non ci sono ospedali né cliniche. Alla gente di Wolos Dara mancano le cure sanitarie di base e bisogna andare a Jalalabad per averle, il che è difficile e costoso. Alle donne di solito non è permesso andare dai dottori o in ospedale a causa delle tradizioni antiquate che affliggono la società. La maggior parte delle famiglie non permette ai dottori di sesso maschile di visitare le donne, e in genere le visite in ospedale e nelle cliniche sono scoraggiate. Inoltre, le donne sono anche ignoranti in materia di cure prenatali, postnatali e di contraccezione.

Le persone muoiono tragicamente per malattie semplici dato che non possono permettersi di lasciare il villaggio per farsi curare. L’area è tormentata da malattie endemiche e da molte altre patologie facilmente curabili, che se non trattate, possono portare alla morte. Queste malattie uccidono decine di persone ogni anno, specialmente i bambini. Anche una semplice ferita può diventare letale perché non ci sono servizi sanitari di base.
Anche se il Ministero della Sanità fornisce gratuitamente i vaccini in tutto l’Afghanistan, le persone di queste zone isolate non possono accedervi. Di conseguenza, la maggior parte dei bambini non viene vaccinata ed è colpita da malattie che sarebbero potute essere facilmente evitate.

La pulizia e l’igiene sono fondamentali per prevenire alcune malattie mortali. Sfortunatamente, in queste aree isolate le persone non vengono educate a queste pratiche e non sanno quanto sono utili per mantenere una buona salute.

L’obiettivo di RAWA di fornire cure sanitarie in questa zona è lo stesso di sempre. Le donne di quest’area hanno un disperato bisogno d’aiuto. È necessario migliorare la qualità della vita delle donne educandole sull’igiene e le misure di assistenza sanitaria di base. Una madre sana e istruita significa una famiglia sana e istruita. Solamente quando le donne rimuoveranno questi ostacoli dal loro cammino, potranno pensare ai problemi e ai conflitti politici. Riteniamo che le donne potranno cambiare la società solo se modificheranno la loro vita in famiglia e le prestazioni di cure sanitarie fanno parte di questo cambiamento.

Parti interessate

RAWA è la principale organizzazione che attuerà il progetto. Saremo in contatto con il “Consiglio Tribale di Dare Noor e Shewa” e con altri consigli ed enti locali. Tutte le nostre decisioni riguardanti l’attuazione di questo progetto saranno prese tenendo conto del loro parere. Solo con il supporto della popolazione locale possiamo realizzare questo progetto con successo e aprire la strada nel futuro a progetti a lungo termine concernenti la sanità.

RAWA non avrà alcun contatto, diretto o indiretto, con il governo o con qualsiasi organo statale in merito a questo progetto. Il motivo è abbastanza noto, cioè lo status clandestino della nostra organizzazione che è fortemente contrastata e odiata dal governo. Qualsiasi contatto con il governo costituirà un grave rischio per la sicurezza dei nostri membri e del nostro lavoro, e persino per la popolazione locale.

Partecipazione della comunità

L’idea di questo progetto è stata discussa con la popolazione locale e con il Consiglio di Wolos Dara. È stata ovviamente accolta con favore da tutti. Come già accennato, la comunità e il Consiglio saranno direttamente coinvolti nella sua attuazione. Senza il loro supporto e la loro cooperazione, non può essere realizzato. La sicurezza, che è il problema principale di ogni progetto intrapreso nelle aree rurali, è stata garantita dalla popolazione locale.

Gruppo/i Target

I gruppi target sono composti dai seguenti:

(i) Ragazze e anziane che non hanno accesso all’assistenza sanitaria di base: verrà assunta una ginecologa per aiutare le donne cui mancano le cure mediche di base a causa dell’assenza di cliniche e di ospedali nell’area e delle difficoltà economiche che rendono complicato andare in città per essere curate. La disponibilità di personale di sesso femminile (dottoresse e infermiere) contribuirà a rinsaldare la fiducia nell’area e ci permetterà di lottare contro la tradizione antiquata che non consente alle donne e alle ragazze di essere visitate dai dottori. Ricevere un’istruzione sulle cure sanitarie di base, l’igiene e la pulizia cambierà considerevolmente anche la vita delle persone.

(ii) Bambini: per curare meglio i bambini, verrà assunto un pediatra invece che un medico generico non-specialista.

(iii) Membri del personale, cioè dottori e infermieri che avranno uno stipendio e acquisiranno maggiore esperienza.

(iv) Membri della famiglia dei pazienti: anche se il nostro obiettivo principale e i diretti beneficiari sono le donne e i bambini, sensibilizzare le famiglie è una parte molto importante del nostro lavoro, che le fa diventare così, il gruppo target secondario del progetto. Proprio come una donna istruita può portare cambiamenti duraturi nell’educazione della sua famiglia, una donna istruita sul problema dell’igiene, della pulizia e delle cure mediche di base può crescere una famiglia più sana e rendere la società, un posto più pulito e sicuro. Gli uomini della famiglia capiranno anche l’importanza della disponibilità delle cure mediche, specialmente per le donne. Questo aiuterà a combattere il tabù sociale che impedisce alle donne di andare dal medico. Stabilire un forte sistema di supporto per le donne all’interno delle famiglie è di per sé un grande traguardo.

(v) La comunità verrà anche notevolmente influenzata dalla disponibilità dei servizi sanitari e potrà dare testimonianza sul loro ruolo cruciale.

Scopi

Lo scopo del progetto è migliorare le condizioni di accesso alle cure mediche di base per le donne e i bambini di Wolos Dara e sensibilizzare le persone in merito all’assistenza sanitaria di base, l’igiene, la pulizia e i metodi usati per curare le malattie semplici così da diminuire la vulnerabilità delle donne e dei bambini.

Obiettivi

La Clinica per le Donne e i Bambini di Wolos Dara sarà realizzata da RAWA nel giro di un solo anno in stretta coordinazione e cooperazione con la comunità di Wolos Dara. La clinica servirà sia alle donne sia ai bambini. L’obiettivo principale della clinica è fornire assistenza sanitaria alle donne e ai bambini, e in seguito migliorerà la qualità della vita delle donne e delle loro famiglie. Un miglioramento nella salute delle donne (e dei loro figli) produce effetti diretti sulla loro partecipazione alla vita sociale e politica. Una donna sana ha la forza di accedere all’istruzione, di ampliare la sua consapevolezza politica e di trasmettere la propria conoscenza ai figli e ai membri delle altre famiglie. Inoltre, il carattere gratuito di questa struttura diminuirà il carico economico dei poveri che non possono permettersi cure mediche costose.

Un obiettivo del progetto è fornire alle donne una formazione sulle cure mediche di base, l’igiene e la pulizia. Molte malattie semplici, eppure fatali, possono essere evitate in quest’area prestando un po’ di attenzione all’igiene in casa e fuori. Educare le donne a seguire una dieta e uno stile di vita sano avrà anche conseguenze rilevanti sulla salute di tutti.

La clinica non solamente garantirà l’accesso all’assistenza sanitaria per le donne, ma si impegnerà anche a interrompere la tradizione antiquata per cui le famiglie impediscono alle donne di andare dal medico. La presenza di dottoresse incoraggerà le donne e le loro famiglie a farsi curare e a comprendere l’importanza delle cure mediche.

Il progetto sarà periodicamente monitorato da RAWA e i nostri sostenitori e finanziatori potranno controllare e valutare il progetto come vogliono.

Gli obiettivi che RAWA spera di raggiungere a Wolos Dara in un anno sono:

(i) migliorare l’accesso alle cure mediche di base per le donne e i bambini;

(ii) sensibilizzare le donne in merito all’assistenza sanitaria di base, l’igiene, la pulizia e l’utilizzo di metodi facili per la cura delle malattie semplici;

(iii) aumentare il numero delle donne che diffonderanno ulteriormente in altre parti dell’area le conoscenze in merito all’assistenza sanitaria di base, l’igiene, la pulizia e l’utilizzo di metodi facili per la cura delle malattie semplici.

Attività pianificate

(i) Costruzione e realizzazione di una clinica con undici camere: nel centro di Wolos Dara sarà costruita una clinica con undici camere. L’edificio avrà delle stanze per un reparto di ginecologia (reparto di degenza e ambulatoriale), un reparto di pediatria (reparto di degenza e ambulatoriale), un laboratorio, una piccola sala operatoria, una farmacia, un’area per le vaccinazioni, una sala per la registrazione, un magazzino e una cucina. Abbiamo stimato che ogni giorno tra i 100 e i 120 pazienti si recheranno in clinica. Questo numero non include solo la gente di Wolos Dara, ma anche quella proveniente dai villaggi vicini.

(ii) Assegnazione di personale composto di undici persone: una ginecologa, un pediatra, un’infermiera, un patologo, un farmacista, un vaccinatore, un dirigente, un segretario incaricato delle registrazioni, un cuoco, un addetto alle pulizie e una guardia.

(iii) Assegnazione di medici per donne e bambini (reparto ambulatoriale): verranno assunte una ginecologa e un pediatra. I medici si occuperanno principalmente di malattie endemiche quali malaria, tifo, amebiasi, giardiasi, helicobacter pylori, leishmaniosi e altre. I sintomi che accompagnano queste malattie come diarrea, disidratazione e vomito sono facilmente curabili, ma finiscono per togliere decine di vite ogni anno. La ginecologa fornirà assistenza prenatale e postnatale alle madri.

(iv) Realizzazione di un laboratorio: avvieremo un laboratorio di base per esaminare le malattie sopra citate e altri disturbi comuni e di base. Ai pazienti sarà addebitato il 10% del costo effettivo dei test.

(v) Realizzazione di una piccola sala operatoria: questa stanza verrà gestita da un’infermiera. Qui si affronteranno principalmente situazioni di emergenza come bruciature e ferite che non siano in uno stadio troppo avanzato e che possano essere curate con una semplice medicazione.

(vi) Realizzazione di una farmacia: la farmacia avrà tutti i farmaci di base necessari per curare le malattie endemiche e altri disturbi comuni. Stabiliremo un prezzo basso per i medicinali (il 10% del costo effettivo).

(vii) Realizzazione di una stanza per le registrazioni: sarà usata per registrare i dati e la storia clinica dei pazienti. L’ospedale stabilirà una piccola somma per la registrazione.

(viii) Fornitura di vaccini: l’area per le vaccinazioni sarà assegnata a un vaccinatore e avrà l’attrezzatura per le vaccinazioni. Si seguirà la tabella standard per le vaccinazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. La nostra clinica fornirà questo servizio sia a Wolos Dara sia nelle aree circostanti.

(ix) Organizzazione di riunioni per la sensibilizzazione delle donne: una volta la settimana la ginecologa terrà delle sedute per la sensibilizzazione delle donne. Parlerà del ciclo mestruale, della contraccezione, dell’assistenza prenatale e postnatale, della prevenzione di malattie semplici prestando attenzione all’igiene e di altri argomenti simili. L’igiene e la pulizia rappresentano una parte molto importante di queste sedute perché prevengono molte malattie della comunità. Le madri che terranno a mente queste cose salveranno i figli da malattie mortali e aiuteranno anche l’ambiente. Un tema molto importante che verrà discusso con le donne riguarderà le violenze domestiche e il modo in cui la clinica può fornire aiuto in questi casi. Questo è ovviamente un problema molto complesso che non può essere risolto dalle strutture della clinica, che però lavorerà di pari passo con i nostri altri impegni nell’area (sensibilizzazione politica e alfabetizzazione) per contribuire a ridurre le violenze domestiche.

(x) Organizzazione di riunioni con la comunità su diversi argomenti: una volta al mese verrà chiamato un esperto di assistenza sanitaria per parlare di altri temi quali le malattie veneree, le infezioni trasmesse per via sessuale e i metodi per proteggersi sin dall’inizio per evitare di contrarre queste malattie.

(xi) Distribuzione di pubblicazioni sui temi discussi sopra: parte degli sforzi impiegati per sensibilizzare consisterà nello scrivere e distribuire libretti fotografici e opuscoli e utilizzare poster per diffondere la conoscenza sui temi sopra descritti.

Genere

La prospettiva di genere è l’aspetto più importante di questo progetto. La clinica è progettata in particolar modo per quelle donne che non hanno accesso ai servizi di assistenza sanitaria a causa di problemi di vario tipo. I poveri afghani in genere preferiscono garantire le cure mediche (e altri bisogni) agli uomini della famiglia. Mentre gli uomini sono liberi di viaggiare e di rivolgersi ai medici fuori del villaggio, le donne vi rimangono intrappolate fino al momento della morte, a causa di tradizioni antiquate. Malattie e disturbi esclusivamente femminili sono una causa comune di morte tra le donne, e per la mancanza di medici di sesso femminile, la maggior parte di queste donne non vengono curate. I nostri servizi medici soddisferanno tutti i problemi sopra citati e le nostre sedute di sensibilizzazione aiuteranno a contrastare le sfumature sociali di questi problemi.

RAWA, come organizzazione di donne, si concentrerà sempre sulle afghane sfortunate la cui situazione è catastrofica. Migliorare lo stato di salute delle donne naturalmente migliorerà le nostre altre attività come l’alfabetizzazione e la consapevolezza politica.

Risultati attesi/impatto sulle donne e i bambini

(i) 50 donne (di Wolos Dara e delle aree circostanti) avranno accesso ogni giorno ai servizi di assistenza sanitaria forniti da personale medico qualificato;

(ii) 50 bambini (di Wolos Dara e delle aree circostanti) avranno accesso ogni giorno ai servizi di assistenza sanitaria forniti da personale medico qualificato;

(iii) 600 donne (di Wolos Dara) acquisiranno consapevolezza sulle cure mediche di base, l’igiene, la pulizia e i metodi usati per contrastare malattie semplici in modo da ridurre la vulnerabilità delle donne e dei bambini;

(iv) 3600 persone (familiari delle donne) conosceranno la vitalità dell’assistenza sanitaria che contribuirà a cambiare le tradizioni antiquate che limitano l’accesso delle donne alle cure mediche;

(v) la comunità sarà testimone dell’importante ruolo che l’assistenza sanitaria svolge nella società tra le persone.

Controllo e valutazione

Per essere certi che l’impatto e l’efficacia di questo intervento abbiano successo, RAWA:

(i) controllerà regolarmente il progetto su base mensile. Si eseguirà una valutazione ogni tre mesi e il risultato sarà condiviso con il comitato RAWA competente per garantire il corretto svolgimento del progetto e per risolvere qualsiasi problema in cui si potrebbe incorrere;

(ii) archivierà tutti i documenti relativi al progetto;

(iii) registrerà e conserverà foto e video delle attività quotidiane del progetto e degli eventi;

(iv) condividerà una relazione biennale con i nostri finanziatori e con i sostenitori insieme alle foto e ai video raccolti così che possano farsi un’idea dello sviluppo e dell’impatto del progetto.

Sostenibilità

Le componenti del progetto sono coerenti e si adattano alle attività regolari portate avanti da RAWA nel corso della sua storia.

La conoscenza del territorio, l’esperienza all’interno del paese e la familiarità con i problemi trattati garantiscono la sostenibilità dell’approccio di RAWA, che prevede un’interazione a lungo termine con gli attori del progetto che va oltre il suo ciclo di vita.

Questo progetto avrà un impatto duraturo sui beneficiari diretti e indiretti. La qualità della vita delle donne e dei bambini cambierà in meglio. Grazie ai servizi medici, la terribile situazione in cui le donne e i bambini vivono e muoiono vedrà un miglioramento considerevole che darà alle donne l’opportunità di partecipare ad altre attività, per se stesse e per la comunità. Una madre che acquisisce consapevolezza sulle cure mediche di base, l’igiene e la pulizia avrà una cura migliore dei figli e li salverà da malattie mortali che colpiscono migliaia di bambini in l’Afghanistan. Questo impatto si estenderà alle future generazioni.

Budget

Attualmente, il nostro unico scopo è la costruzione della clinica. Abbiamo stimato un costo di 51.500 euro. Le spese per la gestione della clinica saranno scrupolosamente definite per gli obiettivi futuri.

Progetti futuri

Questo è il punto più importante e ambizioso. Speriamo di raggiungere questi obiettivi, con costanza, negli anni a venire:

(i) Realizzazione di un reparto ambulatoriale per le donne e i bambini: abbiamo segnato quest’area nella mappa, ma non farà parte dei nostri progetti attuali a causa dei costi elevati;

(ii) Realizzazione di una sala parto standard: questo è uno degli elementi più importanti dei nostri progetti futuri, che contribuirà a ridurre il tasso di mortalità materna nell’area. Sarà necessario un personale operativo ventiquattro ore al giorno oltre alle attrezzature extra per assistere le donne prima e dopo il parto. Ai neonati verranno anche forniti le cure di base e i vaccini.

(iii) Adeguamento della piccola sala operatoria in pronto soccorso: oltre al personale e alle attrezzature extra necessari per i servizi di emergenza, è molto importante fornire un’ambulanza che possa trasportare i pazienti in condizioni critiche negli ospedali della città. Realizzazione di un sistema di parto a domicilio: l’ambulanza contribuirà a stabilire un sistema di parto a domicilio laddove trasporti una donna incinta dalla sua abitazione alla clinica per partorire, o un’ostetrica o un medico in casa della paziente con l’attrezzatura portatile per il parto. Questo è uno dei metodi più efficaci e di successo con cui si è potuto ridurre il tasso di mortalità materna nei villaggi.

(iv) Dare la possibilità alle ragazze e alle donne del posto di studiare e prepararsi per diventare ostetriche: la nostra esperienza ha dimostrato che avere un’ostetrica nell’area, con o senza una clinica, ha migliorato notevolmente le prospettive di vita delle donne incinte e delle neo-mamme. Vogliamo offrire una borsa di studio completa ad alcune ragazze e donne per studiare in città e lavorare nel loro villaggio e nelle aree vicine.

(v) Energia solare per l’intera clinica: durante tutto l’anno nell’area c’è molta luce in grado di alimentare con successo l’impianto solare di tutta la clinica. Quest’unico investimento, sebbene molto costoso, durerà per tutta la vita della clinica.

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