OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



Intervento di Domenico Lucano, sindaco di Riace al festival culturale curdo in Germania

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Posted on | September 9, 2018

UIKI Onlus, 8/9/2018
Sono molto onorato per l’invito e sono molto dispiaciuto per non essere presente a questa manifestazione, ma la situazione a Riace è molto difficile ed ho difficoltà ad allontanarmi.
Il 20 settembre 2016 il Comune di Riace, che amministro, ha assegnato all’unanimità la cittadinanza onoraria al presidente Oçalan proprio per sostenere concretamente la campagna internazionale per la sua liberazione e soprattutto per riconoscere che grazie all’arrivo il 1° Luglio del ‘98 nelle coste calabre, a Riace marina, di un veliero con centinaia di kurdi è iniziata la nostra esperienza di accoglienza. Il nostro era un piccolo paese con tante case senza gente a causa dell’emigrazione e con l’arrivo del veliero iniziava ad arrivare tanta gente senza case. Grazie all’arrivo dei kurdi, Riace ha iniziato a ripopolarsi dimostrando all’Italia ed alla fortezza Europa che l’arrivo dei migranti non solo non è un problema ma rappresenta una preziosa risorsa per lo sviluppo eco-compatibile di piccoli e medi centri.
Il Confederalismo democratico e le esperienze di autorganizzazione sociale nelle zone liberate del Kurdistan sono un prezioso stimolo per chi in Europa voglia costruire una determinata opposizione al dilagare della barbarie razzista e fascista.
La Turchia viene finanziata dai governi europei per militarizzare e blindare la rotta balcanica; il sanguinario sultano Erdogan perseguita il popolo kurdo non solo in Turchia, ma anche in Siria ed Iraq.
Per rompere quest’assedio è necessario che tutta l’umanità risponda con la solidarietà internazionalista al grande contributo che la resistenza kurda ha dato nella sconfitta dell’ISIS; dopo l’eroica liberazione di Kobane la resistenza deve proseguire con la liberazione di Afrin.
La libertà di Öcalan non è solo una richiesta di milioni di curdi. Insieme alla liberazione delle altre prigioniere politiche e degli altri prigionieri politici, rappresenta un passo necessario sul percorso verso la pace. Öcalan con le sue idee per un’autonomia democratica in una repubblica democratica è il garante di una soluzione del genere. Noi vogliamo la sua libertà, ora! Il tempo è maturo!
Già in Italia grandi città come Napoli e Palermo hanno riconosciuto la cittadinanza onoraria ad Oçalan, facciamo in modo che cresca ovunque questa campagna che riconosca i diritti da troppo tempo negati del popolo kurdo. Libertà per Ocalan, Pace e giustizia in Kurdistan!
Infine voglio aggiungere che la nostra piccola comunità di Riace sarà per sempre riconoscente a tutti i cittadini e compagni passati da Riace nel loro viaggio di liberazione e di lotta in rappresentanza del popolo Curdo.
Abbiamo connesso le istanze di un possibile riscatto delle comunità dell’estrema periferia italiana con le loro storie di emigrazione e marginalità sociali con gli ideali della solidarietà internazionale e della fratellanza tra i popoli.
Sento di essere legato da una forte empatia al movimento di liberazione del popolo Curdo e al messaggio politico del confederalismo democratico connesso alla liberazione del Kurdistan, alternativo a capitalismo, neoliberismo e socialismo che ha contaminato una microesperienza locale facendola assumere una dimensione globale.
Per questi motivi porterò il Kurdistan e tutti i compagni che ogni giorno in ogni parte del mondo lottano per la sua liberazione contro ogni forma di fascismo, per sempre nel cuore.
Domenico Lucano, sindaco di Riace

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