OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



La denuncia. Joya, tutti i mali dell’Afghanistan

Posted on | June 18, 2017 Joya

di Emanuela Zuccalà€, Avvenire

Ingiustizia, corruzione, fondamentalismo, violenza contro le donne, ma anche «le bugie di Usa e Nato per continuare a testare armi sulla nostra terra»: parla l’attivista clandestina da dieci anni.

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I dimostranti levano le tende, ma la protesta continua

Posted on | June 15, 2017 Protest-on-Human-Rights-615x300@2x

Afghanistan Times

Kabul – I dimostranti di “Rivolta per il cambiamento”, che protestano contro le politiche del governo, martedì scorso hanno smantellato sei tende che avevano montato sulle strade principali della città di Kabul.

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Accanto al popolo afghano

Posted on | June 10, 2017 afgh-2-109469_210x210

Stefano Galieni. rifondazione.it 1 giugno 2017
Gli 80 morti nel centro di Kabul non sono un evento da considerare “normale”.
Eppure il fatto che alcuni paesi europei come la Germania, l’Olanda e a breve, temiamo, anche l’Italia considerino l’Afghanistan un “paese sicuro” in cui poter rimpatriare coloro che chiedono asilo dovrebbe farci fermare un momento.
L’Afghanistan continua oggi ad essere paese da cui si fugge, per una guerra mai terminata da quasi 40 anni, per l’occupazione militare occidentale da una parte e quella delle milizie talebane dall’altra, per assenza di prospettive di vita decente.
Raccontava Malalai Joya che coloro che tornano “rimpatriati a forza” rischiano doppiamente. A chi le chiedeva se l’ISIS stesse divenendo un problema anche in Afghanistan ha risposto semplicemente:«Oggi l’Isis non è un grosso fenomeno. A comandarla sono ex talebani: cambia solo il nome e la bandiera. Ma attenzione: gli afghani che state rimpatriando in massa dall’Europa finiranno vittime della droga oppure arruolati dall’Isis e altri gruppi a 600 dollari al mese».

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Afghanistan: scontri talebani-Isis per controllo Tora Bora

Posted on | June 8, 2017 image-20170608phf9079

SDA-ATS tvsvizzera.it 8 giugno 2017
Militanti talebani e dell’Isis sono impegnati da due giorni in scontri per il controllo di Tora Bora, il complesso di caverne situato nelle Montagne Bianche dell’Afghanistan orientale che fu rifugio di Osama Bin Laden.
Il governatore della provincia di Nangarhar ha confermato la battaglia in corso e reso noto che numerose famiglie hanno abbandonato l’area per timore di rimanere intrappolati negli scontri.

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“Doveva finire male, è finita peggio”

Posted on | June 5, 2017 0adc38a5-2c22-4e6e-f6cd-ea09eed402c6

NIcola Carella Dinamopress 5 giugno 2017
Deportati dall’Europa in un paese in guerra ma dichiarato “sicuro”, usati come carne da cannone nella guerra contro Isis: i rifugiati afghani che le cancellerie europee non vogliono. Inchiesta sulle pericolose connessioni Berlino-Kabul-Teheran.

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AFGHANISTAN DOPO GLI ATTENTATI. La guerra senza fine che potrebbe ingolfare Donald Trump

Posted on | June 4, 2017

ilsole24ore.com. di Marco Valsania, 4 giugmo 2017 New York – Gli attentati in successione non danno pace all’Afghanistan, e all’America. Sono culminati in un nuovo eccidio: almeno 18 vittime e decine di feriti al funerale del figlio di un influente politico locale, rimasto paradossalmente ucciso dalla polizia durante dimostrazioni per chiedere maggiori misure di sicurezza. […]

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