OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



Giornata internazionale della pace indetta dall’Onu

Posted on | September 21, 2018

21 settembre 2018
Samea Walid, di Rawa, interviene alla Giornata internazionale della Pace indetta dall’Onu, evento organizzato dall’Associazione Centro di Accoglienza e Promozione Culturale “Ernesto Balducci” ONLUS

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Afghanistan, sussurri e grida

Posted on | September 15, 2018

I sussurri, le grida si susseguono sullo scenario politico afghano con ruoli invertiti o comunque mescolati. Alle lusinghe che il presidente Ghani continua a lanciare ai talebani, o per meglio dire a quella parte dei turbanti che l’ascolta, fa eco la voce grossa del già signore della guerra Hekmatyar. Prescelto da tempo, e proprio da Ghani, come cerimoniere della pacificazione coi fondamentalisti armati, ora Hekmatyar contesta il possibile slittamento elettorale oltre la scadenza del 20 ottobre.

I talebani controllano il 61 per cento dell’Afghanistan?

Posted on | September 14, 2018

L’8 settembre il New York Times ha pubblicato un articolo intitolato “Come il governo degli Stati Uniti induce in errore il pubblico in Afghanistan” mettendo a confronto i dati sul controllo del territorio afghano resi noti dal Pentagono con il rapporto realizzato dalla Foundation for Defense of Democracies e dal sito specializzato Long War Journal (LWJ).

Professor Petras: Bolton tenta di coprire i crimini di guerra degli Stati Uniti

Posted on | September 14, 2018

“John Bolton, consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, sta cercando di coprire i crimini di guerra degli Stati Uniti in Afghanistan e in Medio Oriente”, lo afferma lo scrittore e professore statunitense James Petras.

Afghanistan nel caos: prove di guerra civile prima delle elezioni

Posted on | July 15, 2018

Di Claudio Bertolotti per ISPIonline, 5 luglio 2018
Continua a preoccupare la situazione afghana, al secondo giorno di proteste a Maimanah, capitale della provincia di Faryab e caposaldo del gruppo di potere uzbeco, in seguito all’arresto di Nizamuddin Qaisari, comandante della forza di polizia locale: sigla sotto la quale si nasconde una milizia privata fedele al vice presidente afghano e signore della guerra Rashid Dostum, in esilio in Turchia e accusato di crimini di guerra, tortura e violenza nei confronti di avversari politici.

Berlino-Kabul, rimpatrio fatale

Posted on | July 13, 2018

Non conosciamo tuttora il nome del migrante respinto che ha deciso di farla finita appena ricondotto a Kabul. Si sa che era un ventitreenne e da otto viveva in Germania. Su di lui e altri 68 rifugiati in terra tedesca era calata la mannaia del ministro di ferro Seehofer, un Salvini teutonico che odia gli stranieri disagiati e sul tema tiene sotto scacco la cancelliera Merkel.

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