OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



Afrin all’ombra delle elezioni

Posted on | May 21, 2018

Uikionlus.com 20 maggio 2018
Le intenzioni a lungo termine di Erdogan sono per una modifica della demografia della regione. La Turchia che prima della sua occupazione ad Afrin ha occupato la regione di Jarablus, Azez, Mare fino a Al-Bab insieme al cosiddetto ESL, non ha lasciato incolume un singolo villaggio curdo e ha scacciato tutti gli oppositori curdi, turkmeni, armeni e arabi. Ha portato in questa regione l’ESL da tutta la Siria, le sue famiglie, siriani fuggiti in Turchia e propri sostenitori. Forse non è riuscita a turchizzare questa regione ma evidente l’ha “erdoganizzata‘ e ‚Akpizzata‘. Questa regione ora è piena di sostenitori dell’AKP e di Erdoğan. I pochi curdi e altri oppositori sono costretti a rimanere in silenzio. un maggiore sostegno per le forze democratiche della Turchia, che nonostante la forte repressione non si sono ancora arrese, può rappresentare una protezione contro la spregevole politica statale e continuare a denunciare le devastazioni e i saccheggi. Le elezioni del 24 giugno andrebbero considerate in questo contesto.

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