OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



In Afghanistan, chi proteggerà i civili?

Posted on | January 30, 2018

Giuliano Battiston il manifesto Global Edition 27 gennaio 2018
Analisi. Le vittime stanno aumentando dopo una settimana mortale di attacchi terroristici in Afghanistan. Gli Stati Uniti e l’Europa hanno il modo di esercitare pressioni per proteggere le vittime civili, in particolare i bambini, ma hanno fatto ben poco

Kabul, la corsa al primato del terrore

Posted on | January 29, 2018

Enrico Campofreda dal suo Blog 29 gennaio 2018
Prosegue la gara dell’attentato in una Kabul sfibrata più che blindata. Non c’è check-point, controllo, cinta muraria o ‘cittadella proibita’ che non possa risultare violata da attentati a ripetizione… E nel ‘mors tua vita mea’ tornata a essere unica legge vigente nella quotidianità afghana, talebani ortodossi, dissidenti, miliziani Isis autoctoni e venuti da fuori rivaleggiano a suon di assalti contro militari e civili del luogo… l’attuale conflitto fra talebani e Isis vede sostegni e burattinai nient’affatto sconosciuti. Le intelligence statunitense e pakistana in primo luogo…
Ma la partita afghana, in ballo da un quarantennio, calamita altri interessi. Oltre quelli delle basi militari statunitensi, il Paese è terreno di conquista fra contendenti regionali, e mentre Iran e Turchia rivaleggiano nel Piccolo Medio Oriente, il Pakistan è il gigante del Grande Medio Oriente. Da parte sua la megalomane monarchia Saud, protettissima dagli Usa, interviene su entrambi i fronti, in genere coi vari volti del jihadismo, Qaeda e ora Isis.

Taliban, teoria e prassi del jihad afghano

Posted on | July 19, 2017 Tali

Enrico Campofreda dal suo Blog 19 luglio 2017
Due ricercatori del network di analisi sull’Afghanistan (Anand Gopal e Alex Strick van Linschoten) hanno avviato un interessante studio del fenomeno taliban. Uno dei tratti che caratterizza lo sviluppo di varie epoche dell’epopea talebana è la longevità del progetto. In ogni fase, pur fra alti e bassi del rapporto col potere, la capacità organizzativa rappresenta un elemento di forza degli studenti guerriglieri, correlato alla repressione. La fase dell’Emirato segna una transizione fra la regolazione di rituali e l’esigenza d’una moderna arte di governare, una contraddizione che, comunque, non ha avuto una reale soluzione per la brevità dell’esperienza.
I talib diventavano la coscienza critica di quel jihadismo combattente dei mujahhedin. Entrambi i gruppi erano foraggiati dalla Cia ma i primi mirano a creare un proprio sistema statale.

Teheran sotto l’attacco jihadista

Posted on | June 7, 2017 2017-06-07T101747Z_1467113685_RC112E941230_RTRMADP_3_IRAN-SECURITY-kuAF-U43330226346400p4D-590x445@Corriere-Web-Sezioni-1

Enrico Campofreda dal suo Blog 7 giugno 2017
Il terrorismo jihadista arriva a Teheran. Quel che non era accaduto si è verificato stamane con un duplice attacco in due luoghi simbolo: il Parlamento e il Mausoleo dell’ayatollah Khomeini.

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