OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



Clinica RAWA per le donne e i bambini di Wolos Dara

Posted on | August 10, 2018

Rawa, luglio 2018
Rawa presenta il suo progetto di costruzione e gestione di una clinica per la cura delle donne e dei bambini nell’area poverissima di Wolos Dara

“Voglio potenziare il ruolo delle donne afghane”: un’avvocata in una missione solitaria

Posted on | August 5, 2018

Da Rawa, 21 febbraio 2018 
Zainab Fayez, unica donna nell’ufficio del procuratore generale di Kandahar, vuole una maggiore uguaglianza nel sistema giudiziario afghano. Spera di vedere altre donne seguirla nella professione di avvocato

La libertà delle donne a Şengal è la libertà dell’umanità

Posted on | August 4, 2018

Da uiki, 31 luglio 2018
In occasione dell’ormai quarto anniversario ricordiamo con grande rispetto le vittime del genocidio e del femminicidio delle ezide del 3.8.2014 nella regione di Şengal da parte del cosiddetto Stato Islamico e dei suoi alleati e tuttora in corso.

Le donne afgane sono state tradite da chi doveva liberarle

Posted on | July 22, 2018

Internazionale Rafia Zakaria, Dawn, Pakistan 20 luglio 2018
Le leggi ci sono. L’Afghanistan è un paese firmatario della Convenzione per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il cambiamento tuttavia non si è verificato. Secondo un rapporto pubblicato dalla Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama), le donne afgane hanno ancora un ridottissimo accesso alla giustizia, spesso non riescono a essere risarcite e i “reati d’onore”, anche se denunciati, raramente sono puniti. Il rapporto dimostra in particolare che meccanismi come la “mediazione” e la pressione a non sporgere una denuncia ufficiale trattano crimini come l’aggressione sessuale, la violenza domestica e il tentato (o compiuto) omicidio alla stregua di “questioni di famiglia”.

Cristina Cattafesta a Radio Popolare

Posted on | July 11, 2018

CristinaCattafesta a Radio Popolare: “Fare terra bruciata della solidarietà internazionale, credo sia stato proprio un messaggio”.
L’hanno caricata su una macchina e l’hanno portata subito in un posto di polizia. Il suo primo colloquio l’ha avuto il giorno dopo in cui le hanno spiegato le motivazioni del fermo, trascorsa la notte in una cella.
Le hanno immediatamente sequestrato il telefono.

CRISTINA È LIBERA

Posted on | July 6, 2018

CISDA, 6/7/2018 Cristina è finalmente rientrata in Italia oggi, dopo 12 giorni di detenzione presso il centro di espulsione di Gaziantep, in Turchia. Cristina ha fatto ingresso nel paese giovedì 21 giugno, insieme a una delegazione di sei persone del Coordinamento Italiano a Sostegno delle Donne Afghane (Cisda), per svolgere il ruolo di Osservatrice Internazionale […]

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  • 5×1000 ALLE DONNE AFGHANE

    Destina il 5x1000 alle donne afghane attraverso il CISDA CF: 97381410154
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