OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



La rivoluzione delle donne in Rojava: vincere il fascismo costruendo una società alternativa.

Posted on | January 11, 2017

Dinamopress, di di Dilar Dirik*, 11 gennaio 2017 Le vediamo spesso su Internet o sulle pagine dei giornali: le donne curde non stanno combattendo solo l’Isis sui monti del Rojava, stanno anche distruggendo il sistema patriarcale La resistenza contro lo Stato Islamico a Kobane ha fatto conoscere al mondo la causa delle donne curde. Con […]

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«Voglio essere felice»: i disegni delle donne afghane.

Posted on | January 2, 2017 donne_ori_crop_MASTER__0x0

Viviana Mazza Corriere,it 17 dicembre 2016
A fine ottobre, quindici anni dopo l’inizio della guerra in Afghanistan, ho trascorso otto giorni a Kabul. Volevamo raccontare la situazione delle donne nel Paese. L’intervento nel 2001 fu una risposta agli attentati dell’11 settembre ma fu presentato anche come un’opportunità per aiutare le donne afghane oppresse dai talebani. Sul Corriere della Sera abbiamo dato voce a otto di loro, supportate dall’associazione italiana «Cospe». Ci hanno raccontato una realtà dove le leggi, sulla carta, garantiscono oggi parecchi diritti, ma di fatto la violenza — dentro casa e fuori — è rimasta parte integrante della quotidianità. I disegni che pubblichiamo in questo post lo spiegano molto bene. Li abbiamo trovati nella stanza da letto di una casa rifugio gestita da «Hawca», storica organizzazione femminile afghana che collabora con «Cospe». Li hanno fatti donne che si nascondono qui perché sono scappate da mariti che le picchiavano o da padri che volevano costringerle a sposarsi. In questi luoghi segreti trovano protezione, ma si tratta anche di un limbo, perché una volta lasciata la famiglia è «come se fossero morte» — spiegava una di loro —: nei casi migliori non le rivogliono indietro, nei casi peggiori tentano di ucciderle per «onore».

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Afghanistan, il nuovo presidio ostetrico intitolato a Valeria Solesin

Posted on | December 14, 2016 161330842-70bc6d42-9317-4962-8ade-30b67e60f269

Repubblica.it 8 dicembre 2016
La ragazza uccisa nella strage del Bataclan l’anno scorso. Il centro inaugurato da Emergency ad Anabah, nel nord del paese. Si assistono fino a 500 parti al mese in una vasta del nord del Paese, abitata da almeno 250.000 persone, dove non esistono altri centri specializzati e gratuiti. I corsi prenatali e la formazione del personale locale.

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Il nostro Afghanistan, 8 donne raccontano

Posted on | December 10, 2016 mountainview2

di Viviana Mazza inviata a Kabul, Corriere.it, 5 Dicembre 2016
Dopo 15 anni di guerra, gli occidentali si ritirano. Siamo andati a vedere cosa è cambiato per le ragazze, madri, insegnanti, avvocate, sostenute dall’associazione italiana Cospe

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Weeda Ahmad: “Ostacolare i criminali di guerra con una rete internazionale di sostegno”

Posted on | December 1, 2016 Weeda-Ahmad-in-un-comizio

Blog di E. Campofreda, 29/11/2016 Weeda Ahmad è la presidente dell’associazione afghana Saajs (Social Association Afghan Justice Seekers) da anni impegnata a raccogliere testimonianze sui crimini di guerra compiuti da figure politiche afghane tuttora presenti sulla scena nazionale e internazionale con incarichi istituzionali. Ha partecipato assieme ad altri attivisti dei diritti: l’egiziano Malek Adly (in […]

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Le soldate dell’Afghanistan.

Posted on | November 26, 2016

Internazionale, 25 novembre 2016. “Ho deciso di arruolarmi nell’esercito per difendere il mio paese”, dice Jafari, una soldata dell’accademia militare di Kabul, in Afghanistan. Nel centro di addestramento della capitale afgana le iscritte seguono allenamenti fisici, studiano le tattiche di guerra, fanno pratica sull’uso delle armi da fuoco e imparano il soccorso medico. Secondo le […]

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  • 5×1000 ALLE DONNE AFGHANE

    Destina il 5x1000 alle donne afghane attraverso il CISDA CF: 97381410154
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