OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



Minori afghani: Italia, paese di transito preferito?

Posted on | September 24, 2017 Afghan-minors-foto

di Jelena Bjelica e Fabrizio Foschini

Da: AAN (Afghanistan Analysts Network), 6 settembre 2017
Sono oltre 100.000 i minori afghani non accompagnati, che hanno chiesto asilo in Europa tra il 2008 e il 2016, facendo dell’Afghanistan il paese di origine con il maggior numero di rifugiati di questa tipologia. Mentre la Germania e la Svezia hanno ricevuto di gran lunga il maggior numero di domande, l’Italia è diventata una tappa importante nel lungo viaggio verso altre destinazioni europee. La sua importanza come paese di transito è diminuita negli ultimi due anni, ma un piccolo numero di minori bloccati nei Balcani e in Grecia continuano ad arrivare alla spicciolata. Jelena Bjelica e Fabrizio Foschini di AAN (Afghanistan Analysts Network) hanno visitato Roma, Trieste e Gorizia per valutare la situazione dei minori afghani non accompagnati e studiare la nuova legge italiana varata per proteggerli.

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Bibihal, la rifugiata più anziana al mondo che la Svezia respinge

Posted on | September 23, 2017 donna più anziana foto

Da: Left, 5 settembre 2017
Una donna afghana di 106 anni si è vista respingere la domanda di asilo in Svezia, dopo aver affrontato un lungo e pericoloso viaggio per arrivare in Europa

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Erdoğan, il patriota tagliatore di teste

Posted on | July 18, 2017 63d5645d64e840f2bb7da1035732de58_9

Enrico Campofreda dal suo BLOG 16 luglio 2017
Sembrano trascorsi decenni, soprattutto per coloro che come la numerosa comunità kurda sperava in un processo di possibile pacificazione, mentre è più di altre opposizioni colpita e smantellata nella sua articolazione rappresentativa, con finanche i co-presidenti del partito Hdp agli arresti. Si tratta degli effetti collaterali, e che effetti! Hanno condotto il partito islamista turco ad alzare il tiro contro tutti….Così coloro che non appartengono alla cerchia di attivisti, sostenitori, elettori Akp sono diventati automaticamente traditori, pericolosi attentatori della democrazia e della nazione. … Un’epurazione senza precedenti. Erdoğan … continua ad alzare il tiro, sventolando minacce. Quella della pena di morte la userà per nuove trattative, con l’Europa e col mondo.

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Prostituzione forzata per le profughe dei campi gestiti dallo Stato turco

Posted on | July 18, 2017 Donne nei campi AFAD in balia di bande che sfruttano la prostituzione

dakobaneanoi, 2 Luglio 2017
Donne nei campi AFAD in balia di bande che sfruttano la prostituzione
È emerso che donne siriane che vivono nei campi profughi AFAD (Presidenza per la Gestione dei Disastri e delle Emergenze) gestiti dallo Stato turco a Elbeyli e Islahiye subiscono violenza da parte di bande che sfruttano la prostituzione. Queste bande operano in combutta con funzionari dei campi.

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Accanto al popolo afghano

Posted on | June 10, 2017 afgh-2-109469_210x210

Stefano Galieni. rifondazione.it 1 giugno 2017
Gli 80 morti nel centro di Kabul non sono un evento da considerare “normale”.
Eppure il fatto che alcuni paesi europei come la Germania, l’Olanda e a breve, temiamo, anche l’Italia considerino l’Afghanistan un “paese sicuro” in cui poter rimpatriare coloro che chiedono asilo dovrebbe farci fermare un momento.
L’Afghanistan continua oggi ad essere paese da cui si fugge, per una guerra mai terminata da quasi 40 anni, per l’occupazione militare occidentale da una parte e quella delle milizie talebane dall’altra, per assenza di prospettive di vita decente.
Raccontava Malalai Joya che coloro che tornano “rimpatriati a forza” rischiano doppiamente. A chi le chiedeva se l’ISIS stesse divenendo un problema anche in Afghanistan ha risposto semplicemente:«Oggi l’Isis non è un grosso fenomeno. A comandarla sono ex talebani: cambia solo il nome e la bandiera. Ma attenzione: gli afghani che state rimpatriando in massa dall’Europa finiranno vittime della droga oppure arruolati dall’Isis e altri gruppi a 600 dollari al mese».

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“Doveva finire male, è finita peggio”

Posted on | June 5, 2017 0adc38a5-2c22-4e6e-f6cd-ea09eed402c6

NIcola Carella Dinamopress 5 giugno 2017
Deportati dall’Europa in un paese in guerra ma dichiarato “sicuro”, usati come carne da cannone nella guerra contro Isis: i rifugiati afghani che le cancellerie europee non vogliono. Inchiesta sulle pericolose connessioni Berlino-Kabul-Teheran.

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