OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce

Libreria

FINCHE’ AVRO’ VOCE
La mia lotta contro i signori della guerra e 
l’oppressione delle donne afghane
Malalai Joya, Piemme ed., marzo 2009

fincheavrovoceMalalai Joya è una donna afgana che non ha mai conosciuto la pace. È nata infatti sotto l’occupazione russa. Dopo la caduta dei Talebani è stata eletta parlamentare. Malalai ha dedicato la vita ad alzare la voce contro l’oppressione delle donne afgane e contro i signori della guerra. Per questo è stata espulsa illecitamente dal Parlamento. È oggetto di continue minacce di morte e vive una vita blindata. Per tutto questo è costretta a indossare quel burka contro cui ha da sempre lottato.

MAI TORNERO’ INDIETRO
Chavis Melody E.
Sperling & Kupfer
Collana: Diritti & rovesci 2005

“Ho spezzato i ceppi che avevo ai piedi,
ho aperto le porte chiuse dell’ignoranza,
ho detto addio a tutti i bracciali d’oro.
O [...] fratello mio, non sono più ciò che ero,
sono la donna che si è destata,
ho trovato la mia strada e mai tornerò indietro”
Questa è la storia di Meena, una donna eccezionale, la fondatrice di RAWA, l’Associazione Rivoluzionaria delle Donne Afghane, una giovane che ha lottato fino alla morte per difendere un popolo oppresso e soprattutto la sua componente più inerme e calpestata, le donne e i bambini.


Zoya con John Follain e Rita Cristofari
Sperling
Paperback 2002
Una donna afgana racconta la sua battaglia per la libertà

ZOYA LA MIA STORIA

zoya_bookSe non avessi conosciuto Zoya in un campo di profughi afghani in Pakistan, se non avessi incontrato tante militanti della Rawa (Revolutionary association of women of Afghanistan), se non avessi visto il lavoro da loro svolto nei campi o anche nelle scuole per i rifugiati a Islamabad o Peshawar, se non avessi visitato i loro orfanotrofi, se non avessi vissuto alcuni dei momenti che vengono raccontati nel libro Zoya la mia storia, difficilmente potrei ritenerlo una testimonianza vera.
(recensione di Giuliana Sgrena)


Simona Cataldi
Edup 2009

IL VOTO FEMMINILE IN AFGHANISTAN

L’intervento internazionale in Afghanistan ha poi liberato le donne afghane? La domanda è ovviamente retorica: i media ci mandano in continuazione immagini della guerra in Afghanistan, le notizie sulle perdite subite dalle truppe internazionali nelle varie zone del paese e sulla possibilità di aumentare il contingente militare internazionale. Il silenzio sembra caduto sul mondo delle donne e soprattutto su una reale possibile loro partecipazione alla vita politica e, quindi, sui cambiamenti nella situazione dei diritti.

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