OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



In Afghanistan bisogna rompere il silenzio sui bambini ridotti in schiavitù

Posted on | March 30, 2017 135604-md

Anuj Chopra, Afp, Francia Internazionale 30 marzo 2017
Nell’estate del 2016, avevo scritto come i taliban usassero i piccoli schiavi sessuali come cavalli di Troia per uccidere i loro molestatori tra le forze di polizia, una pratica che rende i bambini due volte vittime delle fazioni in guerra in Afghanistan. Alcuni hanno chiesto la fine della pratica istituzionalizzata del bacha bazi, la riduzione alla schiavitù sessuale di ragazzini compiuta dalle forze afgane.
Del tutto assenti dal dibattito erano le condizioni dei bambini ridotti in schiavitù e delle loro famiglie, nonché gli sforzi ufficiali – o piuttosto la loro mancanza – compiuti per salvarli. La priorità era il conflitto che andava peggiorando, gli abusi sui minori avrebbero dovuto attendere. Nella maggior parte dei casi i ragazzini vengono prelevati alla luce del sole dalle loro case, dalle fabbriche di oppio o dai posti in cui giocano. A rapire i ragazzi sono gli stessi potenti comandanti di polizia che dovrebbero punire i colpevoli.

La storia dei bacha-bazi in Afghanistan. Bambini costretti a ballare, travestiti da donna, abusati

Posted on | August 5, 2015 n-AFGHANISTAN-KID-large570

Andrea Iacomini, Portavoce dell’UNICEF Italia, Huffington Post 3.8.2015
In alcuni paesi del mondo i bambini hanno un prezzo, chi lo paga ne decide anche l’identità. Accade in Afghanistan e loro sono i bacha-bazi.

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