OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



2.350 civili rapiti ad Afrin dall’occupazione

Posted on | October 28, 2018

Tratto da UIKI Onlus, 24 ottobre 2018 L’esercito turco invasore e i mercenari alleati continuano con i loro crimini contro i civili, i valori umani, la cultura e la natura ad Afrin, che è sotto la loro occupazione da più di 7 mesi. Il Cantone di Afrin, nel nord della Siria, rimane sotto l’invasione dell’esercito […]

Asya Abdullah chiede un’iniativa urgente per Afrin

Posted on | March 11, 2018

Uikionlus 10 marzo 2018
La Co-presidente del Movimento per una società democratica (Tev-Dem) ha chiesto a tutti i curdi una iniziativa urgente per Afrin. Le organizzazioni curde hanno suonato i campanelli di allarme dopo che l’esercito turco e le sue bande alleate si sono avvicinate a 2 km dal centro di Afrin.

Le donne di Afrin chiedono alla comunità internazionale di rompere il silenzio sugli attacchi

Posted on | March 7, 2018

Uikionlus 6 marzo 2018
Le organizzazioni delle donne ad Afrin hanno fatto appello a tutte le organizzazioni dei diritti umani, alle istituzioni e alla Nazioni Unite per rompere il silenzio, proteggere l’eredità e la storia delle donne e fermare lo spargimento di sangue e la perdita di vite innocenti.

Afghanistan, dipendente Onu rapita con la figlia: stava portando la bimba a scuola.

Posted on | January 23, 2018

Il Messaggero, 22 gennaio 2018, di Federica Macagnone Una dipendente Onu afghana è stata rapita a Kabul insieme alla figlia che stava accompagnando a scuola prima di andare al lavoro. È quanto riporta il sito web dell’emittente televisiva ToloNews, citando diverse fonti. Il rapimento è avvenuto alle 6 del mattino nella zona di Khair Khana, […]

L’Exdeputata Malalai Joya: «L’Isis arruolerà gli afghani respinti dall’Europa»

Posted on | June 1, 2017

Corriere della sera Esteri, di Viviana Mazza, 31 maggio 2017. La «donna più coraggiosa dell’Afghanistan» espulsa dal parlamento per aver accusato i Signori della Guerra: «Nel 2001 speravamo negli Stati Uniti, ma non sono stati onesti» «Siamo la generazione perduta. Nella vita abbiamo visto solo sangue, esodi, occupazione, guerra», dice al Corriere Malalai Joya. L’hanno […]

Paura e dubbi per il ritorno del “macellaio di Kabul” per colloqui di pace.

Posted on | May 5, 2017 3957

Sune Engel Rasmussen The Guardian Kabul 4 maggio 2017
Gulbuddin Hekmatyar, uno dei più famosi signori della guerra afghani, accusato di molteplici attacchi terroristici e crimini di guerra è tornato trionfalmente a Kabul, perdonato dal governo afghano, come parte dell’accordo di pace.
Per alcuni questo rientro ha riportato alla mente la guerra civile degli anni ’90, quando la capitale era bombardata dalle varie fazioni in guerra.
Il gruppo Hezb-i-Islamisi di Hekmatyar si pensa abbia distrutto e ucciso più di ogni altro signore della guerra. Primeggia tra tutti per un primato assoluto di abusi sui diritti umani. Oltre a bombardamenti indiscriminati su civili è accusato di assassini di intellettuali, femministe e sostenitori della casa reale. I suoi seguaci hanno diretto luoghi di tortura in Pakistan e gettato acido sulle donne.

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