OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



LE DONNE SEMINANO ZAFFERANO E FUTURO

Posted on | January 3, 2019

di Andrea Nicastro, dal Corriere della Sera del 2 Gennaio 2019, sezione Buone notizie
In Afghanistan avanza un progetto italiano che dà lavoro onesto e riduce il potere dei gruppi armati:al posto dell’oppio i pistilli che finanziano l’assistenza.
Family Foundation, l’ong di Belluno “Insieme si può” e il Cisda (Coordinamento per il sostegno delle donne afghane, probabilmente l’onlus italiana con i migliori contatti nel Paese)

Mettere fine alla violenza contro le donne

Posted on | December 2, 2017

dal sito di Hawca, 19 Novembre 2017
Il progetto Vite Preziose è stato realizzato nelle provincie di Kabul e Herat con lo scopo di restituire dignità alle donne afghane. Ha fornito aiuto legale alle donne vittime di violenza in quattro centri creati a Kabul e Herat (HAWCA LAC Kabul, LAC Herat, HAWCA WPC e OPAWC), dove le donne vittime di violenza hanno ricevuto servizi legali e psicosociali.

Quando Mah Gul è stata decapitata

Posted on | September 10, 2017 quando-mah-gul-stata-decapitata-orig_main

di Noorjahan Akbar, tpi.it, 10 Settembre 2017
Una giovane donna afghana ha rifiutato di prostituirsi. Per questo è stata decapitata dalla famiglia di suo marito. Poesia di Noorjahan Akbar su TPI

Droga e militari italiani in Afghanistan, il servizio delle Iene VIDEO

Posted on | October 13, 2016 droga-afghanistan-le-iene-300x167

di Redazione Blitz, 12 ottobre 2016
“Droga e militari italiani in Afghanistan“: questo il servizio delle Iene – Video del servizio all’interno

AFGHANISTAN – Tossicodipendenza. Allarme ad Herat

Posted on | November 5, 2013 NEWS_82184

3 novembre 2013, Aduc.it
In Afghanistan, a livello nazionale, un nucleo familiare urbano su dieci ha almeno un componente che fa uso di droghe. Nella citta’ di Herat, questa percentuale e’ di “uno su cinque”.

Il mondo non ha tremato

Posted on | October 30, 2012

Pubblichiamo una poesia di Noorjahan Akbar, attivista per i diritti delle donne, corrispondente dall’Afghanistan per «Safeworld»; traduzione di Maria G. Di Rienzo.
Mah Gul era una giovane donna di Herat, in Afghanistan. E’ stata decapitata dalla famiglia di suo marito, nell’ottobre 2012, perché rifiutava di prostituirsi. Aveva vent’anni.[…]

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  • 5×1000 ALLE DONNE AFGHANE

    Destina il 5x1000 alle donne afghane attraverso il CISDA CF: 97381410154
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