OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



Afghanistan talebano e non

Posted on | February 3, 2018

Enrico Campofreda dal suo Blog. 1 febbraio 2018
La ridda di attentati, talebani o dell’Isis non importa, mostrano e dimostrano: la mancanza di controllo del territorio da parte del governo afghano. Gli agguati a Kabul sono la quintessenza di quanto si consuma negli ultimi diciotto mesi in quel Paese tenuto sotto tutela dalle missioni Nato: un contrasto assillante al proseguimento della vita, in una nazione che normale non è da decenni…
Non solo non si è combattuto il fondamentalismo, né si è normalizzato il Paese, ma sono cresciuti a dismisura caos, precarietà, corruzione. Il fondamentalismo ha incrementato le sue fila, innalzando il vessillo della resistenza contro l’occupazione straniera e trovando seguito fra giovani stretti nella morsa di fare da bersaglio o fuggire. L’indagine della Bbc… ha evidenziato che i talebani sono presenti su oltre il 70% del territorio. Certo a macchia di leopardo, ma con un’invasività, una sicurezza, un’efficacia, un’accoglienza (se per accettazione o per terrore da parte della popolazione è da valutare) evidentissime.
In quelle aree gli assalti a check point, caserme, obiettivi militari e civili, sono variabili, possono essere sporadici o frequenti, isolati o ripetuti, ma continui senza che nessun reparto attaccato vada a caccia dei miliziani, nei luoghi dove si nascondono o dove stazionano alla luce del sole.

Solleviamoci per Afrin: difendiamo la Rivoluzione delle donne in Rojava!

Posted on | January 30, 2018

Ufficio Relazioni delle Donne Curde  (REPAK) 29 Gennaio, 2018
Appello e chiamata all’azione e in Difesa della Rivoluzione delle donne in Rojava.
Oggi è il decimo giorno del tentativo dello stato turco di occupare militarmente la città curda di Afrin nel Nord della Siria (Rojava). Dal 20 Gennaio 2018 l’esercito turco e i suoi alleati jihadisti stanno attaccando la regione da terra e con bombardamenti aerei. Non stanno solo prendendo di mira le Unità di Difesa del Popolo e delle Donne YPG e YPJ, che hanno combattuto l’ISIS coraggiosamente e con successo, ma anche coscientemente i civili e i patrimoni culturali. Fino ad oggi secondo le stime ufficiali del Cantone di Afrin sono 60 i civili ad essere stati uccisi e 153 feriti durante gli attacchi.

Kabul, la corsa al primato del terrore

Posted on | January 29, 2018

Enrico Campofreda dal suo Blog 29 gennaio 2018
Prosegue la gara dell’attentato in una Kabul sfibrata più che blindata. Non c’è check-point, controllo, cinta muraria o ‘cittadella proibita’ che non possa risultare violata da attentati a ripetizione… E nel ‘mors tua vita mea’ tornata a essere unica legge vigente nella quotidianità afghana, talebani ortodossi, dissidenti, miliziani Isis autoctoni e venuti da fuori rivaleggiano a suon di assalti contro militari e civili del luogo… l’attuale conflitto fra talebani e Isis vede sostegni e burattinai nient’affatto sconosciuti. Le intelligence statunitense e pakistana in primo luogo…
Ma la partita afghana, in ballo da un quarantennio, calamita altri interessi. Oltre quelli delle basi militari statunitensi, il Paese è terreno di conquista fra contendenti regionali, e mentre Iran e Turchia rivaleggiano nel Piccolo Medio Oriente, il Pakistan è il gigante del Grande Medio Oriente. Da parte sua la megalomane monarchia Saud, protettissima dagli Usa, interviene su entrambi i fronti, in genere coi vari volti del jihadismo, Qaeda e ora Isis.

AEREI DA GUERRA TURCHI BOMBARDANO SITI ARCHEOLOGICI A AFRIN

Posted on | January 29, 2018

Lower Class Magazine 29 gennaio 2018
Dal 20 gennaio 2018 lo Stato turco ha iniziato una guerra di annientamento contro la regione autonoma di Afrin che fa parte della Federazione Democratica Siria del Nord. Da oltre una settimana continuano gli attacchi contro la popolazione. Attraverso bombardamenti mirati e a ampio raggio da parte di aerei da guerra turchi, finora sono stati assassinati oltre 80 civili. Tra loro molti bambini, centinaia di persone sono rimaste ferite. Anche i siti storici Nebi Huri (Cirro) e il tempio di Ain Dara sono diventati bersagli. Quest’ultimo è stato quasi completamente distrutto.

“Perché i soldati italiani sono ancora in Afghanistan? Nessuno ne parla più, ma lì i morti aumentano”

Posted on | December 16, 2017

Haffingtonpost 16 dicembre 2017
Gino Strada intervistato da Diego Bianchi a #propagandalive (La7) riporta l’attenzione sulla missione italiana in Afghanistan.

I curdi votano sull’indipendenza

Posted on | September 26, 2017 referendumkurd-2-599x275

Nick Brauns 25 settembre 2017 Uikionlus.com
Referendum sulla sovranità nazionale nell’Iraq del nord. I Paesi vicini chiudono i confini. I governi di Iraq, Turchia e Iran hanno annunciato »misure coordinate« contro Erbil. Il vice-Primo Ministro irakeno e Presidente del partito sciita ¬Dawa, Nuri Al-Maliki, ha definito il referendum una »dichiarazione di guerra contro l’unità del popolo dell’Iraq«. Il Parlamenta a Bagdad lunedì ha decido di chiudere i confini esterni della Regione Autonoma del Kurdistan.

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