OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



Afghanistan nel caos: prove di guerra civile prima delle elezioni

Posted on | July 15, 2018

Di Claudio Bertolotti per ISPIonline, 5 luglio 2018
Continua a preoccupare la situazione afghana, al secondo giorno di proteste a Maimanah, capitale della provincia di Faryab e caposaldo del gruppo di potere uzbeco, in seguito all’arresto di Nizamuddin Qaisari, comandante della forza di polizia locale: sigla sotto la quale si nasconde una milizia privata fedele al vice presidente afghano e signore della guerra Rashid Dostum, in esilio in Turchia e accusato di crimini di guerra, tortura e violenza nei confronti di avversari politici.

Ghani, il partito talebano e il sogno di pacificazione

Posted on | July 12, 2018

Nella macro politica di Kabul il tema che tiene banco anche più di sicurezza e Tapi (il gasdotto transnazionale) è l’apertura politica ai talebani, divenuta la vera ossessione del presidente Ghani. Se la prima questione mette a nudo l’incapacità governativa di controllare alcunché, e la seconda l’ennesimo mega progetto da cui la popolazione trarrà benefici nulli, l’ipotesi del dialogo coi miliziani coranici è l’incompiuta difficile da compiere. E neppure tanto nuova.

Kabul, uccidere l’informazione

Posted on | May 4, 2018

di Enrico Campofreda, Incertomondo, 4 Maggio 2018
Nei giorni scorsi l’attentato-trappola di Kabul (due esplosioni nello stesso luogo a distanza di venti minuti) ha privato l’opinione pubblica di nove cine e foto reporter, cronisti coraggiosi che con parole e immagini fissavano la crudelissima realtà d’un popolo da quarant’anni senza pace.

KABUL OFFRE LA PACE AI TALEBANI SENZA PRECONDIZIONI. O QUASI

Posted on | March 2, 2018

Giuliano Battiston, IlManifesto, 1 Marzo 2018
Un lungo discorso in tre lingue: prima inglese, poi dari, infine pashto. Così ieri il presidente afghano Ashraf Ghani ha reso pubblica la più clamorosa offerta di pace mai fatta ai Talebani, il principale gruppo antigovernativo del Paese.

Afghanistan talebano e non

Posted on | February 3, 2018

Enrico Campofreda dal suo Blog. 1 febbraio 2018
La ridda di attentati, talebani o dell’Isis non importa, mostrano e dimostrano: la mancanza di controllo del territorio da parte del governo afghano. Gli agguati a Kabul sono la quintessenza di quanto si consuma negli ultimi diciotto mesi in quel Paese tenuto sotto tutela dalle missioni Nato: un contrasto assillante al proseguimento della vita, in una nazione che normale non è da decenni…
Non solo non si è combattuto il fondamentalismo, né si è normalizzato il Paese, ma sono cresciuti a dismisura caos, precarietà, corruzione. Il fondamentalismo ha incrementato le sue fila, innalzando il vessillo della resistenza contro l’occupazione straniera e trovando seguito fra giovani stretti nella morsa di fare da bersaglio o fuggire. L’indagine della Bbc… ha evidenziato che i talebani sono presenti su oltre il 70% del territorio. Certo a macchia di leopardo, ma con un’invasività, una sicurezza, un’efficacia, un’accoglienza (se per accettazione o per terrore da parte della popolazione è da valutare) evidentissime.
In quelle aree gli assalti a check point, caserme, obiettivi militari e civili, sono variabili, possono essere sporadici o frequenti, isolati o ripetuti, ma continui senza che nessun reparto attaccato vada a caccia dei miliziani, nei luoghi dove si nascondono o dove stazionano alla luce del sole.

Kabul, la corsa al primato del terrore

Posted on | January 29, 2018

Enrico Campofreda dal suo Blog 29 gennaio 2018
Prosegue la gara dell’attentato in una Kabul sfibrata più che blindata. Non c’è check-point, controllo, cinta muraria o ‘cittadella proibita’ che non possa risultare violata da attentati a ripetizione… E nel ‘mors tua vita mea’ tornata a essere unica legge vigente nella quotidianità afghana, talebani ortodossi, dissidenti, miliziani Isis autoctoni e venuti da fuori rivaleggiano a suon di assalti contro militari e civili del luogo… l’attuale conflitto fra talebani e Isis vede sostegni e burattinai nient’affatto sconosciuti. Le intelligence statunitense e pakistana in primo luogo…
Ma la partita afghana, in ballo da un quarantennio, calamita altri interessi. Oltre quelli delle basi militari statunitensi, il Paese è terreno di conquista fra contendenti regionali, e mentre Iran e Turchia rivaleggiano nel Piccolo Medio Oriente, il Pakistan è il gigante del Grande Medio Oriente. Da parte sua la megalomane monarchia Saud, protettissima dagli Usa, interviene su entrambi i fronti, in genere coi vari volti del jihadismo, Qaeda e ora Isis.

keep looking »
  • Privacy

    Privacy Policy

    Informativa Cookie

  • Calendario eventi

    July  2018
    Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
       
      1
    2 3 4 5 6 7 8
    9 10 11 12 13 14 15
    16 17 18 19 20 21 22
    23 24 25 26 27 28 29
    30 31  
  • 5×1000 ALLE DONNE AFGHANE

    Destina il 5x1000 alle donne afghane attraverso il CISDA CF: 97381410154
  • Categorie

  • Menu di accesso