OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



I Giuristi democratici chiedono l’immediato rilascio dell’avv. turco Selcuk Kozagacli

Posted on | November 12, 2017 gd

Redazione Associazione Nazionale Giuristi Democratici 9 novembre 2017
L’Associazione Giuristi Democratici riporta con apprensione che nel tardo pomeriggio di oggi è stato arrestato ad Istanbul il nostro collega e compagno avv. Selcuk Kozagacli.
Le notizie sul suo arresto sono ancora del tutto frammentarie, e ancor di più sono formalmente sconosciuti i capi di imputazione, dato che nel vigore dello stato di emergenza la repressione antiterroristica dà facoltà di trattenere l’arrestato per ben 14 giorni senza alcuna ufficializzazione delle ragioni dell’’arresto.
Ancora una volta il governo Turco ha deciso di attaccare, anziché i nemici della democrazia e i terroristi di Daesh che a decine se non centinaia filtrano indisturbati in Turchia per far ritorno in Europa, i difensori della democrazia e dello stato di diritto, con una scelta che non può che apparire o scellerata o criminale.

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Jineolojî: dal concetto alla teoria-Dalla teoria alla pratica e strutture permanenti per la rivoluzione delle donne

Posted on | November 12, 2017 jineology-680x325

Andrea Benario 12 novembre 2017 Retekurdistan
-Negli ultimi anni il termine e il concetto di Jineolojî – una scienza alternativa della donna – sono stati presentati e discussi in molti forum. In molti Paesi è condivisa l’esigenza di sviluppare una scienza alternativa da un punto di vista delle donne. Perché la logica scientifica patriarcale che definisce il sapere come potere e la scienza come un dominio orientato a governare, controllare, sfruttare per il profitto di una minoranza la natura, le persone e la società, mettono a confronto l’equilibrio ecologico, il genere umano e l’umanità nel 21° secolo con la questione dell’esistenza. Come via d’uscita da questo sistema la Jineolojî segue l’impostazione di dare nuova consapevolezza e di scoprire, ripensare, discutere e mettere in rete saperi e prospettive per il cambiamento sociale e il movimento delle donne a livello mondiale.

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Curdi in Turchia: la lotta delle donne fra giornalismo e jineologia

Posted on | November 9, 2017 Curdi-in-Turchia-la-lotta-delle-donne-fra-giornalismo-e-jineologia-1024x679-599x275

Francesco Brusa Uikionlus 7 november 2017
“Abbiamo sempre considerato la speranza più importante della vittoria. Ma ora, alcune nostre battaglie, le stiamo vincendo” Così si esprime nell’intervista Ceren Karlıdaĝ, giornalista, femminista, tra le protagoniste dell’esperienza della rivista Sujin Gazete. Sujin Gazete è un collettivo di informazione con un orientamento esplicitamente femminista. Cosa significa essere “femminista” in un contesto come quello dove abitate?” Trovandoci nel contesto mediorientale, abbiamo dovuto reinterpretare il femminismo. Per noi è doveroso partire da questo assunto: il femminismo è la “ribellione delle donne”, nel senso che consiste nella presa di coscienza di come la donna sia stata e sia ancora un soggetto oppresso, e il movimento si pone quindi come la prima ribellione delle donne nella storia.

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I curdi votano sull’indipendenza

Posted on | September 26, 2017 referendumkurd-2-599x275

Nick Brauns 25 settembre 2017 Uikionlus.com
Referendum sulla sovranità nazionale nell’Iraq del nord. I Paesi vicini chiudono i confini. I governi di Iraq, Turchia e Iran hanno annunciato »misure coordinate« contro Erbil. Il vice-Primo Ministro irakeno e Presidente del partito sciita ¬Dawa, Nuri Al-Maliki, ha definito il referendum una »dichiarazione di guerra contro l’unità del popolo dell’Iraq«. Il Parlamenta a Bagdad lunedì ha decido di chiudere i confini esterni della Regione Autonoma del Kurdistan.

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33,074 persone sono state licenziate dal Ministero dell’Istruzione Nazionale con un decreto esecutivo

Posted on | July 19, 2017 51_(1)

BIA News Desk 13 luglio 2017
33,074 persone sono state licenziate dal Ministero dell’Istruzione Nazionale (MEB) con un decreto esecutivo per la ricorrenza del colpo di stato del 15 luglio.

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Taliban, teoria e prassi del jihad afghano

Posted on | July 19, 2017 Tali

Enrico Campofreda dal suo Blog 19 luglio 2017
Due ricercatori del network di analisi sull’Afghanistan (Anand Gopal e Alex Strick van Linschoten) hanno avviato un interessante studio del fenomeno taliban. Uno dei tratti che caratterizza lo sviluppo di varie epoche dell’epopea talebana è la longevità del progetto. In ogni fase, pur fra alti e bassi del rapporto col potere, la capacità organizzativa rappresenta un elemento di forza degli studenti guerriglieri, correlato alla repressione. La fase dell’Emirato segna una transizione fra la regolazione di rituali e l’esigenza d’una moderna arte di governare, una contraddizione che, comunque, non ha avuto una reale soluzione per la brevità dell’esperienza.
I talib diventavano la coscienza critica di quel jihadismo combattente dei mujahhedin. Entrambi i gruppi erano foraggiati dalla Cia ma i primi mirano a creare un proprio sistema statale.

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