Colloqui talebani-UE? Contro il trattamento “da tappeto rosso”

Siyar Sirat, AMU Tv, 22 aprile 2026
Hannah Neumann, membro del Parlamento europeo, ha criticato i piani dell’Unione Europea di ospitare rappresentanti dei Talebani a Bruxelles, avvertendo che tale coinvolgimento rischia di conferire legittimità ai Talebani mentre i governi europei cercano di ampliare le deportazioni di migranti afghani.
Neumann ha dichiarato in un post su X che i funzionari dell’Unione Europea stavano “stendendo il tappeto rosso” per i Talebani, in risposta alle notizie secondo cui una delegazione potrebbe visitare Bruxelles nelle prossime settimane.
“Sia chiaro: il riconoscimento in cambio delle deportazioni è una ricetta per il disastro”, ha scritto Neumann. “Nessuna legittimità per i Talebani. Nessun accordo sottobanco.”
Le sue dichiarazioni seguono un servizio dell’AFP, che ha citato fonti diplomatiche secondo cui funzionari europei si stanno preparando a ospitare una delegazione talebana, composta probabilmente da rappresentanti tecnici, per discutere il rimpatrio di cittadini afghani senza status legale nell’Unione.
La visita proposta, non ancora confermata ufficialmente, sarebbe coordinata dalla Commissione europea insieme a diversi Stati membri, secondo il rapporto. I colloqui dovrebbero concentrarsi su questioni logistiche, tra cui l’organizzazione dei voli, la capacità dell’aeroporto di Kabul e il trattamento delle persone rimpatriate.
La politica migratoria europea
Funzionari europei hanno già tenuto due cicli di colloqui definiti “esplorativi” in Afghanistan, mentre i governi del blocco affrontano crescenti pressioni politiche per inasprire le politiche migratorie.
Circa 20 Paesi dell’UE stanno esaminando modi per deportare cittadini afghani, in particolare quelli condannati per reati. La Germania ha deportato più di 100 afghani dal 2024 utilizzando voli charter facilitati dal Qatar, mentre l’Austria ha adottato misure simili.
L’iniziativa riflette un cambiamento più ampio nella politica europea, dove la migrazione è diventata una questione centrale e i partiti di destra hanno guadagnato terreno in diversi Paesi.
Allo stesso tempo, la prospettiva di un coinvolgimento con i Talebani ha suscitato preoccupazione tra legislatori e organizzazioni umanitarie, che mettono in guardia dal legittimare un governo che l’Unione Europea non riconosce formalmente. I Talebani sono tornati al potere in Afghanistan nel 2021 e hanno imposto varie restrizioni, in particolare sui diritti delle donne.
Gruppi per i diritti e l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati hanno inoltre espresso preoccupazione per le deportazioni verso l’Afghanistan, citando la crescente crisi umanitaria del Paese, segnata da povertà diffusa, siccità e un forte calo degli aiuti internazionali.
Gli afghani sono stati tra i gruppi più numerosi a chiedere asilo in Europa negli ultimi anni. Tra il 2013 e il 2024, circa un milione di afghani ha presentato domanda di asilo nei Paesi dell’UE e, secondo i dati europei, rappresentavano il gruppo più numeroso di richiedenti lo scorso anno.
La visita prevista, inizialmente attesa per fine marzo, è stata rinviata ed è ora prevista nelle prossime settimane, secondo le fonti diplomatiche citate dall’AFP.


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