FIFA: le atlete afghane potranno tornare a giocare partite ufficiali

Sport 24, Redazione, 29 aprile 2026
La FIFA compie un passo senza precedenti per il calcio femminile afghano. Il Consiglio della federazione internazionale ha infatti approvato una modifica ai regolamenti che consentirà alle giocatrici afghane, comprese quelle della squadra Afghan Women United, di rappresentare ufficialmente il proprio Paese nelle competizioni FIFA, nonostante l’impossibilità dell’Afghanistan di schierare attualmente una nazionale femminile.
La decisione arriva a quasi cinque anni dal ritorno al potere dei talebani, che nel 2021 avevano di fatto cancellato il calcio femminile nel Paese. Molte atlete erano state costrette a lasciare l’Afghanistan e, pur continuando a giocare all’estero, non avevano più la possibilità di indossare ufficialmente la maglia della nazionale.
Per superare questo blocco, la FIFA ha approvato un emendamento ai regolamenti di governance che attribuisce al proprio Consiglio, in accordo con la confederazione continentale di riferimento – in questo caso l’Asian Football Confederation – la possibilità di creare o approvare la registrazione di una nazionale o di una squadra rappresentativa in circostanze eccezionali, quando la federazione locale non è in grado di farlo.
Si tratta di una novità assoluta nel panorama sportivo internazionale. Le giocatrici afghane potranno così disputare partite ufficiali sotto il nome dell’Afghanistan con pieno riconoscimento sportivo.
“È un passo potente e senza precedenti nello sport mondiale”, ha dichiarato il presidente della FIFA Gianni Infantino. “La FIFA ha ascoltato queste giocatrici come parte della propria responsabilità di proteggere il diritto di ogni ragazza e donna a giocare a calcio e a rappresentare ciò che è”.
La riforma si inserisce nella strategia lanciata dalla FIFA nel maggio dello scorso anno per sostenere il calcio femminile afghano. Da quel progetto era nata Afghan Women United, squadra supportata economicamente dalla federazione internazionale per offrire continuità sportiva alle atlete rifugiate fuori dal Paese.
Importanti anche le parole di Nadia Nadim, nata in Afghanistan e poi diventata simbolo del calcio danese: “Questa decisione riconosce le calciatrici afghane non come vittime delle circostanze, ma come atlete d’élite con il diritto di competere”.
Sulla stessa linea l’ex capitana afghana Khalida Popal: “Rappresentare l’Afghanistan significa identità, dignità e speranza”.
La FIFA seguirà ora direttamente tutti i passaggi operativi, dalla registrazione della squadra alla struttura tecnica e organizzativa, garantendo supporto economico, logistico e umano. Il prossimo raduno della squadra è previsto dall’1 al 9 giugno in New Zealand, dove le giocatrici affronteranno anche le Cook Islands in amichevole.
Una decisione che va oltre il calcio e che crea un precedente destinato a far discutere anche altre federazioni internazionali.


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