I giornalisti afghani denunciano il crescente isolamento informativo

Ahmad Azizi, AMU Tv, 17 giugno 2026
L’Afghanistan Journalists Center (AFJC) ha condannato mercoledì la decisione dei talebani di vietare ai dipendenti pubblici l’uso degli smartphone, avvertendo che questa misura potrebbe limitare ulteriormente l’accesso dei giornalisti alle informazioni e ostacolare la raccolta di notizie in tutto il Paese.
L’organizzazione ha descritto la direttiva come parte di un più ampio schema di restrizioni alla libertà di espressione sotto il governo talebano.
Secondo l’AFJC, Hibatullah Akhundzada, leader dei talebani, ha emesso l’ordine durante una riunione del 7 giugno con diversi governatori provinciali a Kandahar. Le informazioni diffuse da fonti locali indicano che la direttiva è stata distribuita in diverse province, tra cui Paktia, Khost, Balkh, Kunduz, Herat e Ghazni, e che in alcuni uffici pubblici la sua applicazione è già iniziata.
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ToggleForte limitazione all’informazione
In una dichiarazione, l’AFJC ha affermato che la misura, combinata con restrizioni precedenti — comprese le limitazioni alla pubblicazione di immagini di esseri viventi — potrebbe compromettere seriamente il flusso delle informazioni.
Giornalisti locali hanno riferito all’organizzazione che le comunicazioni provenienti dagli uffici governativi provinciali, spesso effettuate tramite WhatsApp, sono già state sospese in alcune aree dopo l’introduzione della restrizione.
L’AFJC ha dichiarato che questa politica rappresenta un ulteriore irrigidimento della pressione sulle organizzazioni mediatiche e un’ulteriore limitazione della libertà di espressione.
Sebbene l’ordine del leader talebano imponga, secondo quanto riportato, un divieto generale dell’uso degli smartphone per i dipendenti pubblici, diverse fonti hanno affermato che l’applicazione della misura è stata disomogenea, con funzionari talebani di alto livello che continuano a utilizzare tali dispositivi.
Esentati i funzionari di grado superiore
Almeno quattro fonti hanno riferito ad Amu TV che la restrizione ha colpito principalmente il personale militare di basso grado e i normali dipendenti civili del governo, esentando invece i funzionari di rango superiore.
Secondo tali fonti, la misura è stata attuata in oltre 20 province, tra cui Kandahar, Maidan Wardak, Panjshir, Bamiyan, Herat, Sar-e Pul, Ghor e Kabul.
In base alla direttiva, ai dipendenti pubblici e al personale di sicurezza talebano sarebbe vietato utilizzare gli smartphone non solo sul posto di lavoro, ma anche nelle proprie abitazioni.
Il divieto segue un precedente ordine verbale di Akhundzada che proibiva l’uso degli smartphone ai dipendenti delle istituzioni pubbliche e ai membri delle forze di sicurezza talebane.
Secondo un documento ottenuto da Amu TV, i talebani hanno avvertito che le persone che violeranno la direttiva potrebbero essere deferite a un tribunale militare.
Nel frattempo, immagini circolate sui social media sembrano mostrare alcuni membri talebani mentre distruggono smartphone. Secondo alcune fonti, i talebani avevano fissato la giornata di martedì come termine ultimo per consegnare o abbandonare tali dispositivi.


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