Passa al contenuto principale

Il Nuovo Grande gioco afghano

|

L’articolo avanza una interessante ipotesi sulla strategia della Cina nei confronti di Afghanistan e Pakistan, che risolverebbe la guerra ed emarginerebbe l’India

Manoj Gupta, CNN-News18, 1 aprile 2026

In un importante cambio diplomatico che potrebbe ridefinire gli equilibri geopolitici dell’Asia meridionale, Pechino ha avviato un’iniziativa ad alto rischio per mediare una tregua permanente tra i Talebani afghani e Islamabad. Secondo informazioni esclusive condivise con CNN-News18 da un alto diplomatico cinese, la Cina sta facendo forti pressioni sulla leadership di Kabul affinché dia priorità alla relazione con il Pakistan rispetto ai suoi storici legami con l’India. Il messaggio da Pechino è netto: “Non c’è bisogno di andare a Nuova Delhi”.

La proposta cinese mira a offrire ai Talebani afghani un’alternativa economica concreta agli investimenti indiani. Al centro di questa strategia c’è l’offerta di una quota garantita per Kabul nel porto di Gwadar, uno dei progetti simbolo del Corridoio Economico Cina-Pakistan (CPEC). Offrendo all’Afghanistan un accesso diretto al Mar Arabico attraverso il territorio pakistano, Pechino intende rendere l’economia senza sbocco sul mare del Paese dipendente dall’asse Pechino-Islamabad. In cambio, la Cina avrebbe offerto di assumersi “tutte le garanzie” per la stabilità dell’Afghanistan da parte del Pakistan, posizionandosi di fatto come arbitro finale della sicurezza nella regione.

I rapporti tra Afghanistan e Pakistan sono tesi dall’ottobre 2025

I colloqui di secondo livello tra Kabul e Islamabad, precedentemente bloccati a causa di scontri lungo il confine e tensioni legate al terrorismo, stanno riprendendo esclusivamente sotto la forte pressione cinese. La strategia di Pechino è duplice: garantire il progresso economico dell’Afghanistan e allo stesso tempo affrontare le gravi preoccupazioni di sicurezza del Pakistan riguardo alla militanza transfrontaliera. La Cina sta sfruttando la sua enorme potenza finanziaria per convincere entrambe le parti che la loro sopravvivenza reciproca dipende da un quadro integrato di sicurezza ed economia. Secondo quanto riferito, il Pakistan ha già accettato la proposta, vedendola come un modo per neutralizzare l’influenza indiana sul suo confine occidentale.

Secondo le fonti, l’obiettivo principale di Pechino è l’accerchiamento strategico totale degli interessi indiani nella regione. Dicendo ai Talebani che non hanno alcun bisogno funzionale dell’assistenza di Nuova Delhi, la Cina mira a smantellare il “soft power” e il capitale di fiducia costruito dall’India in Afghanistan in due decenni. Il diplomatico cinese ha indicato che Pechino è fiduciosa di poter raggiungere presto un accordo definitivo. Si prevede che i Talebani afghani rispondano alla proposta a breve, dopo consultazioni ad alto livello tra la leadership attualmente presente tra Kandahar e Kabul.

Se avrà successo, questo accordo rappresenterebbe un significativo passo indietro per gli obiettivi indiani di connettività regionale, incluso il potenziale del porto di Chabahar in Iran come porta d’accesso all’Asia centrale. Legando il destino economico dell’Afghanistan a Gwadar, la Cina si assicura che qualsiasi progresso regionale passi attraverso la propria visione strategica. Inoltre, le “garanzie” offerte dalla Cina implicano un coordinamento molto più profondo a livello militare e di intelligence tra i tre Paesi, creando potenzialmente un blocco formalizzato che escluderebbe l’India dal futuro della ricostruzione afghana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *