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L’UE ospiterà i colloqui con i talebani sulle deportazioni dei migranti

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Nazanin Mohseni, Kabul Now, 21 aprile 2026
L’Agence France-Presse ha riferito che una delegazione tecnica talebana dovrebbe recarsi a Bruxelles nelle prossime settimane per colloqui sulla deportazione dei migranti dall’Unione Europea verso l’Afghanistan.

Secondo quanto riportato, il viaggio è coordinato dalla Commissione europea e da diversi Stati membri, a seguito delle visite di due funzionari europei in Afghanistan, e ha lo scopo di approfondire le discussioni sulle espulsioni dei migranti.

Una fonte diplomatica ha riferito all’Agence France-Presse che il piano è quello di invitare la delegazione talebana prima dell’estate.

Una fonte coinvolta nei colloqui ha riferito all’AFP che i funzionari europei stanno raccogliendo informazioni sui voli e sulla capacità dell’aeroporto di Kabul e stanno “discutendo con i talebani su cosa accadrà alle persone che verranno rimpatriate“.

L’Agence France-Presse ha tuttavia riferito che la Commissione europea non ha ancora inviato un invito ufficiale alla delegazione.

I precedenti

Circa 20 paesi europei stanno attualmente valutando le modalità per rimpatriare i migranti afghani, in particolare quelli che hanno commesso reati.

In un episodio correlato, risalente a sette mesi fa, la Germania aveva anche confermato di aver avviato colloqui con i talebani per agevolare l’espulsione di cittadini afghani dal suo territorio.

Secondo quanto riportato da Deutsche Welle (DW), il ministro degli Interni tedesco Alexander Dobrindt avrebbe dichiarato che alcune delegazioni avevano avuto “discussioni tecniche” con le autorità talebane in Qatar e che erano previsti ulteriori incontri per istituire un sistema di deportazioni “regolari” in Afghanistan.

L’ annuncio ha fatto seguito all’espulsione di 81 cittadini afghani da parte della Germania nel luglio scorso, segnando la prima operazione di questo tipo sotto il governo del cancelliere Friedrich Merz dopo anni di sospensione a causa della situazione di sicurezza in Afghanistan in seguito alla presa del potere da parte dei talebani nel 2021.

All’epoca, gruppi per i diritti umani e organizzazioni della diaspora afghana avevano criticato aspramente la decisione, avvertendo che i rimpatriati avrebbero potuto subire persecuzioni o gravi difficoltà economiche.

La Commissione europea si sta preparando ad ospitare la delegazione tecnica dei talebani, nonostante i suoi Stati membri non abbiano riconosciuto ufficialmente il governo talebano e abbiano ripetutamente espresso preoccupazione per la situazione dei diritti umani in Afghanistan.

Questo sviluppo mette in luce il complesso equilibrio che i paesi europei stanno cercando di raggiungere tra controllo migratorio e legittimità politica, mentre il dialogo con i talebani su questioni pratiche continua nonostante le persistenti preoccupazioni in materia di governance, diritti umani e riconoscimento internazionale.

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