Meena Keshwar Kamal la voce delle donne afghane uccisa per aver sfidato il fondamentalismouccisa

Post Fondazione Gariwo, 3 febbraio 2026
Domani ricorre l’anniversario dell’assassinio di Meena Keshwar Kamal, avvenuto il 4 febbraio 1987. Attivista afgana, femminista e democratica, Meena è stata una delle voci più coraggiose e lucide nella difesa dei diritti delle donne e della libertà del suo Paese.
Fondatrice nel 1977 della Revolutionary Association of the Women of Afghanistan (RAWA), Meena dedicò la sua breve vita all’educazione, all’assistenza sanitaria e alla consapevolezza civile delle donne afgane. In anni segnati dalla guerra, dall’occupazione sovietica e dall’ascesa dei fondamentalismi, scelse la strada della nonviolenza, denunciando sia l’oppressione militare sia le violenze degli integralisti religiosi, consapevole che nessuna liberazione poteva esistere senza diritti per le donne.
Nei villaggi rurali e nei campi profughi in Pakistan, RAWA aprì scuole, orfanotrofi, corsi di alfabetizzazione e progetti sanitari. Meena credeva che educare donne e bambini significasse difendere il futuro dell’Afghanistan, sottraendolo all’odio, all’indottrinamento e alla paura. Anche quando la sua voce arrivò in Europa – memorabile il suo intervento al congresso dell’Internazionale socialista a Valence nel 1981 – non smise mai di considerarsi parte del destino della sua gente.
Rapita, torturata e uccisa a soli 30 anni, Meena sapeva che il suo impegno aveva un prezzo altissimo. Eppure non volle mai sottrarsi al rischio: «le donne devono correre gli stessi rischi degli uomini». La sua morte non ha spento il suo messaggio. RAWA ha continuato a esistere, e la sua memoria resta una fonte di forza per chi, ancora oggi, lotta per la dignità, la democrazia e i diritti umani in Afghanistan.
La storia di Meena Keshwar Kamal è raccontata nell’Enciclopedia dei Giusti di Gariwo: https://it.gariwo.net/…/meena-keshwar-kamal-26286.html
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