Recensione di “Afghanistan, dove tutto cambia per non cambiare mai” di Giorgia Pietropaoli
CISDA 10 luglio 2026
“Afghanistan. Dove tutto cambia per non cambiare mai” di Giorgia Pietropaoli, Infinito Edizioni, 2026”

È un saggio-reportage che racconta l’Afghanistan dopo il ritorno al potere dei talebani nell’agosto 2021, ripercorre la storia recente del Paese, mostrando come il ritiro delle forze internazionali abbia riportato l’Afghanistan sotto un regime fondamentalista che ha cancellato gran parte delle libertà conquistate nei vent’anni precedenti.
Racconta cosa è successo in Afghanistan dopo il ritorno al potere dei talebani nel 2021. Attraverso fatti, testimonianze e spiegazioni storiche, l’autrice aiuta il lettore a capire perché il Paese continua a vivere una crisi profonda, fatta di violenza, povertà e perdita dei diritti.. Il libro dedica particolare attenzione alla condizione delle donne e delle ragazze, che oggi non possono più studiare, lavorare liberamente o partecipare alla vita pubblica. Ma racconta anche le difficoltà di tutta la popolazione, alle prese con una grave crisi economica e umanitaria. Il titolo riassume bene il senso del libro: in Afghanistan cambiano i governi e gli equilibri politici, ma per milioni di persone la sofferenza e la mancanza di libertà sembrano non cambiare mai.
Questo libro è una lettura coinvolgente e molto utile per capire cosa sta accadendo davvero in Afghanistan. scritto con uno stile semplice e chiaro, senza usare un linguaggio troppo tecnico, riuscendo a spiegare anche i temi più complessi. Il suo punto di forza è quello di dare spazio alle persone, alle loro storie e alle loro speranze, invece di fermarsi solo alla politica o alla cronaca. In particolare, emerge con forza la situazione delle donne afghane, che oggi vivono una delle più gravi violazioni dei diritti umani nel mondo.
È un libro che invita a non dimenticare l’Afghanistan e a guardare oltre le notizie che compaiono solo nei momenti di emergenza. Al termine della lettura rimane una maggiore consapevolezza di ciò che sta vivendo il popolo afghano e dell’importanza di continuare a parlarne.
È un libro consigliato a tutti e potrebbe essere utile per gli studenti ma può servire anche a chi conosce già l’Afghanistan, e a chi vuole avvicinarsi per la prima volta alla sua storia e capire perché il futuro di questo Paese riguarda, in fondo, anche noi.


Lascia un commento