L'Indipendente, 18 maggio 2022, di Salvatore Toscano Erdogan

Nella contrarietà ribadita da Recep Tayyip Erdogan all’ingresso di Svezia e Finlandia nella NATO non c’è alcun principio politico legato al mantenimento della pace, ma solo la richiesta di avere le mani libere nel condurre l’altra guerra che sta a cuore al presidente turco: quella contro i curdi in Siria e

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TAG43 - 17 maggio 2022 - di Camilla Curcio

afghanistan i talebaniVisto il debito pubblico e la crisi economica, gli studenti di Dio hanno deciso di tagliare alcuni organismi chiave del precedente esecutivo tra cui la commissione per i diritti umani e l’alto consiglio per la riconciliazione nazionale.

Sono cinque i dipartimenti del governo afghano

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Per informazioni: cisdaonlus@gmail.com - Per i giornalisti: stampa@cisda.it - Per le scuole: scuola@cisda.it

COMUNICAZIONE PER CHI VUOLE AIUTARE

Stiamo ricevendo, in questi giorni drammatici per l’Afghanistan, numerose mail e telefonate di persone ed associazioni che esprimono la loro forte indignazione per la condizione di sofferenza in cui il popolo afghano e soprattutto le donne sono costrette.
Il CISDA ringrazia tutte le Associazioni e i singoli che stanno esprimendo la loro solidarietà e si propongono per aiutare e sostenere il popolo afghano. Sui nostri canali social troverete informazioni e notizie che riceviamo direttamente dai nostri contatti nel paese. Attualmente la priorità resta quella di dare voce alle forze democratiche che sosteniamo pienamente.
Ci scusiamo pertanto se non riusciamo a rispondere ad ogni richiesta, ma per ora possiamo solo rinnovare il nostro appello a sostenere la campagna che il CISDA ha avviato per una raccolta fondi a favore delle organizzazioni e dei movimenti con cui collaboriamo da anni.
Per chi si reso disponibile ad accogliere le persone che devono lasciare il Paese, invitiamo ad aspettare le decisioni delle istituzioni nazionali ed internazionali rispetto all’avvio di corridoi umanitari. Qualora avessimo notizia di reti di solidarietà fidate provvederemo a renderle note.

Facebook CISDA

Chi volesse contribuire anche con una piccola cifra può farlo con un bonifico sul conto del CISDA, specificando nell’oggetto “DONAZIONE LIBERALE – EMERGENZA AFGHANISTAN”.

BANCA POPOLARE ETICA agenzia via Scarlatti 31 – Milano
Conto corrente n. 113666 – CIN U – ABI 5018 – CAB 1600
IBAN: IT74Y0501801600000011136660

RAWA7 ottobre 2021

Dichiarazione di RAWA sul 20° anniversario dell'occupazione dell'Afghanistan da parte di USA/NATO

rawa logo

Dopo vent'anni di guerra, il massacro di decine e migliaia di innocenti e la consegna dell'Afghanistan ai loro tirapiedi talebani (assicurando loro 85 miliardi di dollari in armi ed equipaggiamento militare), gli Stati Uniti e la

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“Noi alzeremo la nostra voce ancora più forte e continueremo la nostra resistenza e la nostra lotta per la democrazia e i diritti delle donne!”

RAWA

L’invasione dell’Afghanistan da parte degli USA e dei paesi NATO, fatta con il pretesto di sconfiggere il terrorismo e liberare le donne, è stata un gigantesco fallimento.

La guerra ha prodotto 241.000 vittime (...

La lettera aperta che alleghiamo, promossa da numerose associazioni della "Rete In difesa di - Per i diritti umani e chi li difende" (www.indifesadi.org), tra cui AIDOS, AOI, ARCI, ARCS, CGIL, CISDA, CIPSI, COSPE, a cui hanno aderito oltre 40 altre associazioni e comitati, è stata inviata il 23 agosto al Presidente del Consiglio Mario Draghi, ai Ministri degli Esteri e degli Interni, alla Commissione Esteri della Camera e alla Presidente della Commissione per i diritti umani.

Al Rappresentante diplomatico italiano presso le

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Un afgano ha raccontato al Cisda perché non è riuscito a imbarcarsi per l’Europa. Sfiorare la salvezza e non riuscire ad afferrarla. È quanto è capitato, ieri all’aeroporto di Kabul, alla famiglia di Ahmed (nome di fantasia per tutelare l’identità di un nostro conoscente). Nonostante avessero diritto ad accedere a uno dei voli verso un paese europeo, Ahmed, la moglie e i due bambini non ci sono riusciti a causa della calca e delle violenze dei talebani e hanno dovuto rinunciare a partire. Ora temono ritorsioni.
Questo il drammatico messaggio di Ahmed al Cisda (Coordinamento italiano

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L'Indipendente, 18 maggio 2022, di Salvatore Toscano Erdogan

Nella contrarietà ribadita da Recep Tayyip Erdogan all’ingresso di Svezia e Finlandia nella NATO non c’è alcun principio politico legato al mantenimento della pace, ma solo la richiesta di avere le mani libere nel condurre l’altra guerra che sta a cuore al presidente turco: quella contro i curdi in Siria e Iraq.

TAG43 - 17 maggio 2022 - di Camilla Curcio

afghanistan i talebaniVisto il debito pubblico e la crisi economica, gli studenti di Dio hanno deciso di tagliare alcuni organismi chiave del precedente esecutivo tra cui la commissione per i diritti umani e l’alto consiglio per la riconciliazione nazionale.

Sono cinque i dipartimenti del governo afghano che i talebani hanno deciso di sciogliere perché eccessivamente dispendiosi a fronte di una crisi economica che sta mettendo in ginocchio il Paese. A finire sotto la tagliola, anche

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DIRE Agenzia di stampa - 18 maggio 2022 

Dire 17 maggioLa responsabile del settore migrazioni di Arci, Valentina Itri: "Pur di far partire le persone abbiamo acconsentito a farci carico dei voli"

ROMA – “Purtroppo ad oggi nessun afghano dei 1.200 che il governo italiano aveva promesso di portare in sicurezza nel nostro Paese con i corridoi umanitari è stato messo in salvo in Italia. La firma del protocollo con le associazioni, tra le quali la nostra, risale al 4 novembre scorso”.

Valentina Itri è responsabile del settore migrazioni di Arci, una delle organizzazioni (tra

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L'Afghanistan ormai dimenticato ha lasciato ancora molte persone in un limbo e si chiede al nostro governo di adoperarsi perché almeno per queste donne ci sia una sollecita risposta.

La Repubblica, 16 maggio 2022, di Alessandra Ziniti

Afghanistan, Radwa e le altre perseguitate: "Noi bloccate da un cavillo e l'Italia ci ha dimenticato"

Centinaia di donne selezionate per i corridoi umanitarie sono sepolte vive in rifugi in Iran e Pakistan. Nelle nostre sedi diplomatiche mancano le macchinette per le impronte

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Rete Kurdistan Italia, 15 maggio 2022

curdiIl 17 aprile lo Stato turco ha lanciato una nuova campagna militare volta ad occupare le aree di Şikefta Birîndara, Kurêjaro (Kurazhar) e Çiyayê Reş nella regione dello Zap nel Kurdistan meridionale. In questa campagna transfrontaliera illegale le forze armate turche hanno utilizzato artiglieria pesante, aerei da guerra, droni ed elicotteri e il trasporto aereo di forze di terra in elicottero nella regione come parte di un’offensiva di terra parallela. Anche nel Rojava e nella Siria settentrionale e

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Alberto Galvi, notiziegeopolitiche.net, 14 maggio 2022

donna velo schienaIn Afghanistan, in una recente riunione di funzionari provinciali del ministero talebano per la Promozione delle virtù, si è discusso su come applicare il decreto sull’hijab. In Afghanistan quasi tutte le donne adulte indossano una qualche forma di hijab; in città molte si coprono solo i capelli, mentre il burqa avvolgente, tradizionale, permette alle donne di vedere solo attraverso una piccola grata. L’alternativa sarebbe il niqab, che copre il viso ma non gli occhi.
Nel nuovo decreto i

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Enrico Campofreda, 7 maggio 2022

donne burqa

Torna il burqa, non volontario ma obbligatorio dice il portavoce della guida talebana Haibatullah Akhundzada e la sterzata al fondamentalismo formale e sostanziale diventa completa. Da mesi la condizione femminile subiva restrizioni: l’accompagnamento maschile obbligatorio per via, la limitazione chilometrica agli spostamenti entro un raggio di 45 miglia erano stati segnali in aperto contrasto con le rassicurazioni estive dei vertici dell’Emirato propensi a un nuovo corso rispetto al loro precedente governo. Bugie. La verifica c’è stata alla riapertura

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Il 23 marzo in Afghanistan le ragazze sono tornate a scuola insieme ai loro compagni maschi, ma dopo due ore sono state rimandate a casa. È proibito organizzare anche corsi domestici, in un paese in cui l'analfabetismo femminile è all'87%. Così sono nate, coraggiosamente, delle scuole clandestine che il Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane sta sostenendo. Gabriella Gagliardo: «Serve fare sentire a queste ragazze che non sono sole. Vorremmo incoraggiarle a continuare a lottare e a sperare»

Fabio Ruta, Vita, 6 maggio 2022

Il 23 marzo le studentesse afghane avrebbero dovuto riprendere le lezioni, come i coetanei maschi. Ma dopo un paio d’ore

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Uiki Onlus - 7 maggio 2022

apo

Non ci sono notizie dirette dal leader del popolo curdo Abdullah Öcalan dal 25 marzo 2021. Ora si è appreso che è stato punito con un nuovo divieto di visita di 6 mesi con gli avvocati.

Sebbene non si ricevano notizie dirette dal leader del popolo curdo Abdullah Öcalan da oltre un anno (dal 25 marzo 2021), gli è stato imposto un nuovo divieto di visita di 6 mesi con gli avvocati prima della scadenza del vecchio.

Il vecchio divieto divieto di visita con gli avvocati è scaduto il 22 aprile. Tuttavia la richiesta

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I fondamentalisti islamici hanno tessuto nel tempo una rete di contrabbando che vende oppio ed eroina afgana in tutto il Medio Oriente, Asia ed Europa e usa i proventi del narcotraffico per acquistare armi ed esplosivi. La nona puntata del podcast “NarcCovid” porta alla luce la forza di questa rete criminale

Roberto Galullo e Angelo Mincuzzi - Il Sole 24 ore - 4 maggio 2022

afghanistan protesta studentesse

L'85% dell'oppio prodotto nel mondo proviene dall'Afghanistan che – di fatto – è un Narco-Stato. Molti analisti si spingono a dire che – dopo il pieno potere assunto

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In Afghanistan la popolazione civile continua a vivere in una situazione  pericolosa dovuta agli attentati terroristici alla repressione dei talebani  oltre alla grave crisi umanitaria.

Il Manifesto, 29 aprile 2022, di Giuliano Battiston attentato moschea

"NUOVO CORSO". A Kabul nuova strage tra i fedeli in preghiera. Stato islamico contro il sufisno sunnita e la minoranza sciita degli Hazara. I Talebani condannano, ma hanno la memoria corta

Ramadan insanguinato in Afghanistan. Continua infatti la serie di attentati contro i luoghi che, nel mese sacro per i

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Rete Jin - 29 aprile 2022  Retejin 29 04 22

Dossier del TJK-E sulla guerra di occupazione turca in Kurdistan meridionale.

Indice

1. Introduzione – La nuova fase dell’aggressione dello Stato Turco in Kurdistan.

2. Background degli attacchi

3. L’invasione e il movimento delle donne

4. Supporto e azione

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FarodiRoma, 27 aprile 2022, di  Maria Anna Goni  donne afghane Onu USA

Reuters scrive che un report delle Nazioni Unite attribuisce la sofferenza delle donne in Afghanistan alle autorità dello Stato Islamico, ma anche al congelamento dei beni imposto dagli Usa, che sta contribuendo a questa situazione.

Appello del Coordinamento RiseUp4Rojava - 20 aprile 2022

rojavaA tutt* coloro che stanno dalla parte della lotta di liberazione curda, alle e agli antifascisti, socialisti, femministe, anarchici, comunisti, ecologisti e a chi lotta per una vita e un mondo migliori. Ai media e all'opinione pubblica.

A partire dal 14 aprile la Turchia ha nuovamente intensificato i suoi attacchi oltre frontiera contro i territori liberati delle zone di difesa di Medya, nel Kurdistan meridionale (Iraq settentrionale), segnando l'inizio di una nuova offensiva, chiamata "Blocco degli artigli", annunciata poi il 17 aprile dal regime Erdoğan-AKP. Da

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Oltre a questa notizia ci  risulta che vari paesi anche europei stanno effettuando rimpatri di richiedenti asilo afghani asserendo che nel paese c'è ancora violenza, ma non tutti sono presi di mira dai talebani" [v. qui la notizia]

Luce, 26 aprile 2022, di Marianna Grazi  

Centinaia di persone, di famiglie, fuggite dopo il ritprofughi afghaniorno dei

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Ennesimo appello di Save the Children sulla grave situazione umanitaria in Afghanistan

Save the Children,26 aorile 2022  

L'aumento del costo del cibo in Afghanistan, Fame_bambini.jpgche ha visto il prezzo di alcuni alimenti quasi raddoppiare rispetto al giugno dello scorso anno, costringe molte famiglie e i loro bambini a sfamarsi solo con pane e acqua durante questo Ramadan. Lo afferma Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

Malalai Joya - Milano, dicembre 2013

Meena Keshwar Kamal

MEENA (1956-1987) è nata a Kabul. Durante il suo periodo scolastico, gli studenti a Kabul e in altre città afghane erano profondamente impegnati in attività sociali e nei crescenti movimenti di massa.
Meena ha lasciato l'università per dedicarsi come attivista sociale ad organizzare le donne ed educarle. Perseguendo la sua causa per ottenere il diritto alla libertà e all'espressione e conducendo attività politiche, Meena ha posto le basi per la fondazione di RAWA nel 1977.
Questa organizzazione intendeva dare voce alle donne dell'Afghanistan private dei loro diritti e costrette al silenzio. Meena iniziò una campagna contro le forze sovietiche e il loro regime fantoccio nel 1979 e organizzò numerose marce e incontri in scuole, college e all'Università di Kabul per sensibilizzare l'opinione pubblica.
Un altro grande servizio reso da lei alle donne afghane è stato il lancio di una rivista bilingue Payam-e-Zan (Il messaggio delle donne) nel 1981. Per mezzo di questa rivista RAWA ha potuto lanciare con coraggio ed efficacia la causa delle donne afghane. Payam-e-Zan ha costantemente denunciato la natura criminale dei gruppi fondamentalisti.

Meena ha anche organizzato le scuole Watan per i bambini rifugiati, un ospedale e centri di artigianato per donne rifugiate in Pakistan per sostenere finanziariamente le donne afghane.
Alla fine del 1981, su invito del governo francese, Meena ha rappresentato il movimento afghano di resistenza al Congresso del Partito Socialista Francese.
La delegazione sovietica presente al Congresso, guidata da Boris Ponamaryev, ha lasciato la sala con vergogna quando i partecipanti applaudivano e Meena mostrava il segno di vittoria.
Oltre alla Francia Meena ha visitato anche vari altri Paesi europei e incontrato le personalità più importanti.
Il suo lavoro sociale attivo e la sua difesa effettiva contro le posizioni dei fondamentalisti e del regime fantoccio hanno provocato l'ira dei Sovietici e dei fondamentalisti; fu assassinata dagli agenti del KHAD (il braccio aghano del KGB) e dai loro complici a Quetta, in Pakistan, il 4 febbraio 1987.

A cura del

CISDA

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