OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



Il Pentagono ha cercato di bloccare un rapporto indipendente sugli abusi sessuali su minori commessi dalle forze armate afghane, così afferma il Senato.

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Posted on | December 26, 2017

Alex Horton  Washington post.com 28 novembre 2017

Secondo un aiutante del Senatore Patrick Leahy (D-Vt.) il Pentagono ha cercato di bloccare un rapporto indipendente sugli abusi sessuali su minori commessi dalle forze armate afghane e dalla polizia, insistendo invece su una propria relazione che offriva una minore rilevanza delle violazioni dei diritti umani perpetrati dagli alleati degli Stati Uniti.

Sebbene il rapporto consegnato il 16 novembre dal Dipartimento della Difesa (DODIG) fosse arrivato alla conclusione che, per anni, il personale americano è stato addestrato in maniera inadeguata a riportare tali crimini, un’investigazione parallela da parte dell’Ispettore Generale Speciale per la Ricostruzione in Afghanistan (SIGAR) contiene un resoconto molto più dettagliato sulla gravità del problema.

Ma i risultati sull’inchiesta inedita del SIGAR, che è stata richiesta da 93 membri del Congresso nel 2015, rimane “secretata“ dal Pentagono, ciò ha fatto sorgere questioni sulla trasparenza degli organi militari e il grado di rispetto delle leggi intese a frenare tali abusi.

Il Pentagono ha fatto resistenza quando il Congresso ha incaricato il SIGAR a condurre l’indagine, ha detto Tom Rieser, un aiutante di Leahy, vice presidente del Senate Appropriation Committee il cui nome è legato alla legge Leahy Law, che richiede ai militari americani di interrompere l’assistenza ai militari stranieri colpevoli di gravi violazioni dei diritti umani.

Rieser afferma che invece ufficiali veterani del Pentagono sostengono che il SIGAR, che dal 2009 ha prodotto decine di rapporti che denunciavano la corruzione del governo afghano e l’incompetenza delle forze di sicurezza, non hanno la giurisdizione per questo particolare compito. “Va detto che c’è stato uno sforzo per scoraggiare l’inchiesta” da parte di SIGAR, ha detto Rieser, aggiungendo che alla fine le due agenzie si sono messe d’accordo di coordinare e rilasciare un rapporto complementare congiunto ma che l’investigazione del Pentagono non ha adempiuto alle promesse di piena collaborazione.

Kathie Scarrah, una portavoce del DODIG, ha detto che gl’investigatori “non hanno riscontrato lamentele durante la valutazione sulla collaborazione” con il SIGAR. I rapporti “non secretati” , ha aggiunto “riportavano significative conclusioni sulle quali si deve concentrare l’attenzione.”

Non è chiaro chi all’interno dei veterani del Pentagono ha osteggiato il coinvolgimento di SIGAR. Un portavoce dell’ufficio del Segretario alla Difesa non ha risposto alle domande circa i due rapporti, dicendo che c’era la Festa del Ringraziamento e che avrebbero richiesto “lunghe ricerche”.

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Il personale di sicurezza è noto per reclutare giovani ragazzi come domestici, talvolta per abusarli sessualmente. C’è una vasta pratica nella società afghana di vestire i ragazzi da donna e farli danzare durante i ritrovi. Conosciuta come “bacia bazi”, fu proibita dai Talebani ma ripresa dopo l’invasione degli Stati Uniti nel 2001.

Le truppe americane che sono state testimoni di tali abusi si sono lamentate di ciò per anni. Tuttavia, non è chiaro precisamente quanto profondamente è radicato il problema tra le forze di sicurezza afghane. Il rapporto del Dipartimento della Difesa

dice di avere controllato 16 denunce dal 2010 al 2016, ma che il numero reale sia sconosciuto per le procedure delle relazioni incomplete e “una generale mancanza di una linea guida unica al rapporto ed alla registrazione delle denunce relative agli abusi sui minori.”

Rapporti formali sugli abusi cominciarono nel 2015, ma gli investigatori scoprirono problemi su come le truppe americane riportavano tali crimini attraverso canali che provocavano violazioni alla Legge Leahy. Ciò permetteva ai colpevoli di evitare responsabilità.

Il SIGAR, che recentemente ha cominciato ad affrontare le nuove restrizioni del Pentagono sulla distribuzione di dati che riguardano le forze armate afghane, non può pubblicare i suoi rapporti fino a che non sono autorizzati dal Dipartimento della Difesa, che ha l’autorità di vietare la pubblicazione di materiale per il pubblico.

Non è chiaro se SIGAR ha documentato molti più casi di abusi sui minori. Ma in una dichiarazione John Sopko, il capo di SIGAR, ha detto: “Nel revisionare il rapporto DODIG, è chiaro che SIGAR nei suoi rapporti dipinge un quadro più completo della situazione. Credo che il popolo americano abbia il diritto di conoscere come stanno realmente le cose.”

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Tramite il suo aiutante, Leahy ha dichiarato che inizialmente lui ed altri membri del Congresso avevano scelto il SIGAR per condurre l’inchiesta sugli abusi sui minori per l’abilità nell’investigare in Afghanistan, per il suo stato di agenzia indipendente creata dal Congresso e perché i rapporti del Pentagono non sono spesso resi pubblici.

L’ambito di competenza di SIGAR è anche più ampia, includendo l’accertamento di fatti tra il Dipartimento di Stato ed il governo afghano, oltre al Dipartimento della Difesa. Il mandato del Pentagono è  concentrato sui militari.

I rapporti e i dati di SIGAR sono strumenti utili per ricercatori ed operatori umanitari internazionali, ha dichiarato Erica Gaston, un avvocato dei diritti umani del Global Public Policy Institute di Berlino. La decisione del Pentagono di prendere il comando delle inchieste sugli abusi sui minori fa sorgere delle preoccupazioni, ha detto, perché è molto meno trasparente di altre agenzie.

Il rapporto di SIGAR è stato completato e sottoposto al Pentagono per una revisione in febbraio, cinque mesi prima che il Dipartimento della Difesa concludesse i suoi lavori. Tuttavia il rapporto del Dipartimento della Difesa ha passato velocemente il processo di revisione ed è stato pubblicato, mentre  il rapporto di SIGAR langue dimenticato da luglio.

Ha detto Leahy “Non sembra che (il Pentagono) stia trattando questo con l’urgenza che richiederebbe. E’ comunque già trascorso troppo tempo.”

[Here are six costly failures from America’s longest war. No. 1: Cashmere goats.]

Questa battaglia tra il Pentagono e SIGAR mette in luce le tensioni esistenti. Sopko, ritenuto in alcuni circoli come un infaticabile avvocato per la trasparenza, è stato criticato da alcuni ufficiali della difesa per i suoi metodi e un’ impulsività nel pubblicizzare le scoperte dell’agenzia, come ad esempio il fallimento del progetto costoso e discutibile di incentivare l’economia dell’Afghanistan importando capre per la produzione del cashmere.

Le due agenzie mostrano rigide differenze di approccio nella ricerca di fatti e nel desiderio di rivelare gli atti illeciti, ha affermato Nick Schwellenbach del “Project on Government Oversight”, un’organizzazione non profit. I rapporti di SIGAR sono scritti in modo chiaro, facili da comprendere, ha detto, aggiungendo che al contrario, i rapporti del Dipartimento della Difesa possono essere eccessivamente burocratici e difficili da decifrare.

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