RadioCentoMondi - 27 maggio 2020, di Marco Marano

donne curde Arrestate le attiviste del movimento “Rosa Women’s Association” attivo nella Turchia del sud, in quegli insediamenti kurdi dove da cinque anni la repressione di Erdogan

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Dal Blog di Enrico Campofreda, 28 maggio 2020

talibani armatiNoi vediamo la battaglia come un culto, se un fratello cade qualcuno camminerà nelle sue scarpe”. Parola di capo talebano e già non occorre altro. Perché in quest’affermazione rilasciata a un

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RadioCentoMondi - 27 maggio 2020, di Marco Marano

donne curde Arrestate le attiviste del movimento “Rosa Women’s Association” attivo nella Turchia del sud, in quegli insediamenti kurdi

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Dal Blog di Enrico Campofreda, 28 maggio 2020

talibani armatiNoi vediamo la battaglia come un culto, se un fratello cade qualcuno camminerà nelle sue scarpe”. Parola di capo talebano e già non occorre

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INTERVISTA A BENEDETTA ARGENTIERI

A cura della redazione Osservatorioafghanistan.org - 6 maggio 2020

BenedettaArgentieriPer molti mesi sei stata testimone di eventi che hanno nuovamente segnato la storia del popolo curdo e dei popoli che vivono nel nord est della Siria; nonostante le 11.000 vite sacrificate

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Kim international magazine - 25 maggio 2020, di Pierluigi Bussi

N.d.r. Il cosiddetto accordo di pace tra Stati Uniti e talebani non si preoccupa della popolazione e in particolare delle donne e dei loro diritti

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 uikionlus - 25 maggio 2020

kapak 231428 1725608. 599x275 La repressione in Turchia contro il Partito democratico dei popoli (HDP) è in corso. Dopo la rimozione dei sindaci di Siirt, Igdir, Baykan, Kurtalan e Altinova,il

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Da Rete Jin, 19 maggio 2020

“Come trattiamo la natura, come vengono trattate le persone, come si tratta la nostra interiorità, qui è dove inizia il dibattito sulla salute” - Intervista a un’operatrice sanitaria internazionalista in Siria del Nord-Est (10 maggio 2020)

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Blog di Enrico Campofreda - 18 maggio 2020

ghani dostum

Si sono accordati ieri rappresentando se stessi, la propria foia di potere, le miserie con cui nominano maresciallo (onorificenza offerta solo in due

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Blog di Enrico Campofreda - 17 maggio 2020

kurdistanguerra

Cinque anni sono trascorsi dalla gioia dell’exploit politico-amministrativo del Partito democratico dei popoli alla caduta nell’inferno carcerario

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Uiki Onlus -17/5/2020

WaterRojavaUna nuova campagna denominata Acqua per il Rojava è stata lanciata oggi allo scopo di

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HRW - 12/5/20 

NdR: Human Rights Watch dichiara che l'attacco all'ospedale di Kabul è un crimine di guerra. Ma questo purtroppo non è il solo caso che si è verificato in un Paese martoriato dalla guerra. Nel

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Blog - E. Campofreda, 13/5/20

MaternitaNon c’è tempo per vivere nell’Afghanistan devastato da kamikaze e autobomba. Non c’è futuro nella tua vita di poche ore o pochi giorni.
Così muori in fasce fra le braccia di

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Il caffè geopolitico - Desiree Di Marco - 13/5/20

Gli "accordi di pace" non hanno sicuramente fermato le violenze in Afghanistan, anzi le forze talebane ora sono pienamente legittimate come interlocutori anche se il loro progetto rimane quello della costruzione di uno stato islamico. Le milizie talebane in realtà sono una realtà

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Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus ha attivato una raccolta fondi per sostenere la resistenza curdo-araba

mezzaluna

Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus ha attivato una raccolta fondi per sostenere la resistenza curdo-araba contro l'invasione turca del fascista Erdogan e far fronte all'immediata emergenza umanitaria causata dai bombardamenti indiscriminati sui civili.

Malalai Joya - Milano, dicembre 2013

Meena Keshwar Kamal

MEENA (1956-1987) è nata a Kabul. Durante il suo periodo scolastico, gli studenti a Kabul e in altre città afghane erano profondamente impegnati in attività sociali e nei crescenti movimenti di massa.
Meena ha lasciato l'università per dedicarsi come attivista sociale ad organizzare le donne ed educarle. Perseguendo la sua causa per ottenere il diritto alla libertà e all'espressione e conducendo attività politiche, Meena ha posto le basi per la fondazione di RAWA nel 1977.
Questa organizzazione intendeva dare voce alle donne dell'Afghanistan private dei loro diritti e costrette al silenzio. Meena iniziò una campagna contro le forze sovietiche e il loro regime fantoccio nel 1979 e organizzò numerose marce e incontri in scuole, college e all'Università di Kabul per sensibilizzare l'opinione pubblica.
Un altro grande servizio reso da lei alle donne afghane è stato il lancio di una rivista bilingue Payam-e-Zan (Il messaggio delle donne) nel 1981. Per mezzo di questa rivista RAWA ha potuto lanciare con coraggio ed efficacia la causa delle donne afghane. Payam-e-Zan ha costantemente denunciato la natura criminale dei gruppi fondamentalisti.

Meena ha anche organizzato le scuole Watan per i bambini rifugiati, un ospedale e centri di artigianato per donne rifugiate in Pakistan per sostenere finanziariamente le donne afghane.
Alla fine del 1981, su invito del governo francese, Meena ha rappresentato il movimento afghano di resistenza al Congresso del Partito Socialista Francese.
La delegazione sovietica presente al Congresso, guidata da Boris Ponamaryev, ha lasciato la sala con vergogna quando i partecipanti applaudivano e Meena mostrava il segno di vittoria.
Oltre alla Francia Meena ha visitato anche vari altri Paesi europei e incontrato le personalità più importanti.
Il suo lavoro sociale attivo e la sua difesa effettiva contro le posizioni dei fondamentalisti e del regime fantoccio hanno provocato l'ira dei Sovietici e dei fondamentalisti; fu assassinata dagli agenti del KHAD (il braccio aghano del KGB) e dai loro complici a Quetta, in Pakistan, il 4 febbraio 1987.

A cura del

CISDA

COORDINAMENTO ITALIANO SOSTEGNO DONNE AFGHANE Onlus
Via dei Transiti 1 - 20127 Milano
Codice Fiscale 97381410154

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