Milanoinmovimento.com - Nassi LaRage - 15 maggio 2019

PRIMO PIANO

Donne

Baghuz. 23 marzo 2019

Siamo sul tetto di un casa martoriata dalle bombe, da qui

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Milanoinmovimento.com - Nassi LaRage - 15 maggio 2019

PRIMO PIANO

Donne

Baghuz. 23 marzo 2019

Siamo sul tetto di un casa martoriata dalle bombe, da qui sopra si vede l’Eufrate. Oltre il fiume c’è una

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Internazionale.it - Elena Boille - 14 maggio 2019

Piscitelli ContrastoNegli ultimi dieci anni in Afghanistan le Nazioni Unite hanno registrato almeno 32mila civili uccisi e più di 60mila feriti. Solo l’anno scorso le persone colpite sono state più di diecimila, di cui

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Agoravox.it - Doriana Goracci - 12 maggio 2019

«Mi hanno insultato, ricoperto di fango. E ora vogliono uccidermi. Ma io non mi fermo» e invece in un sabato mattina di maggio, alle 7.20, le hanno sparato

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Q Code Mag - L. Sestini 10/5/19

HStrikeNon si conclude lo sciopero della fame a oltranza delle migliaia detenuti politici curdi contro l’isolamento e la violazione dei diritti umani basilari di Abdullah Öcalan: “Per noi è essenziale una pace onorevole e una soluzione di politica democratica lontana da ogni polarizzazione e cultura della

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Blog E. Campofreda - 7/5/2019

IstambulRivotaDodici milioni di istanbulioti torneranno alle urne il 23 giugno. Così ha deciso il Consiglio Supremo Elettorale che ha accolto il ricorso sui voti dubbi inoltrato dal grande sconfitto: l’Akp del presidente Erdoğan.

Maggio 6, 2019 · by Mezzaluna · in News, Progetti

Disegno Zerocalcare 593x500Nuova campagna di raccolta fondi di Mezzaluna

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Loya Jirga, Ghani: «Afghanizziamo il processo di pace» di Giuliano Battiston - il manifesto - 4 maggio

Lettera inviata al "il manifesto" il 7 maggio 2019

Cari compagni del “il manifesto”, 

abbiamo letto il pezzo di Giuliano Battiston del 4 maggio nel quale si parla della Loya Jirga a Kabul e siamo in totale dissenso. A partire dalla foto, che vede una platea di donne

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LogoEStatoIlVentoAll'anfiteatro di Riace, alle ore 11.30

Presentazione della Fondazione “E’ Stato il vento” e dei progetti collegati (turismo solidale, accoglienza, economia solidale, programmi culturali) che stanno per ripartire a Riace grazie alla solidarietà internazionale.

In questi mesi singoli cittadini, associazioni, scuole, parrocchie Università in Italia e dall’estero hanno infatti partecipato ad una

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Blog E. Campofreda - 5/5/2019

baghlan 0Hanno usato un Humvee, veicolo militare multifunzione ad alta mobilità, l’hanno imbottito di esplosivo e diretto sull’edificio adibito a quartier generale di polizia Pul-e-Khumri, nella provincia settentrionale di Baghlan. Sono morti in tredici, oltre cinquanta i feriti. A

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Dichiarazione di RAWA nei giorni bui del 28 e 27 aprile

290px RAWA logo290px RAWA logo290px290px RAWA logo290px RAWA logo290px RAWA logo290px RAWA logo290px RAWA logo RAWA logo290px RAWA logo290px RAWA logo290px RAWA logoQuest’anno i giorni di lutto nazionale del 7° e 8° anno di Saur (27-28 aprile 1992) coincidono con l’ennesimo tradimento degli Stati Uniti che, dopo la caduta dei loro servi talebani, hanno messo al potere criminali

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 Solidarity Party of Afghanistan - 26 aprile 20198th saur poster eng

La ricorrenza degli oscuri Giorni di Saur cade in questi giorni, proprio mentre i criminali stanno tentando di incidere un’altra vergogna sul calendario della nostra storia....

Solidarity Party of Afghanistan - 16 aprile 2019

julian assange copyLa finta democrazia dell’imperialismo ha ancora una volta mostrato il suo volto sanguinario. I governi occupanti USA e UK, che affermano di portare democrazia in Afghanistan, Iraq, Libia,

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Kabul - Commemorazione dei Black Days

4 hambastagi 8th saur 26 april 2019Senza perseguire i criminali del 27 aprile 1978 e 28 aprile 1992, il nostro popolo non potrà mai vedere pace e prosperità!

Nonostante siano ormai passati molti anni da quei giorni bui del 27 aprile 1978 e 28 aprile 1992 (ndt. ingresso dei jihadisti a Kabul, inizio della guerra civile), il popolo afghano sta ancora pagando le conseguenze

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afghanist bombing fb 520x330REMOCONTRO - 26 aprile 2019 -  di Ennio Remondino

Trattare anche col diavolo pur di uscire dalla trappola Afghanistan. Dopo gli incontri segreti coi Talebani, vertice a Mosca coi cinesi invitati, per favorire un processo di pace.
Ma intanto si muore di

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Onu vittime civili(ANSA) - KABUL - 24 aprile

Nei primi tre mesi di quest'anno le forze afgane e internazionali hanno ucciso nel Paese un maggior numero di civili rispetto a quelli uccisi dai talebani e da altri combattenti: è quanto emerge da un rapporto

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700x350c50.jpgL'Antidiplomatico - 23 aprile 2019

Un nuovo rapporto rivela come le forze armate statunitensi facilitino l'ingresso del gruppo terroristico ISIS-Daesh in Afghanistan

Un articolo pubblicato dal quotidiano indiano '...

Malalai Joya - Milano, dicembre 2013

Meena Keshwar Kamal

MEENA (1956-1987) è nata a Kabul. Durante il suo periodo scolastico, gli studenti a Kabul e in altre città afghane erano profondamente impegnati in attività sociali e nei crescenti movimenti di massa.
Meena ha lasciato l'università per dedicarsi come attivista sociale ad organizzare le donne ed educarle. Perseguendo la sua causa per ottenere il diritto alla libertà e all'espressione e conducendo attività politiche, Meena ha posto le basi per la fondazione di RAWA nel 1977.
Questa organizzazione intendeva dare voce alle donne dell'Afghanistan private dei loro diritti e costrette al silenzio. Meena iniziò una campagna contro le forze sovietiche e il loro regime fantoccio nel 1979 e organizzò numerose marce e incontri in scuole, college e all'Università di Kabul per sensibilizzare l'opinione pubblica.
Un altro grande servizio reso da lei alle donne afghane è stato il lancio di una rivista bilingue Payam-e-Zan (Il messaggio delle donne) nel 1981. Per mezzo di questa rivista RAWA ha potuto lanciare con coraggio ed efficacia la causa delle donne afghane. Payam-e-Zan ha costantemente denunciato la natura criminale dei gruppi fondamentalisti.

Meena ha anche organizzato le scuole Watan per i bambini rifugiati, un ospedale e centri di artigianato per donne rifugiate in Pakistan per sostenere finanziariamente le donne afghane.
Alla fine del 1981, su invito del governo francese, Meena ha rappresentato il movimento afghano di resistenza al Congresso del Partito Socialista Francese.
La delegazione sovietica presente al Congresso, guidata da Boris Ponamaryev, ha lasciato la sala con vergogna quando i partecipanti applaudivano e Meena mostrava il segno di vittoria.
Oltre alla Francia Meena ha visitato anche vari altri Paesi europei e incontrato le personalità più importanti.
Il suo lavoro sociale attivo e la sua difesa effettiva contro le posizioni dei fondamentalisti e del regime fantoccio hanno provocato l'ira dei Sovietici e dei fondamentalisti; fu assassinata dagli agenti del KHAD (il braccio aghano del KGB) e dai loro complici a Quetta, in Pakistan, il 4 febbraio 1987.

A cura del

CISDA

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Via dei Transiti 1 - 20127 Milano
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