Infoaut, 3 agosto 2020 unnamed copy

In Kurdistan è sempre più acceso lo scontro tra la popolazione curda ed esercito turco. I militari commettono sempre più di frequente attacchi alle donne, stupri, violenze fisiche e psicologiche.

Segnaliamo questo articolo per ribadire quello che da sempre sostengono le organizzazioni afghane con cui siamo in contatto che l'invasione dell'Afghanistan che avrebbe dovuto secondo i nostri governi portare la "democrazia" ha solo portato insicurezza, morte e distruzione e oggi si cerca di rimediare scendendo a patti con i talebani gli stessi che venivano ricercati e uccisi. [N.d.R.]

Soldati britannici...

Infoaut, 3 agosto 2020 unnamed copy

In Kurdistan è sempre più acceso lo scontro tra la popolazione curda ed esercito

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Segnaliamo questo articolo per ribadire quello che da sempre sostengono le organizzazioni afghane con cui siamo in contatto che l'invasione dell'Afghanistan che avrebbe dovuto secondo i nostri governi portare la "democrazia" ha solo portato insicurezza, morte e distruzione e oggi si cerca di rimediare scendendo a patti con i talebani gli stessi che venivano ricercati e uccisi.

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Retekurdistan.it 2 agosto 2020

turkey 700x325

La piattaforma “Noi fermeremo il femminicidio” (Kadın Cinayetlerini Durduracağız,

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Il manifesto - 26 luglio 2020, di Giuliano Battiston doha talebani

Afghanistan. Tutti pronti, a parole, al negoziato

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Rete KurdistanItalia - 23 luglio 2020 

Ayse 1 700x325Ayşe Acar Başaran, portavoce del Consiglio delle Donne

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Dal Blog di Enrico Campofreda - 17 luglio 2020 khairullah khairkhwa

Khairullah Khairkhwa, esponente

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Rete Jin, 19 luglio 2020

donne Rojava

"La rivoluzione del 19 luglio reca impresso il carattere delle donne e per questo è diventata un modello per tutti i dibattiti internazionali."

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 L'Indro - 9 luglio 2020, di Stefano Grimaldi

Poveri AfghanistanLa pandemia di coronavirus sta rivelando

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 Il manifesto - 7 luglio 2020, di Manlio Dinucci

download copy copy copy copy copyCentinaia di migliaia di

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Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus ha attivato una raccolta fondi per sostenere la resistenza curdo-araba

mezzaluna

Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus ha attivato una raccolta fondi per sostenere la resistenza curdo-araba contro l'invasione turca del fascista Erdogan e far fronte all'immediata emergenza umanitaria causata dai bombardamenti indiscriminati sui civili.

Sosteniamo l'ecovillaggio delle donne
dove la vita è rivoluzione.

Malalai Joya - Milano, dicembre 2013

Meena Keshwar Kamal

MEENA (1956-1987) è nata a Kabul. Durante il suo periodo scolastico, gli studenti a Kabul e in altre città afghane erano profondamente impegnati in attività sociali e nei crescenti movimenti di massa.
Meena ha lasciato l'università per dedicarsi come attivista sociale ad organizzare le donne ed educarle. Perseguendo la sua causa per ottenere il diritto alla libertà e all'espressione e conducendo attività politiche, Meena ha posto le basi per la fondazione di RAWA nel 1977.
Questa organizzazione intendeva dare voce alle donne dell'Afghanistan private dei loro diritti e costrette al silenzio. Meena iniziò una campagna contro le forze sovietiche e il loro regime fantoccio nel 1979 e organizzò numerose marce e incontri in scuole, college e all'Università di Kabul per sensibilizzare l'opinione pubblica.
Un altro grande servizio reso da lei alle donne afghane è stato il lancio di una rivista bilingue Payam-e-Zan (Il messaggio delle donne) nel 1981. Per mezzo di questa rivista RAWA ha potuto lanciare con coraggio ed efficacia la causa delle donne afghane. Payam-e-Zan ha costantemente denunciato la natura criminale dei gruppi fondamentalisti.

Meena ha anche organizzato le scuole Watan per i bambini rifugiati, un ospedale e centri di artigianato per donne rifugiate in Pakistan per sostenere finanziariamente le donne afghane.
Alla fine del 1981, su invito del governo francese, Meena ha rappresentato il movimento afghano di resistenza al Congresso del Partito Socialista Francese.
La delegazione sovietica presente al Congresso, guidata da Boris Ponamaryev, ha lasciato la sala con vergogna quando i partecipanti applaudivano e Meena mostrava il segno di vittoria.
Oltre alla Francia Meena ha visitato anche vari altri Paesi europei e incontrato le personalità più importanti.
Il suo lavoro sociale attivo e la sua difesa effettiva contro le posizioni dei fondamentalisti e del regime fantoccio hanno provocato l'ira dei Sovietici e dei fondamentalisti; fu assassinata dagli agenti del KHAD (il braccio aghano del KGB) e dai loro complici a Quetta, in Pakistan, il 4 febbraio 1987.

A cura del

CISDA

COORDINAMENTO ITALIANO SOSTEGNO DONNE AFGHANE Onlus
Via dei Transiti 1 - 20127 Milano
Codice Fiscale 97381410154

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