Oggi, Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, noi abbiamo scelto di portare una testimonianza dal Paese, al contempo, più bello e più triste del mondo.
A farlo è Rawa, l'Associazione Rivoluzionaria delle Donne Afghane, la più antica organizzazione politica di donne del paese.

Le parole sono di Myriam, figlia della guerra e madre della rivoluzione.
Myriam non può mostrare il suo volto e la sua voce è distorta: dopo 20 anni di occupazione durante la quale avremmo dovuto portare democrazia e liberare le donne le nostre compagne di RAWA

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UIKI Onlus, 23 novembre 2020

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Tra il 2013 e il 2015, 10 milioni e 300 mila persone nel mondo hanno firmato un appello che chiedeva la libertà per Abdullah Öcalan e per i prigionieri politici in Turchia, e affermava che “la libertà di Öcalan sarà una pietra miliare per la

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Oggi, Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, noi abbiamo scelto di portare una testimonianza dal Paese, al contempo, più bello e più triste del mondo.
A farlo è Rawa, l'Associazione Rivoluzionaria delle Donne Afghane, la più antica organizzazione politica di donne del paese.

Le parole sono di Myriam, figlia della guerra e madre della rivoluzione.
Myriam non può mostrare il suo volto e la sua voce è distorta: dopo 20 anni di occupazione durante la quale avremmo dovuto portare democrazia e liberare le donne le nostre compagne di RAWA

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UIKI Onlus, 23 novembre 2020

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Tra il 2013 e il 2015, 10 milioni e 300 mila persone nel mondo hanno firmato un appello che chiedeva la libertà per Abdullah Öcalan e per i prigionieri politici in Turchia, e affermava che “la libertà di Öcalan sarà una pietra miliare per la

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Enrico Campofreda, 20 novembre 2020

afghanistan stragi

Nelle ricostruzioni a posteriori, del resto quest’inchiesta s’è appena conclusa, prende corpo l’idea che quei, forse all’epoca definiti ‘danni collaterali’, che erano corpi in carne e ossa poi ridotti in cadaveri, vennero massacrati per avviare alla guerra

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Antonella Napoli, articolo21, 20 novembre 2020

Ancora una volta, Erdogan usa la legislazione antiterrorismo per sbarazzarsi di qualunque voce di dissenso.

Non lasciamo passare sotto silenzio l’ennesima violazione dei diritti umani da parte del regime turco!

Diarbakir

Kongra Star, womendefendrojava, 13 novembre 2020

La Turchia usa in modo sistematico il femminicidio politico per indebolire e opprimere l’intera società. Questa pratica avviene in molti stati del mondo. Un dossier del Movimento delle donne Kongra Star del Rojava vuole dare visibilità a questo fenomeno. Eccone la presentazione

Kongra star copy...

Rino Condemi - contropiano.org - 19 novembre 2020

L’indagine è stata condotta dalle Forze di difesa australiane stesse. Cosa scoprirebbe un’analoga inchiesta delle forze armate statunitensi?

australia omicidi afghanistan 720x300

Tra il 2005 e il 2016 le forze speciali australiane in forza alla coalizione internazionale guidata dagli Usa, hanno ucciso illegalmente 39

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Azzurra Digiovanni - vanityfair.it - 19 novembre 2020

La storia di Eddi, combattente in Rojava e al suo ritorno in Italia sorvegliata speciale, nelle parole della madre. Due vite cambiate per sempre.

Eddi

Una figlia che

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Mara Cinquepalmi - enciclopedia delle donne - 19 novembre 2020

Donna sensibile coraggiosa, giornalista caparbia e scrupolosa, fu uccisa dai talebani in un agguato in Afghanistan il 19 novembre 2001. Non era una fredda cronista di guerre e genocidi ma una attenta osservatrice delle società e dei costumi.

Maria Grazia Cutuli copy...

Cristina ambroginoCristina Cattafesta è stata insignita dell'Ambrogino d'Oro con una medaglia alla memoria.

Un riconoscimento del Comune di Milano conferito a persone che hanno dato lustro

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Commondreams.com Brett Wilkins 13 novembre 2020

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Quel rappresentante speciale degli Stati Uniti per la pace in Afghanistan non è altro che Zalmay Khalilzad, un nome molto familiare.

Retekurdistan.it -11 novembre 2020

Una compagna impegnata per le donne kurde e per la pace è sorvegliata speciale a Torino N.d.R. 

uiki

Il 12

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Rawanews 23 ottobre 2020

(Interessante articolo sulle "tasse" estorte dai Talebani  (N.d.Ri)

afghanistan coal trader Taliban

KABUL - Ogni anno, quando l’inverno si avvicina sulle montagne dell’Afghanistan, Mohammad Bilal, un minatore delle miniere di carbone di 45 anni, si prepara a dei mesi molto

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Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus ha attivato una raccolta fondi per sostenere la resistenza curdo-araba

mezzaluna

Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus ha attivato una raccolta fondi per sostenere la resistenza curdo-araba contro l'invasione turca del fascista Erdogan e far fronte all'immediata emergenza umanitaria causata dai bombardamenti indiscriminati sui civili.

Sosteniamo l'ecovillaggio delle donne
dove la vita è rivoluzione.

Malalai Joya - Milano, dicembre 2013

Meena Keshwar Kamal

MEENA (1956-1987) è nata a Kabul. Durante il suo periodo scolastico, gli studenti a Kabul e in altre città afghane erano profondamente impegnati in attività sociali e nei crescenti movimenti di massa.
Meena ha lasciato l'università per dedicarsi come attivista sociale ad organizzare le donne ed educarle. Perseguendo la sua causa per ottenere il diritto alla libertà e all'espressione e conducendo attività politiche, Meena ha posto le basi per la fondazione di RAWA nel 1977.
Questa organizzazione intendeva dare voce alle donne dell'Afghanistan private dei loro diritti e costrette al silenzio. Meena iniziò una campagna contro le forze sovietiche e il loro regime fantoccio nel 1979 e organizzò numerose marce e incontri in scuole, college e all'Università di Kabul per sensibilizzare l'opinione pubblica.
Un altro grande servizio reso da lei alle donne afghane è stato il lancio di una rivista bilingue Payam-e-Zan (Il messaggio delle donne) nel 1981. Per mezzo di questa rivista RAWA ha potuto lanciare con coraggio ed efficacia la causa delle donne afghane. Payam-e-Zan ha costantemente denunciato la natura criminale dei gruppi fondamentalisti.

Meena ha anche organizzato le scuole Watan per i bambini rifugiati, un ospedale e centri di artigianato per donne rifugiate in Pakistan per sostenere finanziariamente le donne afghane.
Alla fine del 1981, su invito del governo francese, Meena ha rappresentato il movimento afghano di resistenza al Congresso del Partito Socialista Francese.
La delegazione sovietica presente al Congresso, guidata da Boris Ponamaryev, ha lasciato la sala con vergogna quando i partecipanti applaudivano e Meena mostrava il segno di vittoria.
Oltre alla Francia Meena ha visitato anche vari altri Paesi europei e incontrato le personalità più importanti.
Il suo lavoro sociale attivo e la sua difesa effettiva contro le posizioni dei fondamentalisti e del regime fantoccio hanno provocato l'ira dei Sovietici e dei fondamentalisti; fu assassinata dagli agenti del KHAD (il braccio aghano del KGB) e dai loro complici a Quetta, in Pakistan, il 4 febbraio 1987.

A cura del

CISDA

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