ocalan 7 599x275Libertà per Öcalan e per tutti i prigionieri politici

 Da 21 anni il leader del popolo curdo Abdullah Öcalan è sequestrato nell’isola-carcere di Imrali, in condizione di totale isolamento. Lo scorso anno, grazie alla pressione esercitata dallo sciopero della fame iniziato dalla deputata dell’HDP (Partito Democratico dei Popoli) Leyla GÜVEN e sostenuto da migliaia di prigionier* politic*, per pochi mesi i

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A 10 cacciaAtlanteguerre.it, 16/1/20
Indiscrezioni danno per imminente una tregua ma l’anno appena finito si chiude con un bilancio nefasto per i civili. E per la prima volta esercito afgano e alleati detengono il primato delle vittime civili.
Sebbene, secondo fonti giornalistiche, il leader talebano mullah Hibatullah Akhundzada

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ocalan 7 599x275Libertà per Öcalan e per tutti i prigionieri politici

 Da 21 anni il leader del popolo curdo Abdullah Öcalan è sequestrato nell’isola-carcere di Imrali, in condizione di totale isolamento. Lo scorso anno, grazie alla pressione esercitata dallo sciopero della fame iniziato dalla deputata dell’HDP (Partito Democratico dei Popoli) Leyla GÜVEN e sostenuto da migliaia di prigionier* politic*, per pochi mesi i

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A 10 cacciaAtlanteguerre.it, 16/1/20
Indiscrezioni danno per imminente una tregua ma l’anno appena finito si chiude con un bilancio nefasto per i civili. E per la prima volta esercito afgano e alleati detengono il primato delle vittime civili.
Sebbene, secondo fonti giornalistiche, il leader talebano mullah Hibatullah Akhundzada

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Venerdì 24/1/2020 ore 15,00-18,00 (registrazione ore 14,30)
Salone d’Onore del Comune di Cuneo

Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine Avvocati di Cuneo
GIORNATA INTERNAZIONALE DEGLI AVVOCATI IN PERICOLO - AVVOCATI DIFENSORI DEI DIRITTI UMANI

Saluti istituzionali
Avv. Claudio Massa -Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cuneo
Avv. Cristina Clerico – Assessore per le Pari Opportunità del Comune di Cuneo
Introduce e modera
Avv. Sara Tomatis Presidente

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Telebelluno.it - 15 gennaio 2020

Entro fine anno Insieme si può darà vita in Afghanistan ad una clinica dove verranno offerte cure mediche essenziali ed educazione sanitaria di base per garantire una speranza di vita in particolare a donne e ai bambini. Oltre 111 mila Euro il valore del progetto.

Video

Globalist.it - 14 gennaio 2020

malalai joya

Era deputata del Parlamento afghano da dove fu espulsa per i suoi attacchi ai Signori della Guerra. Anche i talebani vorrebbero ucciderla. Ma lei continua la sua battaglia.

di Cristiana Cella

L’Afghanistan,

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Arci.it 14 gennaio 2020

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 ‘Spegniamo la guerra, accendiamo la Pace!’   contro le guerre e le dittature a fianco dei popoli in lotta per i propri diritti.

“La guerra è un male assoluto e va

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Enrico Campofreda - Blog - 10 gennaio 2020

droneColpito, esploso, bruciato
. Ieri un leader talebano è finito come il generale Soleimani, disintegrato da un drone statunitense nella provincia occidentale afghana di Herat.
Si chiamava Nangyalay, era un mullah. Ma un deputato

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Segnaliamo questo articolo di Giuliano Battiston perché ci sembra interessante per le fonti che utilizza molto accurate sulle questioni interne talebane. Anche se come sempre ci dicono le nostre fonti afghane il processo di pace tra USA e talebani che tanti commentatori, compreso Battiston, danno come unica speranza per una pace in Afghanistan non è certo fatto per la popolazione civile ma per dare modo agli Stati Uniti di lasciare il paese senza perdere "la faccia". L'impegno del Cisda rimane sempre quello di segnalare le notizie ma di dare anche una lettura critica secondo

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Hawzhin Azeez - hawzhin.press - 4 gennaio 2020

soleimani

Viviamo in un mondo in cui spesso ci si dimentica che possono coesistere più verità allo

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Sara Manisera - Dinamo Press - 4 gennaio 2020

Iran

Non ci sono buoni da una parte e cattivi dall'altra: sono sempre i popoli a pagare le politiche di forza dei governi, in tutto il Medio Oriente

 

In Iraq da tre mesi ci sono proteste che rivendicano il

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Enrico Campofreda, dal suo blog - 3 gennaio 2020

Trump Se la follia può orientare la geopolitica la scelta comune di Trump e del Pentagono di uccidere a

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2 Gennaio 2020 - Confronti - di Malalai Joya. Attivista, scrittrice e politica afghana.

(intervista a cura di Enrico Campofreda)

ImmagineGià posticipata al 14 novembre, la pubblicazione dei risultati delle elezioni presidenziali afghane è stata rimandata a cause delle proteste di alcuni candidati come il primo ministro

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Cristiana Cella - globalist -  29 dicembre 2019

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La Revolutionary Association of the Women of Afghanistan è la più antica e tenace organizzazione di donne afghane, che combatte per i diritti e la democrazia dal

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Rete Kurdistan - 26 dicembre 2019

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Retrospettiva 2019. Turchia. Ankara punta sulla guerra per coprire spaccature in politica interna. Le elezioni comunali a livello nazionale del 31 marzo in Turchia, sono diventate un vero e proprio referendum sul dominio del partito di governo islamico-nazionalista del Presidente Recep

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Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus ha attivato una raccolta fondi per sostenere la resistenza curdo-araba

mezzaluna

Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus ha attivato una raccolta fondi per sostenere la resistenza curdo-araba contro l'invasione turca del fascista Erdogan e far fronte all'immediata emergenza umanitaria causata dai bombardamenti indiscriminati sui civili.

Malalai Joya - Milano, dicembre 2013

Meena Keshwar Kamal

MEENA (1956-1987) è nata a Kabul. Durante il suo periodo scolastico, gli studenti a Kabul e in altre città afghane erano profondamente impegnati in attività sociali e nei crescenti movimenti di massa.
Meena ha lasciato l'università per dedicarsi come attivista sociale ad organizzare le donne ed educarle. Perseguendo la sua causa per ottenere il diritto alla libertà e all'espressione e conducendo attività politiche, Meena ha posto le basi per la fondazione di RAWA nel 1977.
Questa organizzazione intendeva dare voce alle donne dell'Afghanistan private dei loro diritti e costrette al silenzio. Meena iniziò una campagna contro le forze sovietiche e il loro regime fantoccio nel 1979 e organizzò numerose marce e incontri in scuole, college e all'Università di Kabul per sensibilizzare l'opinione pubblica.
Un altro grande servizio reso da lei alle donne afghane è stato il lancio di una rivista bilingue Payam-e-Zan (Il messaggio delle donne) nel 1981. Per mezzo di questa rivista RAWA ha potuto lanciare con coraggio ed efficacia la causa delle donne afghane. Payam-e-Zan ha costantemente denunciato la natura criminale dei gruppi fondamentalisti.

Meena ha anche organizzato le scuole Watan per i bambini rifugiati, un ospedale e centri di artigianato per donne rifugiate in Pakistan per sostenere finanziariamente le donne afghane.
Alla fine del 1981, su invito del governo francese, Meena ha rappresentato il movimento afghano di resistenza al Congresso del Partito Socialista Francese.
La delegazione sovietica presente al Congresso, guidata da Boris Ponamaryev, ha lasciato la sala con vergogna quando i partecipanti applaudivano e Meena mostrava il segno di vittoria.
Oltre alla Francia Meena ha visitato anche vari altri Paesi europei e incontrato le personalità più importanti.
Il suo lavoro sociale attivo e la sua difesa effettiva contro le posizioni dei fondamentalisti e del regime fantoccio hanno provocato l'ira dei Sovietici e dei fondamentalisti; fu assassinata dagli agenti del KHAD (il braccio aghano del KGB) e dai loro complici a Quetta, in Pakistan, il 4 febbraio 1987.

A cura del

CISDA

COORDINAMENTO ITALIANO SOSTEGNO DONNE AFGHANE Onlus
Via dei Transiti 1 - 20127 Milano
Codice Fiscale 97381410154

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