090511891 180024f6 5ed7 446f 995c 50c006d9d526GIAMPAOLO CADALANU - Repubblica.it - 19 aprile 2019

Non partono i negoziati fra le rappresentanze di Kabul e dei Talebani. Il presidente Ashraf Ghani: il governo del Qatar non ha accettato

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images copyGéopolitique - 19 aprile 2019, di Pierre Haski

Sono in corso i negoziati di pace con i talebani, voluti dagli americani per porre fine alla guerra più lunga degli USA. Ma le donne e la società civile temono di essere lasciati alla mercé degli integralisti, militarmente potenti.

Una reale preoccupazione sta crescendo

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090511891 180024f6 5ed7 446f 995c 50c006d9d526GIAMPAOLO CADALANU - Repubblica.it - 19 aprile 2019

Non partono i negoziati fra le rappresentanze di Kabul e dei Talebani. Il presidente Ashraf Ghani: il governo del Qatar non ha accettato la nostra lista di delegati

Non è ancora partito il vertice di Doha sulla pace in Afghanistan, ma subito è arrivato il primo ostacolo. Era la prima volta che...

images copyGéopolitique - 19 aprile 2019, di Pierre Haski

Sono in corso i negoziati di pace con i talebani, voluti dagli americani per porre fine alla guerra più lunga degli USA. Ma le donne e la società civile temono di essere lasciati alla mercé degli integralisti, militarmente potenti.

Una reale preoccupazione sta crescendo tra le donne afghane. Temono che saranno loro a fare le spese del tentativo americano di negoziare la fine di 18 anni di guerra con i talebani, proprio quelli che, quando erano al potere, tra il 1996 e

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I combattenti delle Unità di Difesa Popolare (YPG) e delle Unità di Difesa delle Donne (YPJ) spiegano l'importanza di Abdullah Ocalan e delle sue idee nella loro lotta per la libertà.

theguardian.com - 15 aprile 2019

Riportiamo la notizia, pubblicata dal “Guardian - articolo tradotto riguardo all’inclusione di alcune donne nelle trattative “di pace” tra USA e talebani per dovere di cronaca.

L’articolo riporta innumerevoli errori di valutazione, che riteniamo fondamentale segnalare.

Per prima cosa ci domandiamo chi siano queste donne che parteciperanno ai colloqui e che hanno sostenuto il movimento dei

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Il Manifesto - Redazione Esteri - 16 aprile 2019

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Al tavolo negoziale tra Stati uniti e Talebani, per la prima volta ci sarà una delegazione di donne, inserita all’interno di quella del movimento islamista. Il prossimo round negoziale è previsto per il 19 e 20 aprile a Doha e, fa sapere il portavoce Zabihullah Mujahid, parteciperanno anche delle donne «che non hanno rapporti familiari con gli alti membri

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Fantasmi turchesi nel traffico di Kabul copy copy copyNico Piro wordpress.com - 14 aprile 2019

Bullismo è una parola relativamente nuova nel nostro lessico, ci ha aiutato a inquadrare meglio un fenomeno vecchio come il mondo: quello dei prepotenti che se la prendono – in particolare con i più piccoli o meno muscolosi – per mostrare la propria forza, per ottenere qualcosa, per creare un clima di terrore nel quale vivere meglio e con più privilegi.

130814758 f8f8d33c a44f 4e93 a051 d7c9e9981908LaPresse - 12 aprile 2019

La decisione giunge una settimana dopo che l'amministrazione Trump ha annunciato la revoca del visto alla procuratrice capo del tribunale proprio a causa della possibile inchiesta.

I giudici della Corte penale internazionale(Cpi) hanno respinto la richiesta della procuratrice capo della Corte stessa, la gambiana Fatou

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PadreMaurizioLa luminosa vita di Padre Maurizio si è spenta ieri. Ma la sua presenza resterà accanto a chi lo ha conosciuto, come noi, nelle parole, nell’ironia, nei gesti di affetto, nell’accoglienza, nelle infinite opere che con il suo aiuto hanno reso migliore la vita di tanti afghani.
Un uomo che non doveva abbattere muri perché non ne aveva mai costruiti. Il suo discrimine non era la religione ma l’umanità. La sua legge l’amore e la generosità. Le divisioni confessionali e i pregiudizi non lo sfioravano nemmeno.

Una volta ci disse, sorridendo: "Ci sono anche persone che sono cristiane a loro insaputa."

Andarlo

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PadreMaurizio

RAWA PER PADRE MAURIZIO

Padre Maurizio was a shining example of humanity, honesty, kindness and generosity. For years, he supported RAWA and helped Afghan people by funding many educational and healthcare projects for women and children. 

mimmo lucanoAlessia Candito - La Repubblica - 11 aprile 2019

Il processo per l'inchiesta sulla gestione dei migranti. Il sindaco, ora sospeso, e altre 26 persone accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e irregolarità di gestione nel modello del paese. Il 3 aprile la Cassazione ha smontato parte delle due accuse rimaste in piedi.

Mimmo Lucano dovrà affrontare il processo. Dopo più di 7 ore di camera di consiglio e quattro giorni di udienza

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Comunicato del CISDA, (Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane) a sostegno di Leyla Guven, 12 aprile 2019 

56466255 2637427372966212 5020862295677337600 oLeyla, deputata curda dell’HDP, è in sciopero della fame a tempo indeterminato dall’8 novembre 2018, per chiedere la fine dell’isolamento nel carcere di Imrali e i diritti legali per Abdullah Öcalan, leader riconosciuto e amato dal popolo curdo.
Se la richiesta di Leyla avesse una risposta, significherebbe anche la fine dell’isolamento di tutto il popolo curdo. E questo è ciò che il dittatore fascista Erdogan non vuole.

Dopo

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I am the revolution copy

Il film "I am revolution" di Benedetta Argentieri sarà proiettato fuori concorso anche al Riviera International Film Festival, rassegna cinematografica fondata e presieduta da Stefano Gallini-Durante e dedicata ai registi under 35 che si terrà a Sestri Levante dal 7 al 12 maggio 2019.

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erol retekurdistanitaliaRete Kurdistan Italia - 5 aprile 2019

Il giovane in sciopero della fame al centro Ararat di Roma, come migliaia di curdi che da mesi rifiutano il cibo per protesta contro l’isolamento di Abdullah Ocalan: «inviate mail alla Corte penale, rendete visibile questo sciopero. Dopo la morte di Lorenzo Orsetti, le piazze si sono riempite. Ma c’è chi ha capito il suo sogno?»

Fatou Bensouda 1300IlFattoquotidiano.it - 5 aprile 2019 di Giusy Baionidi

L'annuncio era arrivato il 15 marzo dal segretario di Stato Mike Pompeo, oggi la conferma della Corte: "Continueremo ad assolvere i nostri compiti". La decisione è arrivata dopo l'apertura di un esame preliminare su eventuali crimini di guerra commessi dalle truppe statunitensi in Afghanistan.

Corriere della Sera - 2 aprile 2019 di Marta Serafini

La punizione esemplare inflitta sulla pubblica piazza

Colpite con una cinghia, sul burqa blu. Mentre loro inermi non trovano nemmeno la forza di lamentarsi o ribellarsi. Intorno, un gruppo di uomini assiste allo spettacolo. Loro, le donne, sono «colpevoli» di aver ascoltato musica. Il filmato postato su Facebook proviene dalla provincia settentrionale del Noristan e non rappresenta certo un documento inedito.

Malalai Joya - Milano, dicembre 2013

Meena Keshwar Kamal

MEENA (1956-1987) è nata a Kabul. Durante il suo periodo scolastico, gli studenti a Kabul e in altre città afghane erano profondamente impegnati in attività sociali e nei crescenti movimenti di massa.
Meena ha lasciato l'università per dedicarsi come attivista sociale ad organizzare le donne ed educarle. Perseguendo la sua causa per ottenere il diritto alla libertà e all'espressione e conducendo attività politiche, Meena ha posto le basi per la fondazione di RAWA nel 1977.
Questa organizzazione intendeva dare voce alle donne dell'Afghanistan private dei loro diritti e costrette al silenzio. Meena iniziò una campagna contro le forze sovietiche e il loro regime fantoccio nel 1979 e organizzò numerose marce e incontri in scuole, college e all'Università di Kabul per sensibilizzare l'opinione pubblica.
Un altro grande servizio reso da lei alle donne afghane è stato il lancio di una rivista bilingue Payam-e-Zan (Il messaggio delle donne) nel 1981. Per mezzo di questa rivista RAWA ha potuto lanciare con coraggio ed efficacia la causa delle donne afghane. Payam-e-Zan ha costantemente denunciato la natura criminale dei gruppi fondamentalisti.

Meena ha anche organizzato le scuole Watan per i bambini rifugiati, un ospedale e centri di artigianato per donne rifugiate in Pakistan per sostenere finanziariamente le donne afghane.
Alla fine del 1981, su invito del governo francese, Meena ha rappresentato il movimento afghano di resistenza al Congresso del Partito Socialista Francese.
La delegazione sovietica presente al Congresso, guidata da Boris Ponamaryev, ha lasciato la sala con vergogna quando i partecipanti applaudivano e Meena mostrava il segno di vittoria.
Oltre alla Francia Meena ha visitato anche vari altri Paesi europei e incontrato le personalità più importanti.
Il suo lavoro sociale attivo e la sua difesa effettiva contro le posizioni dei fondamentalisti e del regime fantoccio hanno provocato l'ira dei Sovietici e dei fondamentalisti; fu assassinata dagli agenti del KHAD (il braccio aghano del KGB) e dai loro complici a Quetta, in Pakistan, il 4 febbraio 1987.

A cura del

CISDA

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