Il Manifesto, Giuliana Sgrena, 11 maggio 2021

sgrena

Il conto alla rovescia è cominciato e si concluderà l’11 settembre, una data simbolicamente infelice per la conclusione dell’intervento americano in Afghanistan che proprio da quella data aveva preso il via. Sono passati vent’anni e con il ritiro delle truppe – non solo americane – entro

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L’ennesimo attentato - diviso su tre esplosioni: un’autobomba e due ordigni improvvisati - si è sviluppato nel pomeriggio, quando le studentesse d’una scuola del quartiere abitato dalla comunità hazara stavano uscendo dopo la fine delle lezioni

Enrico Campofreda, dal blog, 8 maggio 2021

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Il Manifesto, Giuliana Sgrena, 11 maggio 2021

sgrena

Il conto alla rovescia è cominciato e si concluderà l’11 settembre, una data simbolicamente infelice per la conclusione dell’intervento americano in Afghanistan che proprio da quella data aveva preso il via. Sono passati vent’anni e con il ritiro delle truppe – non solo americane – entro

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L’ennesimo attentato - diviso su tre esplosioni: un’autobomba e due ordigni improvvisati - si è sviluppato nel pomeriggio, quando le studentesse d’una scuola del quartiere abitato dalla comunità hazara stavano uscendo dopo la fine delle lezioni

Enrico Campofreda, dal blog, 8 maggio 2021

campo

Ancora un'interessante intervista a Malalai Joya, vent’anni dopo l’occupazione e la guerra di Usa e Nato. Le sue parole sono un atto di accusa, il racconto di cosa sia l’esportazione della democrazia a stelle e strisce.

Cristina Mirra, l’AntiDiplomatico, 29 aprile 2021

Malalai copy

La scuola Fatima Khalil ha dato ad alcuni bambini il primo assaggio di istruzione (e d’amore) della loro vita.

Stefanie Glinski, The Guardian, 27 aprile 2021

scuola Kabul

Ricordare i militari caduti è cosa dovuta, chiedersi dell’inutilità del loro sacrificio in una politica estera afona e succube d’un imperialismo mai morto, è doveroso.

Enrico Campofreda, dal suo blog, 5 maggio 2021

Nato

Sull’invasione lanciata il 23 aprile dall’esercito turco nel Kurdistan meridionale, il Comitato esecutivo del Partito democratico dei Popoli (HDP) ha affermato che una soluzione è possibile solo attraverso il dialogo e i negoziati

Uiki Onlus, 3 maggio 2021

kurdi copy

Il calo del sostegno dei donatori per i servizi essenziali in Afghanistan sta riducendo l'accesso delle donne all'assistenza sanitaria essenziale, ha affermato Human Rights Watch in un rapporto pubblicato oggi. Sono probabili ulteriori tagli nei prossimi mesi dopo l'annuncio del presidente degli Stati Uniti Joe Biden che gli Stati Uniti ritireranno tutte le loro forze dall'Afghanistan entro l'11 settembre 2021.

HRW, 6 maggio 2021

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Un nuovo sondaggio condotto dalle Nazioni unite ha rilevato un aumento della coltivazione del papavero in tutte le regioni dell'Afghanistan

Ayaz Gul, voanews.com, 3 maggio 2021

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greenleft.org.au - Pipi Hinman - 30 aprile 2021

Una bella intervista a Malalai Joya da non perdere

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Malalai Joya è un'impavida attivista rinomata per aver resistito ai signori

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Fonti di pace.it 30 aprile 2021

CISDA sostiene il popolo curdo e partecipa già alla raccolta fondi per l'ospedale nella regione della popolazione yazida. Per chi volesse approfondire, vi suggeriamo un importante contributo storico e culturale a questo link.

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Ilmanifesto.it - Manlio Dinucci - 27 aprile 2021

lartedellaguerra

Il generale Scott Miller, comandante delle forze Usa e alleate in Afghanistan, ha annunciato il 25 aprile l’inizio del ritiro delle truppe straniere che, secondo quanto deciso dal presidente Biden, dovrebbe essere ultimato entro l’11 settembre. Gli Usa

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Malalai Joya - Milano, dicembre 2013

Meena Keshwar Kamal

MEENA (1956-1987) è nata a Kabul. Durante il suo periodo scolastico, gli studenti a Kabul e in altre città afghane erano profondamente impegnati in attività sociali e nei crescenti movimenti di massa.
Meena ha lasciato l'università per dedicarsi come attivista sociale ad organizzare le donne ed educarle. Perseguendo la sua causa per ottenere il diritto alla libertà e all'espressione e conducendo attività politiche, Meena ha posto le basi per la fondazione di RAWA nel 1977.
Questa organizzazione intendeva dare voce alle donne dell'Afghanistan private dei loro diritti e costrette al silenzio. Meena iniziò una campagna contro le forze sovietiche e il loro regime fantoccio nel 1979 e organizzò numerose marce e incontri in scuole, college e all'Università di Kabul per sensibilizzare l'opinione pubblica.
Un altro grande servizio reso da lei alle donne afghane è stato il lancio di una rivista bilingue Payam-e-Zan (Il messaggio delle donne) nel 1981. Per mezzo di questa rivista RAWA ha potuto lanciare con coraggio ed efficacia la causa delle donne afghane. Payam-e-Zan ha costantemente denunciato la natura criminale dei gruppi fondamentalisti.

Meena ha anche organizzato le scuole Watan per i bambini rifugiati, un ospedale e centri di artigianato per donne rifugiate in Pakistan per sostenere finanziariamente le donne afghane.
Alla fine del 1981, su invito del governo francese, Meena ha rappresentato il movimento afghano di resistenza al Congresso del Partito Socialista Francese.
La delegazione sovietica presente al Congresso, guidata da Boris Ponamaryev, ha lasciato la sala con vergogna quando i partecipanti applaudivano e Meena mostrava il segno di vittoria.
Oltre alla Francia Meena ha visitato anche vari altri Paesi europei e incontrato le personalità più importanti.
Il suo lavoro sociale attivo e la sua difesa effettiva contro le posizioni dei fondamentalisti e del regime fantoccio hanno provocato l'ira dei Sovietici e dei fondamentalisti; fu assassinata dagli agenti del KHAD (il braccio aghano del KGB) e dai loro complici a Quetta, in Pakistan, il 4 febbraio 1987.

A cura del

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