L'Indro - 9 luglio 2020, di Stefano Grimaldi

Poveri AfghanistanLa pandemia di coronavirus sta rivelando le difficoltà di accesso alle cure sanitarie in tutto il mondo. In Afghanistan, secondo ...

Rete Jin - 9 luglio 2020

internationaliste"Porgiamo omaggio oggi non soltanto alle nostre compagne cadute martiri in questo attacco, ma a tutte le donne le cui vite sono state date e prese nella lotta per la liberazione."

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 L'Indro - 9 luglio 2020, di Stefano Grimaldi

Poveri AfghanistanLa pandemia di coronavirus sta rivelando le difficoltà di accesso alle cure sanitarie in tutto il mondo. In Afghanistan, secondo ...

Rete Jin - 9 luglio 2020

internationaliste"Porgiamo omaggio oggi non soltanto alle nostre compagne cadute martiri in questo attacco, ma a tutte le donne le cui vite sono state date e prese nella lotta per la liberazione."

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 Il manifesto - 7 luglio 2020, di Manlio Dinucci

download copy copy copy copy copyCentinaia di migliaia di vittime civili, oltre 2.400 soldati Usa uccisi (più un numero imprecisato di feriti), circa 1.000 miliardi di dollari spesi: questo in sintesi il bilancio dei 19 anni di guerra Usa in Afghanistan, cui si aggiunge il costo per gli alleati Nato (Italia

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 PaeseItaliaPress.it - 7 luglio 2020

Erdogan

Installati 39 avamposti militari nel nord dell'Iraq, coprendo un'area pari a circa un terzo dell'antica provincia ottomana di Mosul, tra il fiume Tigri e l'affluente Caprus.Si tratta di numeri che danno un'idea del crescente iperattivismo muscolare di Ankara nella regione del Medio

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Ilmanifesto.it  Alberto Negri 3 luglio 2020

soldati italiani in afghanistan prospeckt

L’interesse nazionale, quello vero, non va in missione. Il dibattito sulle missioni militari all’estero di oggi alle commissioni esteri e difesa dovrebbe servire a una riflessione seria sulla visione strategica del nostro Paese. In concreto si parla di aumentare i costi militari che

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ilmanifesto.it Giuliano Battiston 2 luglio 2020

14desk7f01 afghanistan virus accordi pace ap e1586853096324

Con il ritiro dei soldati americani dall’Afghanistan, modulato sulle presidenziali del prossimo novembre, Trump pensava di incassare un secondo mandato. Ma proprio l’Afghanistan potrebbe fargli perdere un bel pacchetto di voti.

Il Sole 24ore - di Gerardo Pelosi - 30 giugno 2020

L’Alto rappresentante civile della Nato Pontecorvo, conferma quanto annunciato dal Capo di Stato maggiore della difesa Vecciarelli. In Parlamento il ministro Guerini non ne fece cenno.

È un ritiro tante volte annunciato quello del contingente italiano forte di circa 800 uomini basato nell’Ovest dell’Afghanistan, ad Herat, ma che ora ha una data certa, la prima metà del 2021. A confermarlo da Kabul a Il Sole 24 Ore è

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Rete Jin - 30 giugno 2020

Logo eng e1567258382982Mano nella mano opponiamoci a tutte le forme di violenza. La catena che creeremmo unendo le nostre mani può creare un muro contro il sessismo, il razzismo e il

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 uikionlus - 25 giugno 2020

cartina KurdistanOperazioni di guerra in Iraq e Siria e pugno di ferro con gli oppositori: questo è il Paese dell’alleato Erdoğan. Il 26 e 27 giugno due momenti di solidarietà in tutta Italia per la band Grup Yorum e i prigionieri politiciLe ultime a morire sono state tre donne: Zehra Berkel, Mizgîn Xelîl ed Emîne Weysî, due delle quali attiviste politiche. Colpite da

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uikionlus - 24 giugno 2020

donne rojavaIeri sera droni armati dello stato fascista turco hanno bombardato il villaggio di Helincê a Kobane. Lo stato fascista turco ha preso di mira direttamente una casa e ucciso almeno tre donne. Due delle donne sono Zehra Berkel, membro esecutivo del movimento femminile Kongra Star nella regione dell’Eufrate, ed Emine

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 Cisda - 24 giugno 2020

PAN Ventilators Smuggle EN“Intorno alle nostre abitazioni, a Kabul, sappiamo che ci sono persone infette in ogni casa. In ogni strada quasi ogni 24 ore ci arriva notizia di qualche vicino che muore. Niente statistiche, niente dati ufficiali: non sappiamo a che punto siamo. Di solito quando ci ammaliamo l’unica possibilità è andare a curarci in Pakistan, ma ora anche lì la situazione sembra non

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Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus ha attivato una raccolta fondi per sostenere la resistenza curdo-araba

mezzaluna

Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus ha attivato una raccolta fondi per sostenere la resistenza curdo-araba contro l'invasione turca del fascista Erdogan e far fronte all'immediata emergenza umanitaria causata dai bombardamenti indiscriminati sui civili.

Sosteniamo l'ecovillaggio delle donne
dove la vita è rivoluzione.

Malalai Joya - Milano, dicembre 2013

Meena Keshwar Kamal

MEENA (1956-1987) è nata a Kabul. Durante il suo periodo scolastico, gli studenti a Kabul e in altre città afghane erano profondamente impegnati in attività sociali e nei crescenti movimenti di massa.
Meena ha lasciato l'università per dedicarsi come attivista sociale ad organizzare le donne ed educarle. Perseguendo la sua causa per ottenere il diritto alla libertà e all'espressione e conducendo attività politiche, Meena ha posto le basi per la fondazione di RAWA nel 1977.
Questa organizzazione intendeva dare voce alle donne dell'Afghanistan private dei loro diritti e costrette al silenzio. Meena iniziò una campagna contro le forze sovietiche e il loro regime fantoccio nel 1979 e organizzò numerose marce e incontri in scuole, college e all'Università di Kabul per sensibilizzare l'opinione pubblica.
Un altro grande servizio reso da lei alle donne afghane è stato il lancio di una rivista bilingue Payam-e-Zan (Il messaggio delle donne) nel 1981. Per mezzo di questa rivista RAWA ha potuto lanciare con coraggio ed efficacia la causa delle donne afghane. Payam-e-Zan ha costantemente denunciato la natura criminale dei gruppi fondamentalisti.

Meena ha anche organizzato le scuole Watan per i bambini rifugiati, un ospedale e centri di artigianato per donne rifugiate in Pakistan per sostenere finanziariamente le donne afghane.
Alla fine del 1981, su invito del governo francese, Meena ha rappresentato il movimento afghano di resistenza al Congresso del Partito Socialista Francese.
La delegazione sovietica presente al Congresso, guidata da Boris Ponamaryev, ha lasciato la sala con vergogna quando i partecipanti applaudivano e Meena mostrava il segno di vittoria.
Oltre alla Francia Meena ha visitato anche vari altri Paesi europei e incontrato le personalità più importanti.
Il suo lavoro sociale attivo e la sua difesa effettiva contro le posizioni dei fondamentalisti e del regime fantoccio hanno provocato l'ira dei Sovietici e dei fondamentalisti; fu assassinata dagli agenti del KHAD (il braccio aghano del KGB) e dai loro complici a Quetta, in Pakistan, il 4 febbraio 1987.

A cura del

CISDA

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