Assemblea nazionale CISDA 2026: conferme, novità e strategie per il prossimo anno

2 novembre 2026, di redazione
Dal 23 al 25 ottobre, si è svolta a Viareggio l’Assemblea Nazionale del CISDA!
Come ogni anno, le compagne del Cisda da tutta Italia si sono riunite per tre giorni di lavoro intenso e ricco di contenuti e questioni, di scambi di idee e di opinioni, di punti e temi da discutere, di decisioni da prendere, di cambiamenti e step futuri, di rinnovi, di vecchie conferme e novità…e soprattutto di condivisione, di politica, di attivismo e di bellezza.
Tra i temi all’ordine del giorno:
- L’andamento della Campagna “Stop Fondamentalismi – Stop Gender Apartheid”, che si rivela essere ancora al centro della strategia pubblica, politica e comunicativa del Cisda, adesso improntata soprattutto sul piano internazionale. Fondamentale per il Cisda rimane, infatti, spingere e promuovere la Campagna nelle istituzioni europee, creando contatti con le parlamentari; ma rimane importante anche creare un ponte diretto con le donne afghane e portare al Parlamento le loro istanze e priorità: impedire ogni legittimazione del regime talebano e contrastare le ingerenze straniere, portando avanti una vera e propria battaglia giuridica da una parte e una fitta proposta di iniziative di sensibilizzazione dall’altra.
- I rapporti con le attiviste afghane e con la dispora afghana (in Italia e non solo); sulla scia della strategia in relazione alla Campagna, fondamentale per il Cisda sarà consolidare i rapporti con le donne e le attiviste afghane, e più in generale con la dispora afghana, in particolare la rappresentanza democratica del paese. Cisda vuole poter essere un punto di riferimento per le donne in Afghanistan e per la loro voce, ma anche una ricchezza per le donne e il paese all’estero, riprendendo e acquisendo i contatti con esponenti di Hambastagi e di associazioni e organizzazioni attive in Italia (e, perché no, anche all’estero: le compagne di Colonia tra le prime). Al centro sempre un unico obiettivo: ampliare le voci di chi fa fatica a farsi sentire, con attenzione alla ricchezza delle differenze, al confronto e alla sicurezza.
- Per fare ciò, per il coordinamento è fondamentale anche ampliare la rete di persone fidate e di “seguaci”: al centro delle strategie del Cisda, importante è risultato anche migliorare la capacità e il bacino comunicativo, rendendolo più regolare, efficace e riconoscibile, soprattutto attraverso i social, la promozione della newsletter e nuovi strumenti comunicativi (come l’utilizzo di volantini). Non solo notizie ed eventi, ma importante sarà anche raccontare ancora di più i progetti, le attività e i report del Cisda e delle nostre compagne in Afghanistan (compatibilmente con la loro sicurezza).
- Impegno e nuove strategie non si fermano alla comunicazione e ai social! In tutti i gruppi di lavoro del Cisda, e come “desiderio” delle singole, è emerso il bisogno di saldare e regolarizzare il lavoro, aumentare le collaborazioni e le forze, e concretizzare sempre più occasioni per far conoscere le attività del coordinamento e, soprattutto, per parlare dell’Afghanistan (in particolare delle donne afghane). Si cercherà di ampliare le possibilità del Gruppo Scuola, di attivare nuovi contatti (non solo con associazioni e attiviste/i, ma anche con istituzioni e giornaliste/i), di raccogliere più fondi per i progetti e di inventare nuovi strumenti utili agli obiettivi del Cisda!
- Per permettere tutto questo, importante sono anche la solidità e il confronto interno: migliorare il coordinamento, la condivisione delle decisioni, la gestione delle risorse e delle attività, la comunicazione e il coinvolgimento delle compagne, per valorizzare le forze disponibili, favorire nuove partecipazioni e garantire una struttura sempre più partecipata ed efficace.
Per concludere e riassumere, i tre giorni di assemblea nazionale si chiudono individuando alcune priorità operative: spingere sulle attività istituzionali, politiche e di sensibilizzazione, preparando, organizzando e accompagnando gli incontri con le rappresentanti di RAWA, ampliare le reti nazionali e internazionali (diaspora, associazioni, organizzazioni), rafforzare i rapporti con il mondo giornalistico e con attiviste e attivisti e migliorare la capacità comunicativa e organizzativa. Viene inoltre accolta la proposta di esplorare la realizzazione di un film tratto da alcune storie raccontate nel libro di Cristiana (“Attraversare la notte. Racconti di donne dall’Afghanistan dei talebani”). Il clima cooperativo e determinato registrato durante i lavori costituisce una base positiva per proseguire il confronto e dare seguito agli impegni emersi.
Grazie a tutte le compagne del Coordinamento (presenti e non), grazie al vecchio e al nuovo direttivo, grazie a chi ci ha ospitate a Viareggio, e grazie anche a chi ci segue e ci sostiene.
Per un altro anno di resistenza, lotta, solidarietà e libertà!


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