OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



AFGHANISTAN, I RIMPATRI DELLA VERGOGNA

Posted on | February 25, 2018

Q CODE MAGAZINE, 23 febbraio 2018, di Christian Elia IL RAPPORTO ANNUALE DI AMNESTY INTERNATIONAL TORNA A DENUNCIARE I RIMPATRI DALL’UE VERSO UN PAESE DEFINITO SICURO. È stato diffuso ieri il RAPPORTO ANNUALE di Amnesty International, disponibile anche in versione cartacea per Infinito Edizioni. Un lavoro, come sempre, necessario, sia per le singole campagne che […]

In Afghanistan, chi proteggerà i civili?

Posted on | January 30, 2018

Giuliano Battiston il manifesto Global Edition 27 gennaio 2018
Analisi. Le vittime stanno aumentando dopo una settimana mortale di attacchi terroristici in Afghanistan. Gli Stati Uniti e l’Europa hanno il modo di esercitare pressioni per proteggere le vittime civili, in particolare i bambini, ma hanno fatto ben poco

Ancora sangue in Afghanistan. Ma per l’Europa è un “paese sicuro”.

Posted on | January 28, 2018

Corriere della Sera, Bolog Le persone e la dignità, 27 gennaio 2018, di Riccardo Noury Rifugiati | Dopo l’ennesimo attentato di oggi nella capitale Kabul, si contano ancora i morti e i feriti: rispettivamente 95 e 160 nel momento in cui scrivo. Dall’inizio dell’anno in tutto l’Afghanistan i morti sono stati centinaia. Secondo la Missione […]

L’Europa rispedisce gli afghani nel pericolo

Posted on | January 6, 2018

Ruchi Kumar, IRIN, 4 gennaio 2018
In un caffè di Kabul, gli occhi di Mohammad Elham guizzano avanti e indietro tra una fumante tazza di tè e l’ingresso principale: i mesi trascorsi dal suo ritorno in Afghanistan li ha passati in uno stato di costante paura.

“Doveva finire male, è finita peggio”

Posted on | June 5, 2017 0adc38a5-2c22-4e6e-f6cd-ea09eed402c6

NIcola Carella Dinamopress 5 giugno 2017
Deportati dall’Europa in un paese in guerra ma dichiarato “sicuro”, usati come carne da cannone nella guerra contro Isis: i rifugiati afghani che le cancellerie europee non vogliono. Inchiesta sulle pericolose connessioni Berlino-Kabul-Teheran.

Il 1 Maggio – la Giornata delle Lavoratrici e dei Lavoratori e della Solidarietà

Posted on | May 2, 2017 1-mayis-4-599x275

Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia- UIKI Onlus 30 aprile 2017
La lotta per migliori condizioni di lavoro e di vita è una lotta, comune, internazionale e solidale, che va condotta a livello globale. Giustizia e uguaglianza sono nell’interesse di tutti e possono affermarsi solo con una lotta comune. Per una vita migliore, una distribuzione più giusta e per una convivenza democratica, le lavoratrici e i lavoratori e i profughi devono opporsi insieme alla politica neoliberista. Si tratta di lottare insieme per diritti economici, politici e sociali e di esercitare in questo modo pressione internazionale sui decisori politici.
Il 1 maggio non è solo una lotta delle lavoratrici e dei lavoratori per la giustizia, la libertà e la democrazia. Ma anche per i valori della democrazia, dell’uguaglianza e della pace, per mostrare solidarietà internazionale e rivendicare con forza un ordinamento sociale democratico e paritario e la lotta per migliori condizioni di vita e di lavoro. Questa è una lotta comune, internazionale e solidale che va condotta a livello globale. Giustizia e uguaglianza sono nell’interesse di tutte e tutti noi e si possono ottenere solo insieme.

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