
RAWA News, 19 settembre 2026
Farzana è stata sottoposta a gravi abusi, tra cui il versamento di acqua bollente sul suo corpo, dopo essere stata costretta a tornare a casa del marito.
Farzana, una ragazza di 18 anni della provincia di Ghor, è stata uccisa dopo mesi di violenze domestiche perpetrate dal marito e dai membri della sua famiglia. Secondo quanto riportato, in precedenza si era rifugiata a casa del suocero dopo aver subito ripetuti abusi e aveva confidato alla madre di temere per la propria vita se fosse tornata. In seguito, era stata costretta a rientrare a casa del marito.
Farzana è stata infine uccisa dopo aver subito gravi maltrattamenti, tra cui il versamento di acqua bollente sulla testa e sul corpo. La sua morte non ha ricevuto una copertura mediatica significativa da parte dei media femminili, nonostante la continua violenza contro le donne in Afghanistan. Il suo caso ha messo ancora una volta in luce la vulnerabilità delle donne vittime di violenza domestica e la mancanza di protezione e di strumenti di tutela efficaci a loro disposizione.
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