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Migranti afghani: i primi al mondo per numero di vittime

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Siyar Sirat, AMU Tv, 31 marzo 2026

Almeno 1.492 cittadini afghani sono morti o risultano dispersi durante viaggi migratori in tutto il mondo nel 2025, secondo quanto dichiarato dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), sottolineando i persistenti pericoli affrontati dai migranti provenienti dall’Afghanistan.

Questa cifra rende gli afghani il gruppo più numeroso tra i 2.722 migranti dell’Asia e del Pacifico morti o scomparsi lo scorso anno, secondo il progetto Missing Migrants dell’agenzia.

I risultati, basati sulla panoramica regionale annuale dell’organizzazione, collocano l’Afghanistan davanti al Myanmar, i cui cittadini rappresentano il secondo numero più alto di vittime, molte delle quali rifugiati Rohingya.

La maggior parte dei decessi che coinvolgono migranti afghani si è verificata lungo le rotte terrestri tra Afghanistan e Iran — un importante corridoio di transito per chi cerca di raggiungere la Turchia e, infine, l’Europa. Il rapporto afferma che almeno 1.323 morti afghani sono stati registrati lungo questa sola rotta.

Altre vittime sono state documentate lungo le rotte migratorie dall’Iran verso la Turchia, nonché durante i rientri da Iran e Pakistan, dove sono stati registrati almeno 102 decessi.

Il rapporto rileva che il 91% di tutte le morti di migranti dell’Asia-Pacifico è avvenuto all’interno della stessa regione, riflettendo i rischi associati alle rotte migratorie vicine piuttosto che ai viaggi a lunga distanza.

Al di fuori della regione, almeno 251 migranti provenienti da Paesi dell’Asia-Pacifico sono morti o scomparsi lungo rotte verso altre parti del mondo, per lo più durante viaggi verso o all’interno dell’Europa.

Le cause di morte

L’annegamento è stata la principale causa di morte a livello globale, con almeno 863 vittime, pari a circa un terzo del totale. Le malattie e la mancanza di accesso alle cure mediche durante il viaggio migratorio rappresentano la seconda causa principale, seguite da incidenti stradali e condizioni di trasporto pericolose.

I cittadini afghani rappresentano la maggioranza dei decessi legati a malattie e incidenti nei trasporti, con un totale combinato di oltre 900 vittime in queste categorie.

Il rapporto segnala inoltre un aumento delle morti legate a condizioni ambientali estreme, inclusa l’esposizione al freddo intenso, con almeno 117 decessi registrati nel 2025 — più del doppio rispetto all’anno precedente.

Difficile reperire i dati

I dati su età e genere restano incompleti, con circa il 40% dei casi registrati privi di tali informazioni. Le informazioni disponibili suggeriscono che la maggior parte delle vittime afghane erano uomini adulti, riflettendo modelli migratori in cui gli uomini sono più propensi a intraprendere viaggi terrestri pericolosi.

L’organizzazione avverte che il numero reale di morti è probabilmente significativamente più alto, a causa delle difficoltà nel monitorare la migrazione irregolare e nel raccogliere dati in zone di conflitto e aree remote.

Questi risultati segnano il secondo anno consecutivo in cui oltre 2.700 migranti dell’Asia-Pacifico sono morti o scomparsi a livello globale, evidenziando quelli che l’agenzia definisce “rischi persistenti” e la necessità urgente di protezioni più forti per le persone in movimento.

«Nonostante l’elevato numero di morti e scomparse registrate, i dati devono essere considerati una stima minima», afferma il rapporto, sottolineando che molti casi non vengono documentati.

L’organizzazione aggiunge che queste morti hanno avuto conseguenze profonde per le famiglie e le comunità rimaste indietro, chiedendo un miglioramento nella raccolta dei dati e la creazione di percorsi migratori più sicuri.

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