OSSERVATORIO AFGHANISTAN

Dalla parte di chi non ha voce



Sotto un cielo di stoffa 

Posted on | November 6, 2017 sottou-cielo-di-stoffa-inverigo-cella-e1509116980327

Federico Brugnani, 26 ottobre 2017 ecoinformazioni
Presentazione del libro “Sotto un cielo di stoffa” di Cristiana Cella, organizzata dal Coordinamento italiano sostegno donne afghane e dal Comune di Inverigo.

Afghanistan: la lunga guerra delle donne

Posted on | October 6, 2017 Dazebao

di Cristiana Cella, Babel online – Cospe

La guerra delle donne afgane dura da 40 anni. Nel luglio 1980, quando arrivai per la prima volta in Afghanistan, le montagne erano già popolate di combattenti. I feroci governi comunisti degli anni precedenti e la recente invasione russa avevano prodotto una dura reazione di resistenza. A Kabul, la società civile era integra e combattiva e si opponeva con tutte le sue forze all’invasione russa. Le donne ne erano parte integrante, occupavano posti di responsabilità, lavoravano, studiavano, non portavano il velo, tranne rare eccezioni, si battevano per le loro idee di libertà, di laicità, di democrazia e per i loro diritti. Furono proprio le donne, in quel primo anno di occupazione, a essere protagoniste delle manifestazioni contro i russi a Kabul.

In Afghanistan il velo non ferma le giocatrici di calcio

Posted on | July 21, 2017 138413-md

Internazionale 19 luglio 2017
Un gruppo di ragazze ha trovato nel calcio un modo per stare insieme ed emanciparsi dal ruolo tradizionale delle donne nella società afgana.

Taliban, teoria e prassi del jihad afghano

Posted on | July 19, 2017 Tali

Enrico Campofreda dal suo Blog 19 luglio 2017
Due ricercatori del network di analisi sull’Afghanistan (Anand Gopal e Alex Strick van Linschoten) hanno avviato un interessante studio del fenomeno taliban. Uno dei tratti che caratterizza lo sviluppo di varie epoche dell’epopea talebana è la longevità del progetto. In ogni fase, pur fra alti e bassi del rapporto col potere, la capacità organizzativa rappresenta un elemento di forza degli studenti guerriglieri, correlato alla repressione. La fase dell’Emirato segna una transizione fra la regolazione di rituali e l’esigenza d’una moderna arte di governare, una contraddizione che, comunque, non ha avuto una reale soluzione per la brevità dell’esperienza.
I talib diventavano la coscienza critica di quel jihadismo combattente dei mujahhedin. Entrambi i gruppi erano foraggiati dalla Cia ma i primi mirano a creare un proprio sistema statale.

L’Exdeputata Malalai Joya: «L’Isis arruolerà gli afghani respinti dall’Europa»

Posted on | June 1, 2017

Corriere della sera Esteri, di Viviana Mazza, 31 maggio 2017. La «donna più coraggiosa dell’Afghanistan» espulsa dal parlamento per aver accusato i Signori della Guerra: «Nel 2001 speravamo negli Stati Uniti, ma non sono stati onesti» «Siamo la generazione perduta. Nella vita abbiamo visto solo sangue, esodi, occupazione, guerra», dice al Corriere Malalai Joya. L’hanno […]

AFGHANISTAN. CAMION-BOMBA, 90 MORTI. SI PENSA ALL’ISIS.

Posted on | June 1, 2017

Notizie Geopolitiche, 31 maggio 2017. E’ di 90 morti e 350 feriti il bilancio, ancora provvisorio, del gravissimo attentato che è avvenuto questa mattina nella piazza Zanbaq di Kabul, in Afghanistan, in piena ora di punta. L’esplosione è stata provocata da un camion-bomba parcheggiato nella piazza situata nel quartiere delle ambasciate ed è stata forte […]

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    Destina il 5x1000 alle donne afghane attraverso il CISDA CF: 97381410154
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