Il Pakistan ordina l’arresto immediato degli afghani sprovvisti di visto valido.

Amu tv, 29 giugno 2026, di Bahar Karimi
Secondo quanto riportato dai media pakistani, il Ministero dell’Interno del Pakistan ha ordinato alle autorità di tutto il Paese di arrestare immediatamente i cittadini afghani sprovvisti di visto valido e di accelerarne l’espulsione.
L’ordinanza è stata diffusa ai governi provinciali, alle amministrazioni regionali e alle autorità del Territorio della Capitale di Islamabad, con l’ordine di applicare la politica in modo uniforme in tutto il Pakistan.
Secondo la direttiva, le autorità locali sono state incaricate di presentare quotidianamente al Ministero dell’Interno rapporti dettagliati sul numero di cittadini afghani trovati senza visto valido e sui provvedimenti adottati nei loro confronti.
La direttiva prevede l’avvio degli arresti a partire dal 10 luglio.
L’ordinanza prevede inoltre di accelerare l’espulsione degli afghani privi di documenti, compresi coloro i cui visti sono scaduti.
L’ultima direttiva giunge mentre il Pakistan prosegue una campagna a livello nazionale per deportare i migranti afghani privi di documenti, una politica che ha suscitato critiche da parte delle Nazioni Unite e delle organizzazioni per i diritti umani per il suo impatto umanitario.
Shawn VanDiver, presidente di AfghanEvac, un’organizzazione con sede negli Stati Uniti che si batte per i diritti degli afghani in attesa di reinsediamento all’estero, ha definito la direttiva “straziante” e ha sollecitato un maggiore intervento internazionale.
“Speriamo che le Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali intervengano”, ha dichiarato VanDiver in un videomessaggio.
Ha inoltre criticato il governo statunitense, affermando che l’amministrazione del presidente Trump e il segretario di Stato Marco Rubio si erano mostrati restii a dialogare con il Pakistan sulla questione.
“È profondamente deludente. Il popolo afghano merita molto di meglio”, ha affermato.
Nel frattempo, alcuni migranti afghani in Pakistan hanno riferito ad Amu che la polizia ha intensificato gli arresti negli ultimi giorni, soprattutto a Islamabad, spingendo alcune famiglie a lasciare la capitale per timore di essere detenute.
Il Pakistan ha lanciato la sua campagna di deportazioni di massa alla fine del 2023, affermando che era rivolta agli stranieri che vivevano illegalmente nel paese. SudAsiatici e diaspora
Secondo i dati del Ministero dell’Interno pakistano e dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), oltre 1,1 milioni di cittadini afghani sono rientrati dal Pakistan solo nel 2025.
I dati delle Nazioni Unite mostrano che quasi 2,4 milioni di rifugiati e migranti afghani sono rientrati dal Pakistan tra settembre 2023 e maggio 2026, molti dei quali sono arrivati in Afghanistan in un contesto di crescente crisi umanitaria ed economica.


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