8 marzo: le donne in Afghanistan protestano contro l’apartheid di genere e l’inazione mondiale

Nima, 8AM Media, 8 marzo 2026
In occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, numerose donne e ragazze afghane hanno pubblicato video e messaggi di protesta affermando che i Talebani, attraverso ampie restrizioni, hanno privato le donne dell’accesso all’istruzione, al lavoro e alla partecipazione sociale, istituzionalizzando la discriminazione di genere nel Paese.
Le manifestanti hanno chiesto alla comunità internazionale e alle organizzazioni per i diritti umani di intervenire e di attivare meccanismi di responsabilità per le violazioni dei diritti delle donne. Hanno inoltre criticato il silenzio e l’inerzia delle istituzioni internazionali di fronte a queste restrizioni sistematiche.
Le “Nazioni Unite” hanno nuovamente chiesto la revoca immediata del divieto imposto alle dipendenti afghane di lavorare negli uffici dell’ONU, definendo questa misura senza precedenti negli 80 anni di storia dell’organizzazione.
L’agenzia “UN Women” ha sottolineato che senza la partecipazione delle donne non è possibile raggiungere in modo efficace le donne e le ragazze afghane né fornire aiuti adeguati. Più a lungo dureranno queste restrizioni, maggiore sarà il rischio per i servizi umanitari essenziali.
Anche l’”Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO)” ha ribadito il proprio impegno a sostenere le donne afghane, ricordando che a livello globale le donne guadagnano in media circa il 20% in meno degli uomini e che, al ritmo attuale, l’uguaglianza nel lavoro potrebbe richiedere quasi due secoli.
Il relatore speciale dell’ONU per i diritti umani in Afghanistan, “Richard Bennett”, ha dichiarato che le donne afghane non chiedono carità o pietà ma il rispetto dei loro diritti e una vita dignitosa. Ha inoltre sottolineato che, nonostante la repressione, molte donne continuano a organizzare scuole clandestine, offrire assistenza sanitaria e documentare le violazioni dei diritti umani.
Infine, il Ministero degli Esteri spagnolo ha ribadito, in occasione dell’8 marzo, il sostegno della Spagna ai diritti delle donne nel mondo e ha condannato la repressione femminile, in particolare in Paesi come “Iran e Afghanistan”.

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