Manifestazione contro i talebani in tutto il mondo

Afghanistan International, 14 giugno 2026
La polizia di Amburgo ha confermato ad Afghanistan International che alla manifestazione di sabato contro i talebani nella città hanno partecipato centinaia di persone. La polizia ha stimato la presenza di circa 600 partecipanti. I manifestanti, tuttavia, sostengono che il numero reale fosse superiore a 3.000.
Questo raduno fa parte di una vasta ondata di proteste organizzate dagli afghani in diverse città del mondo, dall’Asia all’Europa fino al Canada, in sostegno delle donne e degli uomini che hanno manifestato a Herat.
Ad Amburgo si è svolta una delle più grandi manifestazioni della giornata. I partecipanti hanno scandito lo slogan «Istruzione, lavoro, libertà», esprimendo il loro sostegno alle proteste di Herat. Nello stesso tempo si sono tenute manifestazioni simili anche a Berlino, Norimberga (Baviera) e Stoccarda.
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ToggleProteste «per l’essere umano e le sue sofferenze»
Farhad Darya, noto artista afghano, ha dichiarato durante il raduno di Amburgo che questo incontro dimostra che le donne afghane non sono sole. Secondo lui, queste proteste riguardano «l’essere umano e le sue sofferenze»: madri che non conoscono il destino dei propri figli e ragazze il cui unico desiderio è poter camminare liberamente per strada.
Lo slogan «Istruzione, lavoro, libertà» è stato ripetuto anche a Stoccarda. Nello stesso giorno si sono svolte manifestazioni a sostegno delle donne afghane in Iran, Toronto e in varie città europee.
Richiesta di interrompere i rapporti con i talebani
A Stoccarda i manifestanti hanno chiesto al governo tedesco di interrompere ogni rapporto diplomatico con i talebani. Secondo loro, l’interazione dei Paesi europei con il regime talebano ha incoraggiato ulteriormente la repressione delle donne.
I critici hanno inoltre richiamato l’attenzione sulla situazione delle rappresentanze afghane in Germania, sostenendo che alcune di esse sarebbero sotto l’influenza o il controllo di diplomatici vicini ai talebani, contribuendo così alla normalizzazione dell’attuale situazione in Afghanistan.
«Le donne portano le bare sulle spalle, il mondo resta in silenzio»
A Parigi i manifestanti hanno gridato: «Le donne portano le bare sulle spalle, il mondo resta in silenzio», denunciando quella che considerano l’indifferenza della comunità internazionale verso la condizione delle donne afghane.
Anche a Madrid una donna afghana ha criticato duramente la situazione dei diritti umani in Afghanistan, affermando che, mentre donne e uomini vengono arrestati nelle loro case, la comunità internazionale non dovrebbe rimanere in silenzio.
A Helsinki cittadini afghani e attivisti si sono riuniti davanti al Parlamento finlandese chiedendo un’azione concreta della comunità internazionale a difesa dei diritti delle donne afghane.
A Toronto i manifestanti hanno scandito «No ai talebani» e «Istruzione, lavoro, libertà», chiedendo al governo canadese di sostenere la criminalizzazione dell’«apartheid di genere» in Afghanistan. Alla manifestazione hanno partecipato anche alcuni cittadini iraniani e canadesi.
In Iran, infine, continuano le proteste degli afghani a Teheran e Mashhad. Negli ultimi giorni i manifestanti si sono radunati davanti all’ambasciata e al consolato afghano controllati dai talebani. A Mashhad, tuttavia, la polizia ha impedito una delle manifestazioni. I promotori affermano di aver richiesto regolarmente l’autorizzazione, senza però ottenerla.


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